Nel segno di Bach per il debutto 2020 del Festival della liuteria toscana fra Settecento e Novecento. Inaugurazione il 17 ottobre a S. Stefano al Ponte con il pianista Ramin Bahrami e l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Mario Ruffini

Concerti e Lirica, Firenze

Al via nel segno di Bach l’edizione 2020 del Festival della liuteria toscana tra ‘700 e ‘900, 13 concerti da ottobre a dicembre 2020, a Firenze, in cui ascolteremo strumenti ad arco plasmati o restaurati da maestri artigiani di ieri e di oggi: da Gasparo Piattellini a Paolo Sorgentone, da Serafino Casini a Claudio Arezio, da Paolo Vettori a Fabrizio Di Pietrantonio.

Novità di questa edizione, il Festival ospiterà la rassegna “Universo Bach”, l’integrale dei concerti per pianoforte e orchestra del genio di Eisenach ideata dal musicologo, direttore e compositore Mario Ruffini, in collaborazione con Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze e Centro Studi Luigi Dallapiccola. Grazie a tali collaborazioni sarà possibile integrare il ciclo degli otto Concerti per piano solo e orchestra con quelli per due e tre pianoforti (BWV 1060-1064), eseguiti di rado.

Ramin Bahrami (ph. U. Dalla Porta). Sopra ila itolo: particolare degli archi dell’Orchestra da Camera Fiorentina

Tra i massimi interpreti di Bach a livello mondiale, il pianista Ramin Bahrami sarà ospite dell’appuntamento inaugurale, sabato 17 ottobre 2020 all’Auditorium di S. Stefano al Ponte: nel ruolo di solista dell’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Mario Ruffini, Bahrami eseguirà il “Concerto per pianoforte e orchestra BWV 1052”, pagina notissima, soprattutto per la ritmica dei ritornelli.  A seguire il “Concerto per pianoforte e orchestra BWV 1055”, il “Concerto per pianoforte e orchestra BWV 1058” e il “Concerto per pianoforte, oboe e orchestra BWV 1059”: quest’ultimo verrà presentato nella versione “ricostruita” da Mario Ruffini, che partendo dai frammenti arrivati ai giorni nostri ha completato la partitura seguendo scrupolosamente gli stilemi bachiani. Solisti Mattia Fusi al pianoforte – recente vincitore del Premio Bach di Würzburg – e Davide Guerrieri all’oboe.

Sempre all’Auditorium di S. Stefano al Ponte, domenica 18 ottobre, tutto Schumann con il trio Claudia Gori (pianoforte), Daniele Scala (clarinetto) e Leonardo Bartali (viola): del gigante del Romanticismo tedesco saranno eseguiti “Drei Fantasiestücke op. 73”, “Märchenbilder, op. 113”, “Märchenerzählungen, op. 132”.

Lunedì 19 ottobre salirà sul palco il Trio d’Archi dell’Orchestra da Camera Fiorentina, affiancato per l’occasione dalla flautista Giulia Schifani. Musiche di Dvorak (Quartetto op. 96 “Americano”), Mozart (“Quartetto con flauto K. 285”) e Van Delden (“Quartetto per flauto, violino, viola e cello”).

Mercoledì 21 ottobre, all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte, secondo appuntamento di “Universo Bach”: ascolteremo i concerti per pianoforte e orchestra BWV 1053, BWV 1054 e BWV 1056 e il “Concerto per pianoforte, due flauti e orchestra BWV 1057”. Solisti Massimiliano Damerini e Mattia Fusi al pianoforte, Angela Camerini e Stefano Margheri ai flauti.

Il tributo a Bach si concluderà sabato 24 ottobre: solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Mario Ruffini saranno i pianisti Fabio Fornaciari, Nicola Giaquinto, Hannah Kim, Matteo Guascoi, Ruggiero Fiorella, Leonardo Ruggiero, Lorenzo Fiorentini, Pietro Jacopini, Lin Wang e Giacomo Innocenti. In programma i concerti per pianoforti e orchestra BWV 1060, BWV 1061, BWV 1062, BWV 1063, BWV 1064.

Lunedì 26 ottobre il Festival si sposterà al Museo di Orsanmichele, musiche di Händel, Mozart, Vivaldi, Beethoven insieme al Quartetto d’archi dell’Orchestra da Camera Fiorentina, con la partecipazione del soprano Caterina Bevacqua. Tra Haendel e Mozart, Bartok e Turina, spazierà il Quartetto Amitié, sempre Museo di Orsanmichele, mercoledì 28 ottobre.

Per oltre dieci anni primo oboe dell’Orchestra del Teatro alla Scala, Francesco Di Rosa sarà solista dell’Orchestra da Camera Fiorentina nelle due serate di domenica primo e lunedì 2 novembre all’Auditorium di Santo Stefano al Ponte. Ad esaltare le doti di Di Rosa saranno il “Concerto per oboe e archi Rv 461” di Vivaldi e il “Concerto per oboe e archi” di Pedrollo.

Ancora a Santo Stefano al Ponte: venerdì 13 novembre salirà sul palco il Crazy Quartet, musiche di Borodin e Ravel; domenica 29 e lunedì 30 novembre l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giovanni Varoli, solista Leonardo Ascione al violoncello, in primo piano il “Concerto in la minore per violoncello e orchestra, op. 129” di Schumann; mercoledì 2 dicembre il Recital Trio capitanato dal celebre violista e violinista Augusto Vismara, musiche di Kodaly e Brahms.

Tutti i concerti si svolgeranno nel rispetto delle misure anti-Covid. Inizio ore 21, biglietto di 10 euro. Prevendite in corso nei punti www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e online e su www.ticketone.it. Per informazioni e prenotazioni si può contattare la segreteria dell’Orchestra da Camera Fiorentina, tel. 055.783374 – 3391632869.

Il Festival della liuteria toscana tra ‘700 e ‘900 è un progetto dell’Orchestra da Camera Fiorentina sostenuto da Ministero per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze. Il festival è realizzato grazie anche al contributo in “art bonus” di Intesa Sanpaolo. In collaborazione con Conservatorio di Musica Luigi Cherubini di Firenze, Centro Studi Luigi Dalla Piccola. Si ringraziano per l’ospitalità Comune di Firenze, Musei del Bargello, Auditorium di Santo Stefano al Ponte. Direzione artistica a cura di Giuseppe Lanzetta.

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