Colorato, sensuale, provocatorio… Il Circo Nero di “Don Giovanni” affascina il pubblico della “prima” stagionale al Teatro Goldoni di Livorno. La replica domenica 23 ottobre alle ore 16

Provocatorio, sensuale, colorato, affascinante. Il “Don Giovanni” di Mozart (libretto di Lorenzo Da Ponte) andato in scena venerdì sera (21 ottobre 2022) al Teatro Goldoni era molto atteso dal pubblico Livorno visto che la sua messa in scena doveva avvenire già due anni fa, ma il Covid aveva costretto a rimandarlo nel tempo dopo il debutto di gennaio 2020 al Teatro Verdi di Pisa, che ne ha curato l’allestimento, in coproduzione con Fondazione Stiftung di Bolzano e Trento, Teatro del Giglio di Lucca (dove è andato in scena pochi giorni fa) e Teatro Goldoni. Fra l’altro, per quest’ultimo, è stata anche la prima volta del “Don Giovanni” sul suo palcoscenico. Una specie di debutto assoluto.

L’opera, che dopo la pre-inaugurazione con “Cavalleria rusticana” alla fine del mese di agosto sulla Terrazza Mascagni nell’ambito del Mascagni Festival 2022, ha aperto ufficialmente la stagione lirica 2022/2023 del Goldoni. E il pubblico l’ha applaudita con calore.

Sicuramente la regia della compianta Cristina Pezzoli (scomparsa poco tempo dopo il debutto pisano) è capace di affascinare e di catturare l’attenzione. Ecco cosa scriveva la regista nelle note: “Don Giovanni è un’opera straordinaria, famosissima e dotata di un protagonista il cui nome, date le gesta, è ormai entrato di diritto a far parte dell Galleria degli Archetipi, al punto da essere usato nel linguaggio comune, come appellativo connotante per playboy incalliti (…). Io non sono interessata a fare di quest’opera e di questo personaggio una lettura post femminista, come probabilmente sarebbe ovvio fare giudicando con sguardo femminile spietato, così come probabilmente meriterebbe, uno sciupa femmine compulsivo. Credo anzi che sarebbe riduttivo e fastidioso fare una lettura di Don Giovanni centrata sulla solidarietà alla categoria delle donne da lui ripetutamente e canagliescamente tradire (…). Il Don Giovanni mozartiano esige di essere rappresentato con una maggiore complessità (…). Ho provato quindi a cogliere quello che mi colpiva del personaggio e della stupefacente drammaturgia musicale a lui connessa. La prima immagine che mi si è presentata è stata quella di un puer aeternus, citando Hillmann, personaggio orientato ad un bisogno incessante di gioco e conoscenza, che prende tutto poco sul serio: la vita, le donne, Dio, la morte. Ho immaginato quindi un Circo Nero che ospiti in forma di visioni, o a volte di veri e propri numeri ludici, le vicende tutto sommato piuttosto elementari, di questo Don Giovanni-Puer, che si svolgono da una notte ad una notte, fino all’alba della punizione infernale”.

Una lettura, quella di Cristina Pezzoli (la cui regia è stata ripresa da Luca Orsini), accompagnata dalle scene e dai costumi mutevoli e affascinanti di Giacomo Andrico e dalle luci di Valerio Alfieri light designer, che offre un dimensione del personaggio e della storia molto “contemporanei”.

Daniele Antonangeli, ovvero Don Giovanni, oltre ad una buona interpretazione vocale, dimostra in scena ottime doti di attore che in un allestimento come questo sono indispensabili. Nel ruolo di Leporello c’è Nicola Ziccardi mentre Don Ottavio è interpretato da Massimo Frigato. Italo proferisce veste invece i panini Masetto. Bene Donna Anna di Sonia Ciani e Donna Elvira di Francesca Cucuzza, spigliata la Zerlina di Federica Livi. Interessanti le coreografie di Arianna Benedetti interpretate dai danzatori del Nuovo Balletto di Toscana.

Sul podio c’è la bacchetta di Alessandro Cadario a dirigere l’Orchestra Arché, con Riccardo Mascia al fortepiano. Coro Arché e direzione del coro di Marco Bargagna. La replica di “Don Giovanni” al Teatro Goldoni di Livorno è programmata per domenica 23 ottobre 2022 alle ore 16. (elisabetta arrighi)

Le foto sono del Teatro di Pisa ad eccezione dell’immagine sopra il titolo

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