Cecina, chiusa la fase commissariale della Rsa Iacopini da parte dell’asp dopo la scoperta di un focolaio Covid-19. Il sindaco Lippi: “Ora rivedere la gestione della struttura”. Un grazie a tutti gli operatori

Conclusa la fase critica della gestione da parte dell’azienda sanitaria Asl della Rsa Iacopini di Cecina dopo la scoperta di un focolaio interno Covid-19, si è tenuta una piccola cerimonia per ringraziare tutti i protagonisti.

Presenti il sindaco Samuele Lippi, il direttore della Società della Salute Valli Etrusche Donatella Pagliacci, il coordinatore sanitario Franco Berti, il responsabile infermieristico Paolo Galoppini e i tanti medici, infermieri e Oss (in fondo l’elenco completo dei nomi) che da metà febbraio circa, non appena scoperto il focolaio, hanno dato la loro disponibilità e mostrato la loro professionalità per la gestione di una situazione di emergenza andando ad implementare il lavoro svolto dalle suore e dalle dipendenti.

Da subito, in accordo con il Comune di Cecina, sono stati effettuati il tracciamento di tutti i contatti ed i tamponi molecolari per tutti gli ospiti della Rsa e del villaggio, gli operatori e le suore.

“I cittadini cecinesi – ha detto il sindaco Samuele Lippi – hanno pagato un prezzo altissimo per portare in queste settimane allo Iacopini una parte importante del personale medico della Asl. E’ stato un dono fondamentale ma il prezzo che abbiamo pagato tutti è stato troppo alto. Adesso il sistema organizzativo, di gestione della Rsa non può più permettersi di sbagliare. Non possiamo più rischiare di trovarci in una situazione del genere. Occorre maggior personale e, soprattutto, una maggiore attenzione verso tutti i presidi di sicurezza”.

“Ringrazio tutti gli operatori – ha sottolineato il direttore della Società della Salute Valli Etrusche, Donatella Pagliacci – che si sono resi disponibili in modo straordinario per gestire questa emergenza nell’emergenza. Hanno dimostrato un attaccamento al lavoro e una professionalità eccezionali. Confermiamo la nostra disponibilità a supportare questa struttura così come qualunque altra nel complesso percorso finalizzato a garantire una sicurezza sempre maggiore, curando l’aspetto sanitario senza mai tralasciare quello umano. L’obiettivo comune adesso è vaccinare il più possibile. Abbiamo raggiunto il ritmo di 600/700 vaccini al giorno. Un ritmo che dobbiamo assolutamente mantenere per uscire da questa pandemia che ha messo tutti a dura prova”.

Durante la cerimonia i presenti hanno infatti ricordato come in 48 ore, dalla scoperta del focolaio Covid-19, sia stato allestito un team di professionisti per permettere all’azienda sanitaria di gestire al meglio la Rsa in una sorta di commissariamento.

“Hanno preso da subito in mano la situazione – ha concluso Lippi – offrendo un ottimo servizio a tutta la nostra comunità. Adesso però occorre più attenzione. La prima cosa sono i presidi sanitari che non dovranno più mancare. Gli obiettivi principali sono la sicurezza dei lavoratori e la qualità della vita delle ospiti”.

Il personale Oss, infermieri e medici: Katia Mengozzi Coordinatrice, Chierchia Giulia, Bonanno Grazia, Magnani Mirko, Pugliese Edmonda, Salerno Simone, Calvi Maria, Yuriy Kristian, Berti Kety, Marini Sabina, Mariani Giuseppe, Blunda Eleonora, Guarguaglini Michela, Laganà Patrizia, Dal Canto Francesca, Biagini Daniele, Griselli Giulia, Giannetti Noemi, Poli Giulia, Denza Simona, Perini Susy, Sanna Monica, Meschini Sabrina, Morganti Serena, Greco Chiara Fiorenza, Lushi Bledar, Orofino Jacopo, Bionda Alessandra, Rossi Diego, Basile Rocco Pio, Paonessa Paola, Serrano Elena, Arzilli Guglielmo e Del Secco Lorenzo.

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