Calambrone, due persone soccorse in mare dalla motovedetta SAR CP 866 della Guardia Costiera. Una era finita in acqua a causa del rovesciamento di un catamarano mentre l’altra si era ferita nel tentativo di aiutarla

Soccorso domenica pomeriggio nella zona del Calambrone dove è intervenuto personale militare della Capitanerie di Porto di Livorno per la presenza di due persone nelle acque antistanti la località. Una era finita in mare a causa del capovolgimento del catamarano su cui navigava e l’altra invece si era ferita nel tentativo di prestarle soccorso.

L’emergenza è scattata alle ore 15.00 allorquando è pervenuta al numero per le emergenze in mare, 1530, la chiamata di soccorso da parte del comandante di un’imbarcazione che nel suddetto tratto  aveva notato un catamarano rovesciato a circa 300 mt dalla riva, nelle cui vicinanze vi era una persona in mare, presumibilmente lo skipper, con giubbotto di salvataggio indossato ma apparentemente privo di sensi. 

L’autore della segnalazione comunicava, inoltre, che nel tentativo di prestare soccorso al malcapitato, l’altro membro del proprio equipaggio picchiava violentemente la testa contro il boma dell’unità perdendo i sensi.

La Sala Operativa disponeva quindi l’immediato invio in zona della  motovedetta SAR CP 866 e contattava il 118 per richiedere assistenza sanitaria.

L’unità giunta in zona procedeva al salvataggio del naufrago e dell’infortunato che, al rientro in porto, venivano affidati al personale sanitario per il successivo trasporto in ospedale, ma risultavano comunque coscienti e apparentemente in buone condizioni di salute.

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