Balagan Cafè, terzo appuntamento il 5 agosto nel giardino della Sinagoga di Firenze. Visite guidate, degustazioni della cucina ebraica, presentazione del libro “Forse mio padre” e poi concerto serale

Estate 2021 Rinascere insieme: comunità in dialogo. Proseguono, giovedì dopo giovedì gli appuntamenti del Balagàn Cafè, la rassegna estiva caratterizzata da incontri, musica e sapori, organizzata dalla Comunità e dal Museo ebraico di Firenze con il sostegno di Rete Toscana ebraica e della Regione Toscana e il contributo di Fondazione CR Firenze e realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze nell’ambito del calendario dell’Estate Fiorentina. 

La formula del “Balagan Cafè” è quella consueta: apertura alle ore 19 (ingresso libero da via Farini, 6), con visite guidate della Sinagoga e del Museo ebraico, aperitivo musicale; dalle ore 19:30 il “Muzika Shelanu”, un momento di musica offerto da band giovanili della comunità ebraica di Firenze e la possibilità di degustare piatti prelibati del mondo ebraico. Alle 20,30 seguono gli incontri con autori e personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, e a concludere la serata alle 21,30 il concerto che vedrà ogni sera esibirsi sulla scalinata del Tempio Maggiore esponenti nazionali e internazionali del mondo ebraico e non solo. 

Le visite guidate alla Sinagoga e al Museo ebraico, tenute da operatori dedicati, avranno luogo a piccoli gruppi ad iniziare dalle ore 18 fino alle 20; per partecipare è necessario prenotare al numero 055290383 e pagare il costo di 10 euro. 

Questo giovedì 5 agosto 2022 il viaggio nei sapori della cucina ebraica prevede: “Tabbuleh di bulghur”, un un’insalata di grano bollito poi seccato e ridotto a granelli, chiamato anche “riso dei poveri” (che ha sfamato per secoli) e condito per l’occasione con verdure aromatizzate alla melassa di melagrana. Un piatto di origine libanese che veniva condiviso da tutte le comunità: musulmani, cristiani ed ebrei.

Verranno servite, poi le “carote alle spezie” una specialità marocchina che i musulmani consumano come antipasto e gli ebrei come piatto del Capodanno (Rosh-ha-shanà), quando la tradizione ebraica impone per buon augurio di consumare molti cibi dolci come lo sono le carote con il miele. Infine, l’”Hummus rosa”, la famosa crema di ceci e tahina al limone e cumino, che fa parte ormai della tradizione israeliana a tutti gli effetti. Attualmente in Israele e altrove si declina in tante versioni e diversi colori, per l’occasione sarà rosa grazie all’aggiunta di barbabietola. 

Dopo il ritorno della “Tingo Band” per Muzika Shelanu, nel “dialogo” di giovedì  5 agosto, alle 20:30 Marta Baiardi e l’autrice di “Forse mio padre” (edizioni Giuntina), Laura Forti, parleranno del volume,  vincitore del premio Mondello Opera italiana 2021. Un romanzo che lega memoria personale e memoria storica, e le cui vicende si intrecciano con quelle delle generazioni ebraiche italiane dopo la guerra.

Il concerto conclusivo della serata vedrà l’esibizione dell’ensemble pugliese  Radicanto con un concerto anche questo all’insegna del dialogo – in questo caso fra musica della tradizione ebraica sefardita e del Mediterraneo. Così la formazione: Maria Giaquinto (voce), Giuseppe De Trizio (chitarra e mandolino), Adolfo La Volpe (Oud), Francesco De Palma (percussioni). In questi anni l’ensemble ha collaborato con alcuni dei maggiori esponenti della canzone popolare e d’autore italiana come Teresa De Sio e Raiz (ex Almamegretta). Ma anche con l’attore Dario Fo e lo scrittore Roberto Saviano. All’estero i Radicanto hanno rappresentato l’Italia alla “Festa della musica di Losanna” in Svizzera (2005); al “Italia Underground, festival del cinema italiano” in Romania (2008); al “Festival dei paesi del Mediterraneo”, al Vittoriano di Roma, scelti dal direttore artistico Vincenzo Mollica (2009); al “Festival dell’arte Russa” a Mosca in Russia (2010); al “Müpa Palace of Arts di Budapest” in Ungheria; alla “Settimana della Cultura Italiana” a Stettino in Polonia (2016 e 2018), alle celebrazioni della Festa della Repubblica Italiana, ospiti dell’Istituto Italiano di Cultura a Tel Aviv e successivamente a Gerusalemme in Israele (2017). 

Ricordiamo che fino al 2 settembre, ogni giovedì, ad esclusione del 12 agosto il giardino della Sinagoga di via Farini 6 resterà aperto la sera alla città, offrendosi come spazio permanente di dialogo che vive grazie al desiderio di incontro e condivisione. Sei appuntamenti al quale si aggiungerà la celebrazione della Giornata Europea della Cultura Ebraica, il 10 ottobre.

Il cibo sarà servito in pratiche confezioni individuali per ottemperare alla normativa anti-Covid.

L’aperitivo sarà a cura del Balagan Bistrot Cafè con bevande delle mille tradizioni ebraiche. 

Per l’apericena i posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione su https://www.jewishflorence.it/mostre-ed-eventi/ (offerta di partecipazione consigliata 10 euro).

Il Balagan Cafè proseguirà nei seguenti giovedì: 19 agosto, 26 agosto, 2 settembre 

Per informazioni:
firenzebraica@operalaboratori.com
055290383
www.firenzebraica.it

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