Al via fino al 15 dicembre il censimento de “I Luoghi del Cuore” del Fai con Intesa San Paolo. Tanti volti noti fra i testimonial. In Toscana Renato Raimo (Monte Pisano San Giuliano Terme) e Massimo Wertmuller (Abbazia di San Galgano)

Arte, Pisa, Siena

Il FAI – Fondo Ambiente Italiano in collaborazione con Intesa Sanpaolo lancia la 10ª edizione del censimento “I Luoghi del Cuore” che si svolgerà dal 6 maggio al 15 dicembre 2020 e invita tutti i cittadini, nei piccoli borghi e nelle grandi città, nei paesi meno conosciuti e in quelli più noti, in Italia ma anche all’estero, a votare i luoghi italiani che amano di più e vorrebbero vedere tutelati e valorizzati. Dopo due mesi di isolamento, nella settimana in cui l’Italia timidamente riparte, anche il FAI entra in una nuova fase grazie all’avvio di questa grande campagna nazionale: un’opportunità per ciascuno di noi di esprimere finalmente, quasi fosse un urlo liberatorio, il sentimento appassionato che ci lega al Paese più bello del mondo, lo stesso di cui abbiamo tanto sentito la mancanza. Proprio ora, mentre i musei, i monumenti e i Beni del FAI sono ancora necessariamente chiusi, possiamo continuare a prenderci cura, tutti insieme, del nostro territorio e dei suoi tesori.

Saper guardare avanti con speranza e positività è un’attitudine preziosa, e la nuova edizione del censimento de “I Luoghi del Cuore”, l’iniziativa che da diciotto anni permette alle persone di unirsi e di manifestare con un gesto tangibile l’amore per lo straordinario patrimonio d’arte e natura che ci circonda, ci vuole proiettare al di fuori delle nostre mura domestiche, e porre fine a questa prolungata astinenza dal Paese che amiamo. Questo progetto racconta più di ogni altro il desiderio della Fondazione di continuare a occuparsi con slancio e passione dell’Italia e degli italiani, mettendosi in ascolto dei cittadini per ideare e immaginare il futuro insieme: una potente iniezione di fiducia per restituire, diffondendolo, quel sentimento di coesione civile che in questi giorni “sospesi” avvertiamo così intensamente.  

Grazie a “I Luoghi del Cuore” il FAI incoraggia e stimola ciascuno di noi, anche restando a casa, a fare la differenza ed essere motore di cambiamento per il proprio territorio, unico al mondo per varietà e bellezza. L’augurio della Fondazione è che la partecipazione al censimento sia la più estesa possibile, perché il risultato del gruppo supera sempre la somma dei singoli e diventa potenza, energia e forza creativa che si fa azione efficace: a darne evidenza le storie di impegno civile di tante comunità di cittadini che grazie a questa iniziativa si sono avvicinate o ritrovate con rinnovato entusiasmo, condividendo un obiettivo comune, speranze ed emozioni. Prima ancora che dei luoghi, infatti, questo è il censimento delle persone, che i luoghi li vivono, li amano, li salvano.

Dal 2003, anno della sua prima edizione, “I Luoghi del Cuore” è stato eletto da milioni di cittadini a cassa di risonanza per far sentire la propria voce a favore di piccole e grandi bellezze da non dimenticare. I risultati ottenuti sono eccezionali, a dimostrazione della sua valenza sociale ma anche del suo essere strumento concreto e fattivo in grado di accendere i riflettori dell’opinione pubblica su luoghi da salvare, proteggere o semplicemente valorizzare perché poco noti e di contribuire in maniera significativa a cambiarne le sorti. Grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo il FAI ha sostenuto e promosso ben 119 progetti di recupero e valorizzazione di luoghi d’arte e di natura in 19 regioni. Nelle nove edizioni realizzate sin qui, grazie a più di 7 milioni di voti ricevuti – di cui più di 2,2 milioni nell’ultima edizione del 2018 – è stato inoltre possibile costruire una mappatura unica e spontanea di oltre 37.000 luoghi dalle tipologie più varie, che interessano oltre l’80% dei Comuni italiani. Alcuni sono stati segnalati da una sola persona, per altri invece si sono mobilitate decine di migliaia di cittadini. E sono più di 800 gli straordinari comitati spontanei che si sono attivati per raccogliere voti, e che hanno perseguito con ineguagliabile tenacia l’obiettivo di offrire un’occasione di rinascita al loro “luogo del cuore”.

Massimo Wertmueller
Massimo Wertmuller, testimoni San Galgano / Toscana

 Quest’anno il censimento si arricchisce di due classifiche speciali. La prima dedicata all’“Italia sopra i 600 metri”, cioè a luoghi che appartengono alle aree interne montane del Paese, di cui la Fondazione si sta occupando anche attraverso il Progetto Alpe e che coprono da sole il 54% del territorio nazionale: zone che sono diventate la periferia del Paese, in sofferenza per la carenza di servizi e infrastrutture che rende le condizioni di vita più difficili, ma anche contraddistinte da una bellezza indiscutibile, spesso intatta e dominata dalla natura, in cui vivono comunità di cui riscoprire la storia, le tradizioni e il potenziale. La seconda è relativa ai “Luoghi storici della salute”, beni architettonici che hanno radici profonde nel nostro passato, e che oggi, a fronte dell’emergenza sanitaria, sono divenuti valorosi presidi a tutela di tutti noi; luoghi che raccontano quanto il benessere di corpo e mente abbia radici antiche nel nostro Paese e una tradizione secolare che spazia dalle terme romane alle farmacie storiche, dagli ospedali nati nel Rinascimento ai padiglioni di fine 800 e inizio Novecento, oggi più che mai in funzione grazie all’instancabile prodigarsi dei medici e del personale paramedico per far fronte all’epidemia. 

Renato Raimo
Renato Raimo, testimonial Monte Pisano / Toscana

Come di consueto, i luoghi più votati verranno premiati, a fronte della presentazione di un progetto concreto: 50.000 euro, 40.000 euro e 30.000 euro saranno assegnati rispettivamente al primo, secondo e terzo classificato, mentre il luogo più votato via web diventerà protagonista di un video, storytelling o promozionale, realizzato a cura della Fondazione. Per i vincitori delle due classifiche speciali sono in palio complessivamente 20.000 euro. FAI e Intesa Sanpaolo, dopo la pubblicazione dei risultati, lanceranno inoltre il consueto bando per la selezione degli interventi in base al quale tutti i proprietari (pubblici o non profit) e i portatori di interesse dei luoghi che hanno ottenuto almeno 2.000 voti potranno presentare alla Fondazione una richiesta di restauro, valorizzazione o istruttoria sulla base di specifici progetti d’azione. 

La forza del censimento del FAI non si ferma qui: grazie all’estesa attività di sensibilizzazione che lo caratterizza, la partecipazione all’iniziativa permette di dare risonanza alle richieste delle comunità, creando collegamenti con istituzioni e stakeholder locali: collaborazioni virtuose che in alcuni casi consentono la rinascita di beni in stato di degrado, di abbandono o addirittura a rischio scomparsa, attraverso lo stanziamento di fondi aggiuntivi rispetto a quelli resi disponibili da FAI e Intesa Sanpaolo nell’ambito del progetto.

Il FAI chiama a raccolta gli italiani intorno al patrimonio della nazione e indice un nuovo censimento de I Luoghi del Cuore. Così lasciamo per un momento l’io e la sua casa per dedicarci agli altri e ai luoghi che ciascuno predilige. Siamo individui ma anche nodi di un tessuto nazionale di cui siamo parte e che ci protegge (come si è visto con il nuovo temibile virus). Il FAI è una fondazione della società civile sostenuta principalmente da iscritti e sostenitori. Non c’interessa competere per il potere e per la ricchezza, come spesso avviene nella politica e nel mercato; ci preme invece unirci a tutte le istituzioni culturali per cooperare al vero, al bene e al bello della Patria e dei concittadini. Italia ti amiamo”, ha dichiarato Andrea Carandini, Presidente FAI. 

Dal 2004 Intesa Sanpaolo affianca il FAI in questa iniziativa a favore della tutela e della valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del Paese, ambito che vede il Gruppo impegnato in prima persona. A questo si aggiunge la capillare diffusione sul territorio italiano che asseconda la presenza ben distribuita della Banca in tutte le regioni italiane. 

Mai come oggi l’appuntamento con I Luoghi del Cuore ci riconduce a un po’ di ottimismo e all’auspicio di tornare presto ad apprezzare in ogni angolo dell’Italia il patrimonio artistico del Paese. Inserire i luoghi della sanità, alcuni veri e propri gioielli architettonici spesso trascurati e degradati, suggella il grande impegno di Intesa Sanpaolo per sostenere il servizio sanitario e la ricerca in questo difficile momento del nostro Paese. Gli ospedali, le case di cura, le farmacie sono testimoni silenziosi di sofferenza e meritano attenzione e tutela. Indicarli e votarli per il restauro è un modo genuino di esprimere la nostra gratitudine ai medici e paramedici che quotidianamente vi lavorano”, ha commentato Gian Maria Gros-Pietro, Presidente Intesa Sanpaolo.

MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE AL CENSIMENTO

dal 6 maggio al 15 dicembre 2020

1. Sito www.iluoghidelcuore.it

Data l’emergenza sanitaria, in questa prima fase si voterà esclusivamente on line, utilizzando anche un ampio ventaglio di materiali di condivisione social.

2. Da quando sarà possibile, la raccolta voti avverrà anche attraverso il canale cartaceo, con moduli di raccolta voti dedicati a ogni luogo del cuore, scaricabili dal sito www.iluoghidelcuore.it 

Il censimento è realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

Anche in questa occasione, Rai conferma l’impegno del Servizio Pubblico radiotelevisivo alla cura e tutela del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico italiano con una campagna di sensibilizzazione dal 25 al 31 maggio a sostegno della 10ª edizione de “I Luoghi del Cuore”: una maratona radiotelevisiva di sette giorni in cui si racconteranno luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del Belpaese. Rai è Main Media Partner del FAI e supporta in particolare il censimento 2020, anche grazie alla collaborazione di Rai Responsabilità Sociale.

  • 10° CENSIMENTO “I LUOGHI DEL CUORE”
  • I “luoghi del cuore” dei testimonial del censimento 2020

 

ANDREA CARANDINI

Terme del Nuotatore, Ostia (RM)

Cari amici, sta per riaprire il censimento de I Luoghi del Cuore. Il mio luogo del cuore è a Ostia: a metà degli anni Sessanta ho preso parte a una campagna di scavi archeologici alle Terme del Nuotatore ed è stato il mio primo scavo. Questo edificio era stato rinvenuto al tempo di Mussolini, ma solo in parte, e noi l’abbiamo completato. Si tratta di una tipica terma di quartiere, che consentiva una buona salute ai cittadini. Lì si lavavano, venivano massaggiati, si esercitavano e svolgevano tutti quei rituali che poi il Cristianesimo ha eliminato e che invece l’Islam ha mantenuto nei suoi hammam. L’edificio si raggiunge dal teatro, prendendo via degli Augustali, e finalmente vi si arriva. A Ostia naturalmente ci sono anche le grandi Terme di Nettuno. Ma le piccole Terme del Nuotatore – con il nuotatore rappresentato in un mosaico – sono senz’altro il mio luogo del cuore. Andateci!

 

MARCO MAGNIFICO

Case Montana nel Giardino della Kolymbethra, Valle dei Templi (AG)

Il cuore, si sa, fa miracoli, e se il cuore batte, soprattutto se batte forte, l’oggetto del nostro amore picchia nella nostra testa giorni e notti, e per quel qualcuno o per quel qualcosa si fanno salti mortali, si fanno miracoli. 

Io ho fatto salti mortali per salvare le piccole Case Montana che dominano la valle della Kolymbethra, nel centro della Valle dei Templi di Agrigento, uno dei posti più belli del mondo. Nel 1999 quando scesi per la prima volta attraverso i rovi, le fognature, i rifiuti in questo meraviglioso agrumeto abbandonato, la piccola casa dei contadini che un tempo coltivavano l’agrumeto, sembrava dire: “Ci sono anch’io!” Una piccola casa di mattoni dorati – dello stesso colore della roccia – che però cadeva già a pezzi a suo tempo, e negli anni cadeva ancora di più a pezzi; e io continuavo a dire: “Dobbiamo salvarla, dobbiamo ricongiungerla al suo agrumeto!” Un grande amore: 21 anni di schermaglie e finalmente i proprietari l’anno scorso hanno deciso di vendercela. Oggi questa casetta, questo mio luogo del cuore è stato salvato, a dimostrazione che se si vuole si può, per qualcosa che si ama bisogna combattere. Votate per i Luoghi del Cuore!

 SERENA AUTIERI

Monastero di Santa Chiara, Napoli

Da anni sostengo il FAI e ne sono onorata. Quest’anno lo sono in modo particolare, perché il nostro paese ha bisogno di noi, ha bisogno di serenità. Siamo circondati da tanta bellezza, basta guardarci intorno ovunque ci giriamo. E a proposito di questo vorrei parlarvi e portarvi nel mio luogo del cuore, il Monastero di Santa Chiara a Napoli. Mi innamorai di questo luogo ancora prima di vederlo. Vi chiederete: “com’è possibile?”. Non è successo attraverso un video, una fotografia, un documentario, una cartolina: no. Attraverso una melodia, una melodia che avvolgeva il nome di questo luogo e che mi faceva ascoltare mio nonno Carmine quando ero bambina. Ricordo che i suoi occhi si emozionavano, si illuminavano e la bellezza di questo posto mi prendeva il cuore. L’Italia è ricca di bellezza: aiutiamo il FAI ad aiutare l’Italia!

 ALESSIO BONI

Città di Bergamo

Il mio luogo del cuore è Bergamo, la mia città, soprattutto in questo momento storico. Non riesco a segnalare un edificio in particolare… tutti i capitelli da ristrutturare, le fontane, i pilastri, le chiese, le biblioteche che dovrebbero essere risistemate. Vorrei che venissero realizzati alcuni di questi lavori perché la mia città è molto provata dal punto di vista psicologico e sociale, in quanto è stata la più colpita d’Italia, se non d’Europa, dalla pandemia. E vorrei che la resilienza dei bergamaschi traesse ispirazione dalla bellezza di ciò che ci circonda. Il FAI si batte da sempre per la tutela e la valorizzazione del patrimonio del nostro Paese ed è giunta l’ora di fare tutti la nostra parte: segnaliamo il luogo del cuore a cui teniamo di più, oppure quello che ci ricorda i momenti più emozionanti. Segnaliamolo su www.iluoghidelcuore.it, il sito del censimento che vuole assicurare un futuro a tutti i meravigliosi luoghi abbandonati della nostra Italia.

 GUIDO BARLOZZETTI

Casermone, Orvieto (TR)

Vorrei invitarvi a partecipare al decimo censimento de I Luoghi del Cuore promosso dal FAI andando sul sito www.iluoghidelcuore.it. Il mio luogo del cuore è il Casermone di Orvieto – città da cui provengo – costruito nella metà degli anni ’30 dall’architetto Roberto Marino che si era distinto per il progetto del Palazzo dell’Aeronautica a Roma. Edificata per un accordo tra l’Aeronautica e il Comune di Orvieto, la caserma diventò poi un centro addestramento reclute. Nel 2002 è stata chiusa: tutti i progetti per tentare di riqualificarla e rinnovarla sono caduti nel vuoto e il degrado avanza irreversibile. È inammissibile che un edificio così grande sia avviato al disfacimento, quindi ne peroro la causa. I Luoghi del Cuore, in cui può rientrare anche il “Casermone”, fanno parte della nostra identità. Noi siamo fatti dei mattoni, delle pietre, dei quadri, delle sculture e delle architetture che ci circondano, ricordiamocelo! E ben venga il FAI che si occupa della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico, storico, culturale e ambientale del nostro Paese.

 PAOLO CALABRESI

Via Niccolò Piccolomini a Roma

Dal 2003 il FAI promuove una bellissima iniziativa che si chiama I Luoghi del Cuore. Se andate sulla pagina internet www.iluoghidelcuore.it potete segnalare il vostro luogo del cuore e votare una bellezza artistica in stato di abbandono oppure un luogo non molto conosciuto a cui siete particolarmente affezionati. Il mio luogo del cuore è una via di Roma, via Niccolò Piccolomini, dove sono nato. In fondo alla strada si vede la Cupola di San Pietro, il Cupolone. Quando percorri il rettilineo, più ti avvicini alla Cupola più questa si allontana: è un effetto ottico, dovuto probabilmente all’allargamento del campo visivo. Vicino a casa mia abitava il grande Paolo Panelli, attore sublime, comico straordinario. Io non facevo ancora l’attore e un giorno presi coraggio e gli chiesi “Cosa serve per fare questo mestiere?” e lui mi disse: “Lo vedi il Cupolone? Lo sai chi l’ha progettato?”, “Michelangelo” risposi. E lui: “Bravo, secondo te Michelangelo per progettarlo che ha fatto?”. Dico: “Beh, avrà studiato”. E lui: “Ecco, se vuoi fare l’attore devi studiare”. Questo è stato il mio incontro con Paolo Panelli a via Niccolò Piccolomini.

 CRISTIANA CAPOTONDI 

Isola della Maddalena, La Maddalena (SS)

Il mio luogo del cuore è l’Isola della Maddalena nell’Arcipelago della Maddalena in Sardegna: un posto al quale sono legata da sempre, da quando ero bambina. In questi giorni così difficili per tutta l’Italia – per le persone che stanno soffrendo, per il personale medico sanitario – pensare alla Maddalena mi fa star bene. Voglio quindi ricordarvi di sostenere il FAI e il suo censimento I Luoghi del Cuore. Iscrivetevi al FAI, supportatelo e fate in modo che i nostri luoghi del cuore siano protetti.

 FRANCESCA CAVALLIN

Asolo (TV)

È difficile scegliere un luogo del cuore avendo la fortuna di vivere in un paese meraviglioso. Però vorrei nominare Asolo, una cittadina tra Bassano del Grappa, dove sono nata e cresciuta, e Treviso, nella marca trevigiana. È un borgo straordinario non solo perché circondato da una natura splendida e da colli dolcissimi, ma per la sua meravigliosa architettura parte medievale e parte rinascimentale, con alcuni richiami all’architettura veneziana. Questa peculiarità è dipesa anche dal fatto che a governarla per un periodo fu Caterina Cornaro, la regina di Cipro, strategicamente importante all’epoca della Repubblica Serenissima. Da quel momento, in questo luogo di confino confluirono moltissimi intellettuali e poeti. Un esempio: Eleonora Duse vi si trasferì e visse con Gabriele D’Annunzio scegliendo di essere sepolta proprio nella chiesetta di Sant’Anna, nel cui cimitero si può ancora visitare la tomba. Mi fa piacere sostenere il censimento del FAI I Luoghi del Cuore, perché attraverso questa iniziativa la Fondazione riesce a darci un senso di identità e appartenenza e soprattutto perché è un’occasione per segnalare i luoghi italiani che vorremmo fossero tutelati o a cui vorremmo assicurare un futuro. Sono veramente convinta che occorra ripartire da qui per rimettere in moto parte dell’economia. Ringrazio il FAI e vi chiedo di sostenerlo attraverso l’iscrizione per tutelare l’immenso meraviglioso patrimonio culturale italiano.

 BEPPE CONVERTINI

Abbazia di Santa Maria di Cerrate, Lecce

Scegliere un luogo del cuore non è semplice, ne avrei diversi. Ne scelgo uno che rappresenta la mia amata terra, la Puglia, ed è l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, alle porte di Lecce. Un luogo di grande misticismo e armonia. Scegliete anche voi il vostro luogo del cuore su www.iluoghidelcuore.it e sostenete il FAI. E quando potremo tornare in vacanza, dopo l’emergenza sanitaria, ricordiamoci di sostenere il nostro turismo e di preferire l’Italia: la nostra meravigliosa Italia, il posto più bello al mondo, costellato di luoghi del cuore. Sosteniamo il FAI e scegliamo l’Italia.

 TOSCA D’AQUINO

Castel dell’Ovo, Napoli

Sono molto felice di poter partecipare al censimento e accogliere l’invito del FAI: segnaliamo i nostri luoghi del cuore! Il mio è Castel dell’Ovo, un castello bellissimo che domina una meravigliosa passeggiata fino a via Caracciolo. Il poeta Virgilio racconta che all’interno delle sue mura è custodito un uovo magico, da cui deriva il suo nome. Il FAI cerca da anni di proteggere e tutelare queste bellezze. Tutti dobbiamo sostenere il FAI!

 ENZO DECARO

Bosco di Sant’Antonio, Pescocostanzo (AQ)

Dovendo indicare un solo luogo del cuore, mi trovo nell’imbarazzo della scelta data la bellezza che in Italia abbiamo la fortuna di scovare ovunque. Ho scelto il Bosco di Sant’Antonio. È un faggeto situato tra i comuni di Pescocostanzo e Cansano ed è veramente un luogo dello spirito, che ospita alberi centenari. La loro presenza da secoli dimostra che l’uomo li ha saputi rispettare e non ha deturpato il loro ambiente. Se qui la mano dell’uomo si è fermata e ha lasciato spazio alla natura, in molti altri casi l’uomo deve intervenire per conservare il suo passato. Tutti noi possiamo farlo, tutti possiamo dare una mano attraverso il FAI! 

 ANTONELLO FASSARI

Teatro Greco di Siracusa

Il FAI torna con una nuova edizione de I Luoghi del Cuore. Scegliete un posto in Italia che vi rappresenta, in cui vi ritrovate, dove avete memoria di un momento felice, un luogo che fa parte della vostra identità e segnalatelo su www.iluoghidelcuore.it. Continuiamo a far crescere il FAI, sostenendo le sue campagne, iscrivendoci e contribuendo a salvare il patrimonio artistico italiano. Il luogo del cuore che ho scelto quest’anno è il Teatro Greco di Siracusa. Per me non è soltanto un luogo meraviglioso, pieno di arte e storia, ma anche un luogo in cui ho lavorato – per fortuna è ancora agibile. La magia che vi si respira quando ospita le rappresentazioni classiche non ha eguali. È un luogo meraviglioso che può accogliere fino a 15.000 spettatori, dove la tradizione si riscopre moderna, la classicità ritorna attuale e dove il teatro rivive le sue origini. Quando potremo finalmente uscire invito tutti a visitare il Teatro Greco di Siracusa, il mio luogo del cuore!

 CAMILLA FILIPPI

Castello di Brescia

Il mio luogo del cuore è il Castello di Brescia. Lo è perché quando ero piccola e ci andavo mi immaginavo sempre protagonista di storie che si sviluppavano all’interno di quelle mura. E forse è anche un po’ per questo che ho scelto di fare l’attrice. Perché vi parlo del mio luogo del cuore? Perché il FAI ha lanciato un’iniziativa meravigliosa. Se andate su www.iluoghidelcuore.it avrete l’opportunità di conoscere i luoghi del cuore di altre persone e a vostra volta avrete la possibilità di far conoscere il vostro. Così, pezzettino per pezzettino, avremo tutti l’opportunità di scoprire un’Italia che non immaginiamo.

 

DONATELLA FINOCCHIARO

Riserva naturale di Vendicari, Noto (SR)

Il mio luogo del cuore è la Riserva naturale di Vendicari, un vero posto dell’anima per me. Come raccontare i profumi, i colori, il viaggio dentro questo percorso naturale che è la riserva… Entri in un bosco fatato e sulla sinistra trovi il mare salato con i fenicotteri rosa, poi incontri una spiaggia incontaminata e il profumo di alghe. Ti incammini ancora e arrivi alla tonnara dove ricordo che l’anno scorso ho trascorsi giorni meravigliosi. Ho fatto delle foto stupende, con mia figlia, porto anche lei là tutti gli anni, da quando è nata. Per me è necessario ritornarvi con cadenza annuale. È importante sostenere i nostri luoghi del cuore e lo possiamo fare tutti segnalandoli al sito www.iluoghidelcuore.it e sostenendo il FAI con la nostra iscrizione. Lo possiamo fare tutti e in questo momento è importante più che mai per la Fondazione che si occupa della valorizzazione e della tutela del patrimonio della nostra bella Italia.

 IAIA FORTE

Chiesa della Compagnia della Disciplina della Santa Croce, Napoli

Il luogo del cuore che ho scelto è una bellissima chiesa di Napoli, nel quartiere Forcella, chiamata Disciplina della Santa Croce. L’ho scelta non soltanto perché custodisce un oratorio e un giardino speciali, ma anche perché la si potrebbe valorizzare come tappa di un itinerario turistico oppure come luogo dove i bambini di questo quartiere un po’ problematico possono andare a imparare la musica. Quindi votate sul sito del censimento FAI I Luoghi del Cuore e sostenete il FAI iscrivendovi!

 STEFANO FRESI

Parco di Villa Gordiani a Centocelle (RM)

Uno dei miei luoghi del cuore a cui sono profondamente legato è il parco di Villa Gordiani a Centocelle, in via Tor de’ Schiavi. È il parco dove ho imparato a giocare a pallone, ad andare in bicicletta e dove la domenica si facevano i picnic. Ed è incredibile quanto fosse così normale per noi ragazzi vivere in quella commistione tra parco, natura e ruderi romani, dei quali non intuivamo ancora il valore storico e archeologico ma che convivevano con noi: ci sembrava normale che ci fossero per renderci conto invece, con il senno di poi, del privilegio di giocare vicino a queste vestigia di 2.700 anni prima. Finalmente comprenderlo ti migliora la vita!

 FLAVIO INSINNA 

I teatri d’Italia

Chiudete gli occhi, provate a immaginare un luogo bellissimo che avete visitato e che vi ricorda un momento della vostra vita. Se lo chiedessero a me? Io direi il teatro. Quale? Tutti i meravigliosi teatri dove sono stato in Italia. Quelli che ho visitato da bambino, i teatri che hanno cambiato la mia vita. Dove mi sono commosso, ho riso, ho pianto, ho battuto le mani. I teatri dove tornerò quando sarà possibile. Avete scelto? Andate sul sito www.iluoghidelcuore.it e votate il vostro luogo del cuore. Sarà un piccolo, grande gesto di vicinanza verso il FAI che protegge le bellezze del nostro Paese. In questo momento in cui siamo distanti abbiamo bisogno di essere uniti, vicini e sostenere anche la cultura e le bellezze del nostro Paese. La bellezza salverà il mondo ma la bellezza la salviamo tutti noi, insieme al FAI. Vi aspetto su www.iluoghidelcuore.it per votare il vostro luogo del cuore, sostenere il FAI e la nostra meravigliosa Italia.

 SIMONA IZZO

L’isola di Favignana (TP) e il Castello di Santa Caterina

Io vorrei chiedere al FAI di proteggere il Castello di Santa Caterina, fortezza normanna che si trova a Favignana, una delle mie isole preferite, parte dell’arcipelago delle Egadi. Si trova su un cucuzzolo e domina questa meravigliosa isola ricca di pietra arenaria, che i grandi scavatori hanno prelevato creando una sorta di templi, strutture che sembrano luoghi sacri, divini. Per non parlare poi della meravigliosa tonnara di Favignana, del porto e delle bellissime cale dove ci sono le acque più belle del mondo. Proteggete Favignana, fate qualcosa perché questa isola rimanga per sempre il gioiello che è!

 MARISA LAURITO

Crypta Neapolitana nel Parco Virgiliano a Piedigrotta, Napoli

Iscriviamoci subito al FAI e sosteniamolo, perché si batte per la tutela e la valorizzazione del patrimonio del nostro meraviglioso Paese con progetti come il censimento de I Luoghi del Cuore. L’Italia è uno dei paesi più belli del mondo ma purtroppo ci sono molte opere d’arte in disfacimento. Oggi voglio segnalare il mio luogo del cuore, dove passavo ogni giorno da bambina quando andavo a scuola: il Parco Virgiliano a Napoli. Qui c’è la Crypta Neapolitana con le tombe di Virgilio e di Leopardi. Il parco è meraviglioso ma le tombe sono in pessimo stato, e potrebbero essere recuperate e rese visitabili. Segnalate su www.iluoghidelcuore.it un sito che vorreste salvare e a cui vorreste assicurare il futuro!

 FRANCESCO MONTANARI

Città di Roma

In questo momento così complicato non dobbiamo dimenticarci dei luoghi del cuore, luoghi dove siamo cresciuti o che sogniamo di vedere. Il FAI si occupa di questo e da anni collaboro con questa Fondazione per la riscoperta e la conservazione dei grandi luoghi del cuore. Il mio luogo del cuore in questo momento è Roma, che ovviamente stando chiuso in casa ho quasi dimenticato. Non vedo l’ora di uscire e camminare tra le strade meravigliose della mia città. Mi raccomando di andare tutti a votare sul sito www.iluoghidelcuore.it.

 BIANCA NAPPI

Castel del Monte, Andria (BAT)

Uno dei miei luoghi del cuore è in Puglia, la regione dove sono cresciuta, ed è Castel del Monte. È un luogo magico, con una vista mozzafiato, un posto unico in cui sembra che tutto sia possibile. Io vi invito a partecipare al censimento su www.iluoghidelcuore.it e a sostenere il FAI che a sua volta sostiene la bellezza e il patrimonio artistico italiano.

 MONICA NAPPO

Statua del Dio Nilo, Napoli

Uno dei miei posti preferiti – anche se non è proprio un luogo – si trova a Napoli. Si tratta della statua del Dio Nilo situata in Spaccanapoli. I napoletani la chiesero ai mercanti egizi di Alessandria come simbolo di abbondanza e di buon augurio, in un momento in cui tra le due città c’erano floridi contatti e scambi commerciali di svariate merci. Volevo sottolineare – proprio perché in questo periodo non sarà facile viaggiare e andare a visitare i bellissimi luoghi dell’Italia – la straordinaria importanza del censimento del FAI. Vi consiglio di partecipare votando sul sito www.iluoghidelcuore.it e di sostenere la Fondazione perché è una bellissima realtà che protegge i tesori d’arte e di natura custoditi nel nostro Paese.

 PLATINETTE

Castello di Torrechiara, Langhirano (PR)

Un appello, un consiglio: se avete un luogo da far conoscere e far apprezzare agli altri, segnalatelo attraverso il FAI e attraverso il sito www.iluoghidelcuore.it. Per me è un castello vicino a Parma, nella località di Torrechiara. Un castello di rara bellezza, dove sono stati girati tanti film, anche internazionali, e dove si sono incontrati mia madre e mio padre. Mia madre veniva da Langhirano, mio padre dalla cittadina di Felino. Andarono a sposarsi a Torrechiara, a metà strada tra i due paesi, nella chiesetta da cui si vede il castello che domina la vallata. Fate anche voi come me, cercate nella vostra memoria un luogo, a cui siete affezionati, e segnalatelo. C’è la meravigliosa possibilità di far conoscere il nostro territorio e di farlo ripartire dalle sue bellezze: non è solo un modo per affrontare ciò che verrà dopo il coronavirus, ma è anche l’occasione per riscoprire quello che abbiamo di più bello, e che può tornare a essere splendido grazie al vostro contributo.

Certosa di Calci e Monte Pisano – Foto Michele Camelo © FAI – Fondo Ambiente Italiano

 RENATO RAIMO

Monte Pisano, San Giuliano Terme (Certosa di Calci e Monte Pisano / ph. Michele Camelo – Fai)

Ho scelto il Monte Pisano come mio luogo del cuore nel 2019, dopo che il 24 settembre 2018 un incendio lo ha colpito distruggendo circa 1.400 ettari di verde, uliveti e molte attività. Continua a essere il mio luogo del cuore anche oggi che ha ripreso a verdeggiare.

237108 0014 4447919 Calci (PI), incendio doloso minaccia la Certosa e devasta il Monte Serra 2018 09 25 © Massimo Sestini
Calci,  incendio doloso minaccia la Certosa (2018) / ph. Massimo Sestini

Sulle sue pendici, oltre a borghi di rara bellezza, è inscritta la storia dell’uomo. 5.000 km di terrazzamenti, muri a secco realizzati con un’opera di scasso, una costruzione ciclopica, fatta letteralmente a mano, un sistema idraulico realizzato per stabilizzare il territorio e potervi impiantare l’ulivo, fonte di economia da sempre. E ai piedi di tutto questo la meravigliosa Certosa di Calci con all’interno la storica farmaci degli speziali. Scegliere un luogo del cuore equivale non solo a farne conoscere l’esistenza ma soprattutto a richiamare alla necessaria e improcrastinabile manutenzione dell’opera per le future generazioni. Ecco perché è importante la partecipazione attiva al censimento FAI de I Luoghi del Cuore: rafforzando il legame con quei luoghi-simbolo delle comunità si rinsalda il sentimento di identità e di appartenenza, soprattutto oggi che stiamo riscoprendo le cose semplici, le cose vere. Quelle che in questi mesi ci hanno fatti sentire ancora vivi. Facciamo tutti la nostra parte e segnaliamo su www.iluoghidelcuore.it il sito a cui vorremmo regalare un futuro o che vorremmo fosse tutelato. Sostieni il FAI come ho fatto io con la tua iscrizione.

 FRANCESCA REGGIANI

Città di Modena

In tempo di quarantena sono tutti luoghi del cuore, anche la piazzetta sotto casa mia. Ma se devo sceglierne uno, dico la Città di Modena. Mi è venuta in mente alcune sere fa quando ho visto un bellissimo documentario su Luciano Pavarotti, un talento straordinario, un uomo con un carisma, una simpatia e un dono eccezionali. Cosa ha evocato in me? La “Modernità” e la cultura che permea la città. E siccome mio nonno paterno era di Modena sono emersi tantissimi bei ricordi. A Modena ci sono stata molte volte, a Modena ho recitato allo Storchi. Qui c’è una forte sensibilità per l’arte, per il teatro e per la lirica. Come Modena, Modena Mo’ – e citiamo anche Vasco – tutto il nostro Paese è bellissimo: per questo voglio incoraggiare le persone a sostenere il FAI e la sua fondamentale missione di conservazione e valorizzazione del nostro magnifico patrimonio! 

 PATRIZIO RISPO

Grotta di Seiano, Napoli

Eccomi ancora una volta accanto al FAI. Quest’anno festeggiamo i dieci anni del censimento I Luoghi del Cuore e io vorrei ricandidare la Grotta di Seiano: un’area meravigliosa nel Parco Archeologico di Posillipo dove c’è la villa di Pollione, con un anfiteatro a picco sul mare che negli ultimi anni è stato recuperato e adibito a spazio teatrale. Non vi dico l’emozione di assistere a uno spettacolo lì la notte, con la splendida baia sotto. Invito tutti a partecipare al censimento e a sostenere il FAI, sappiamo tutti quanto è prezioso per noi e per la cultura. Per farlo andate su www.iluoghidelcuore.it!

 MARIA TERESA RUTA

Mole Antonelliana, Torino

In questi giorni il FAI lancia il nuovo censimento, il decimo, de I Luoghi del Cuore. Allora andiamo tutti sul sito a votare il nostro luogo del cuore e non dimentichiamoci di sostenere il FAI! I miei Luoghi del Cuore? Io sono di Torino e quindi la Gran Madre, Superga, il Valentino, la mia parrocchia di San Bernardino, ma soprattutto la Mole Antonelliana. Qui il mio papà mi portava da piccola e io restavo con il naso in su, a bocca aperta. Andiamo sul sito e votiamo i luoghi del cuore per farli conoscere a tutti, e sosteniamo il FAI che protegge il nostro patrimonio artistico e culturale. Presto torneremo a viaggiare e le nostre bellezze saranno aperte a tutti.

 VINCENZO SALEMME

Schiacchetiello, Bacoli (NA)

Il mio luogo del cuore ha un nome un po’ complicato, ovvero Schiacchetiello a Bacoli. Non so perché si chiami così. Si tratta della parte bassa di una collinetta nel mio paese, Bacoli, che scende nell’acqua di fronte a Miseno, la punta nord del golfo di Napoli. Su questo scoglio io andavo a fare i tuffi da ragazzino fino ai 13-14 anni, a piedi nudi; si scendeva attraverso una stradina in mezzo alle vigne d’uva e ai fichi d’india, ancora adesso ne ricordo il profumo. Vi si andava già in primavera. Bastava raggiungerla e tuffarsi in mare.

 PAOLA SALUZZI

Cattedrale di Santa Maria Assunta e San Canio vescovo, Acerenza (PZ)

Il mio luogo del cuore è la millenaria cattedrale di Santa Maria Assunta e San Canio vescovo di Acerenza, vicino a Potenza. È un luogo caro perché lì ci sono i ricordi della mia infanzia, e perché la cattedrale è maestosamente bella, meravigliosa. Vi invito a segnalare su www.iluoghidelcuore.it quei siti, quei monumenti che per voi sono fonte di ricchezza e che rappresentano memoria e futuro. Mai come in questo momento abbiamo bisogno di ricaricare le energie andandole a cercare nei luoghi che amiamo di più. Sostenete il FAI!

 TERESA SAPONANGELO

Parco della Rimembranza, Napoli

Il mio luogo del cuore è il Parco Virgiliano a Napoli, detto così in onore del poeta latino e conosciuto anche come Parco della Rimembranza per commemorare i caduti della Grande Guerra. Il Parco Virgiliano, in una posizione strategica con terrazze a strapiombo sul mare, offre la possibilità di ammirare sulla sinistra la penisola sorrentina, dal Vesuvio a Sorrento, e di vedere Ischia, Procida, Nisida e Coroglio e la costa flegrea sulla destra. Questo è il luogo dei miei primi baci, raggiunto da un vespino all’ombra degli alberi di leccio e di piante di mirto, ma è anche luogo di un grande scempio perché alcuni anni fa, nel mezzo di questo paradiso terrestre, è stata costruita l’industria siderurgica Italsider. In questo momento è particolarmente significativo e importante preservare i luoghi del cuore: è quello che fa il FAI che tutela e protegge il patrimonio d’arte e natura italiano!

 SEBASTIANO SOMMA

Parco della Rimembranza, Napoli

Dal 1975 il Fondo Ambiente Italiano si adopera per la tutela e la salvaguardia del patrimonio storico e artistico del nostro Paese. Ogni anno durante le Giornate FAI migliaia di giovanissimi Apprendisti Ciceroni ci guidano alla conoscenza del nostro territorio e ci aiutano a farcelo amare ancora di più. Purtroppo quest’anno non è stato possibile ma il FAI continua a lavorare e tutti noi abbiamo la possibilità di sostenerlo. Basta andare sul sito www.iluoghidelcuore.it per aiutare la Fondazione con la nuova edizione del censimento. Tutti noi abbiamo un luogo del cuore che vorremmo sapere protetto e tutelato per sempre, anche io ne ho uno: è il Parco della Rimembranza a Napoli, un luogo tanto caro a Virgilio e tanto tanto caro anche agli innamorati.  

 MASSIMO WERTMULLER

Abbazia di San Galgano, Chiusdino (foto sopra il titolo)

Il mio luogo dell’anima, luogo dello spirito perché non ho mai sentito tanta spiritualità tutta concentrata in uno stesso luogo, è a San Galgano, vicino Siena. Si tratta di una chiesetta che Galgano costruì attorno alla sua spada come primo simbolo di cristianità con la sua elsa a croce che ancora è conficcata lì dal 1182. Monumenti come questo ci ricordano come l’uomo “passi” mentre le sue opere restino a eterna memoria, con la loro simbologia e il loro significato. Segnalate allora il vostro luogo dell’anima su www.iluoghidelcuore.it perché è bello ritrovare un senso di comunità attorno a un monumento, alla sua bellezza. Vi chiedo anche di sostenere il FAI che si occupa, con i nostri contributi, di riconquistare, curare e ricostruire, per sempre e per tutti, i tesori del patrimonio italiano.

 

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