All’Acquario di Livorno si inaugura (il 6 luglio) un punto informativo per l’Osservatorio toscano per la biodiversità. Una giornata dedicata al mare, al Santuario Pelagos, ai cetacei e alle tartarughe. Torna infatti in mare Nanuk, una caretta caretta trovata ferita alcuni mesi fa

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Il Comune di Livorno inaugura, lunedì 6 luglio 2020 alle 18.30, all’Acquario di Livorno un punto informativo per l’Osservatorio toscano per la biodiversità. Una struttura istituita dalla Regione Toscana con compiti  di supporto al Santuario dei mammiferi marini Pelagos e alla rete toscana di spiaggiamenti e avvistamenti di specie target, quali cetacei, tartarughe marine ed elasmobranchi, con obiettivi anche turistici di diffusione di informazioni e buone pratiche.
Il punto informativo sarà gestito dalla Costa Edutainment Spa (gestore dell’Acquario), in convenzione con il Comune di Livorno e con la Regione Toscana, e con risorse che arrivano dal  programma Italia Francia Marittimo 2014-2020, denominato ECOStrim.

Al taglio del nastro  saranno presenti il sindaco di Livorno Luca Salvetti con l’assessore all’Ambiente Giovanna Cepparello, la dirigente regionale ing. Gilda Ruberti, e per Costa Eduteinment, il presidente e amministratore delegato dott. Giuseppe Costa.

Al termine alle autorità verrà offerto un brindisi (in chiave ecosostenibile, Plastic free e a Km0 ) a cura della Coop Labronica e Fisar con i vini offerti dalla Cantina Podere “La Regola” di Riparbella.

Nella giornata, altri appuntamenti di rilievo all’Acquario di Livorno:

–       la presentazione del progetto Europeo “Pescatori e tartarughe marine: facciamo luce in mare!” per la promozione della pesca sostenibile sotto il profilo ambientale (alle 9.30 per i ragazzi; alle 15.00 per gli stakeholders), evento organizzato dall’Università degli Studi di Siena

–       il rilascio in mare della tartaruga Caretta caretta Nanuk (riabilitata presso Centro di Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell’Acquario di Livorno che ha lavorato in collaborazione con ARPAT) e che avverrà grazie al supporto logistico di Capitaneria di Porto di Livorno e dei Vigili del Fuoco di Livorno Nucleo Nautico.

Gradita conferma di partecipazione entro domenica 5 luglio scrivendo a stampa@comune.livorno.it oppure stampa@acquariodilivorno.it  

ECCO  IL DETTAGLIO DEI VARI APPUNTAMENTI DELLA GIORNATA

Il Punto Informativo dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità  all’Acquario di Livorno

Una struttura istituita dalla Regione Toscana con compiti di supporto al Santuario dei mammiferi marini Pelagos e alla rete toscana di spiaggiamenti e avvistamenti di specie target, quali cetacei, tartarughe marine ed elasmobranchi, con obiettivi anche turistici di diffusione di informazioni e buone pratiche.

Il Punto Informativo sarà gestito dall’Acquario di Livorno – struttura gestita dal gruppo Costa Edutainment S.p.A. –   in convenzione con il Comune di Livorno e con la Regione Toscana, e con risorse che arrivano dal Progetto Interreg Italia-Francia Marittimo 2014-2020, denominato EcoSTRIM, che vede la cooperazione di Francia e Italia per la costruzione di una strategia territoriale transfrontaliera di sviluppo e promozione di attività turistiche e sportive sostenibili, dedicate all’ambiente marino e costiero, in particolare lungo le cose bagnate dalle acque del Santuario Pelagos. Una delle finalità del progetto è appunto quella di creare punti informativi turistici, nei comuni facenti parte della carta di partenariato del Santuario per incrementare la divulgazione al largo pubblico in relazione alla necessità di tutela e conservazione delle risorse marine. 

Per aderire alla mission dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità anche in virtù del partenariato con il Santuario Pelagos di cui il Comune di Livorno è firmatario e del Centro di Recupero per Tartarughe marine presente presso l’Acquario di Livorno, il Comune di Livorno ha sancito attraverso la convenzione con la Regione e con l’Acquario di Livorno il proprio impegno nella realizzazione e nella promozione del Punto Informativo.

L’Acquario di Livorno, da sempre impegnato in progetti di conservazione, ricerca e divulgazione, si è impegnato ad essere sede e gestore del Punto e a renderlo vitale in tutti gli aspetti che ne definiscono lo scopo.

I Punti Informativi costituiscono un’interfaccia diretta tra l’Ente pubblico, i cittadini ed i turisti ed hanno inoltre il compito di dare all’utente un’informazione chiara e puntuale sulle bellezze culturali e paesaggistiche, e sulle proposte del territorio. 

Queste nello specifico le finalità e gli ambiti di applicazione dei Punti Informativi

  • Sensibilizzazione sulle risorse e ricchezze biologiche marine e costiere che caratterizzano il territorio; 
  • Divulgazione dei risultati dei progetti realizzati in materia di biodiversità marina e turismo sostenibile con la collaborazione della Regione Toscana, ed in particolare la divulgazione dei risultati del progetto transfrontaliero di EcoSTRIM;
  • Supporto alla rete toscana di spiaggiamenti e avvistamenti delle specie target di cetacei, tartarughe marine ed elasmobranchi e promozione degli eco-label sviluppatisi sul territorio, individuando e promuovendo i soggetti economici coinvolti;
  • Promozione di iniziative divulgative comuni, in materia di ambiente marino ed in raccordo all’ Osservatorio Toscano per la Biodiversità;
  • Scambio di pubblicazioni ufficiali, di rapporti tecnico – scientifici e informazioni sulle attività espletate negli ambiti di comune interesse, nonché sulle questioni di particolare interesse scientifico o tecnico; 
  • Collaborazione nella definizione di partenariati in progetti finanziati dalla comunità nazionale (Ministeri, ISPRA, Regione Toscana e altri…) e internazionale (Santuario Pelagos, Comunità Europea, Programma Interreg marittimo, LIFE, MED..), anche ai fini della predisposizione e attuazione degli stessi;  
  • Utilizzo dei dati raccolti ai fini della diffusione delle azioni di informazione, comunicazione ed educazione ambientale negli ambiti territoriali di competenza.

L’inaugurazione del punto informativo sarà il momento principale e culminante di un’intera giornata dedicata alla biodiversità marina, con altri eventi e partner di rilievo all’Acquario di Livorno.  

Presentazione del progetto Europeo “Pescatori e tartarughe marine: facciamo luce in mare!” 

Nell’Auditorium dell’Acquario di Livorno sono previsti due eventi, uno alle 9.30 e l’altro alle 15, di  presentazione del progetto Europeo “Pescatori e tartarughe marine: facciamo luce in mare!” per la promozione della pesca sostenibile sotto il profilo ambientale, efficiente in termini di risorse, innovativa, competitiva e basata sulle conoscenze”, finalizzati anche alla formazione del pubblico ed alla sua sensibilizzazione sulle attività necessarie per la conservazione delle tartarughe marine.
Gli eventi sono organizzati dall’Università degli Studi di Siena: ad intervenire saranno l’Università degli Studi di Siena, l’Acquario di Livorno, il Parco Regionale della Maremma e l’ARPAT Settore Mare. 

 Incontro della mattina, ore 9.30 – rivolto ai ragazzi, e si concluderà con la liberazione della tartaruga marina Nanuk che avverrà intorno alle ore 12.00. 

Il programma dell’incontro della mattina:

LETIZIA MARSILI – Università degli studi di Siena, Accademia dei Fisiocritici di Siena, Responsabile delle attività mare di “NAT.NE.T” per le 3 Università Toscane, Membro della Consulta della Biodiversità della Regione Toscana, Direttore CIRCE  – Intervento: “SITUAZIONE ATTUALE DI CONSERVAZIONE E MINACCE DELLE DIVERSE SPECIE DI TARTARUGHE”

GIOVANNI RAIMONDI – Acquario di Livorno e Centro di Recupero OTB – Intervento: “NORMATIVA INERENTE ALLE TARTARUGHE MARINE PRESENTI NEI MARI ITALIANI. IL RUOLO DELLA REGIONE TOSCANA E DELL’OSSERVATORIO TOSCANO PER LA BIODIVERSITÀ (OTB)”.

CHIARA CARUSO – Parco Regionale della Maremma – “NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI RECUPERO E MANIPOLAZIONE DELLE TARTARUGHE MARINE”.

ENRICA FRANCHI -Università di Siena – Intervento: “METODI GESTIONALI E TECNICI PER RIDURRE LE INTERAZIONI TRA TARTARUGHE E PESCA COMMERCIALE E PER RIDURRE LE CATTURE INDESIDERATE E LA MORTALITÀ DELLE TARTARUGHE”

LA TARTARUGA NANUK TORNA IN MARE 

In questa giornata fitta di appuntamenti, si festeggerà anche il ritorno al mare della tartaruga Caretta caretta Nanuk riabilitata presso il Centro di Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell’Acquario di Livorno

Alle ore 12,00, l’operazione di rilascio partirà dal moletto dello Scoglio della Regina, grazie al supporto logistico della Capitaneria di Porto di Livorno e dei Vigili del Fuoco di Livorno – Nucleo Nautico che hanno messo a disposizione dell’Acquario di Livorno, che ha lavorato in collaborazione con ARPAT, le imbarcazioni riservate per il trasporto della tartaruga. La liberazione avverrà nella zona B dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria

L’animale era arrivato presso l’Acquario di Livorno, in quanto Centro di Recupero autorizzato al soccorso dell’esemplare e struttura gestita da Costa Edutainment S.p.A. – il 1 febbraio 2020, su segnalazione giunta dalla Capitaneria di Porto di Livorno e trasmessa alla rete dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità tramite ARPAT, dopo esser stato trovato impigliato in una rete da posta dai “piloti del porto di Livorno” a mezzo miglio circa dal porto di Livorno.  

La cura dopo il recupero

Al suo arrivo all’Acquario di Livorno, l’esemplare presentava una lacerazione alla pinna sinistra a livello scapoloomerale, con esposizione di parte del tessuto osseo sottostante ed inizio di necrosi. L’assenza di fratture è stata confermata grazie all’esame radiografico effettuato dallo staff dell’Ospedale Veterinario di Ardenza, che ogni volta in casi come questo fornisce un prezioso supporto e contributo. 

Durante i mesi di “degenza” presso il Centro di Recupero e Riabilitazione per tartarughe Marine dell’Acquario di Livorno dove lo staff acquariologico e veterinario si è preso cura di lui, l’esemplare – chiamato dallo staff “Nanuk” – è stato osservato emettere brandelli di plastica attraverso le feci, confermando ancora una volta come l’inquinamento da plastica in mare costituisca un problema enorme per questa e molte altre specie. 

Una volta confermato il buono stato di salute, l’animale è stato ritenuto idoneo ad essere rilasciato in mare, previa applicazione di una targhetta metallica e di un microchip per poterlo identificare individualmente.  Inoltre sul carapace della tartaruga è stato applicato, a cura del Professor Paolo Luschi del Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Pisa, un radiotrasmettitore collegato al sistema satellitare ARGOS. Il tag satellitare consentirà di seguire gli spostamenti dell’esemplare auspicabilmente per almeno 6-7 mesi dopo la sua liberazione, in modo da ricostruire i movimenti effettuati e identificare le aree maggiormente frequentate. Questa attività ricade nell’ambito di un progetto finanziato dalla Regione Toscana allo scopo di studiare i movimenti delle tartarughe comuni presenti nei nostri mari, che così riprende dopo la forzata interruzione dovuta all’emergenza Covid. Il percorso della tartaruga sarà visibile tra qualche giorno collegandosi al sito www.seaturtle.org.

Incontro del pomeriggio, ore 15.00 – rivolto ai pescatori e tutte le persone che vanno per mare su progetto europeo “Pescatori e tartarughe marine: facciamo luce in mare!”.

Il programma dell’incontro del pomeriggio:
LETIZIA MARSILI – Università degli studi di Siena, Accademia dei Fisiocritici di Siena, Responsabile delle attività mare di “NAT.NE.T” per le 3 Università Toscane, Membro della Consulta della Biodiversità della Regione Toscana, Direttore CIRCE – Intervento: “SITUAZIONE ATTUALE DI CONSERVAZIONE E MINACCE DELLE DIVERSE SPECIE DI TARTARUGHE”

GIOVANNI  RAIMONDI -Acquario di Livorno e Centro di Recupero OTB – Intervento: “NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI RECUPERO E MANIPOLAZIONE DELLE TARTARUGHE MARINE”

ENRICA FRANCHI -Università di Siena – Intervento: “METODI GESTIONALI E TECNICI PER RIDURRE LE INTERAZIONI TRA TARTARUGHE E PESCA COMMERCIALE E PER RIDURRE LE CATTURE INDESIDERATE E LA MORTALITÀ DELLE TARTARUGHE”  

A questo evento seguirà intorno alle ore 17.00 una riunione di coordinamento dell’Osservatorio Toscano per la Biodiversità presieduta dal Dirigente Regionale Ing. Gilda Ruberti che tratterà nella maniera specifica il tema della nidificazione delle tartarughe marine in Toscana aprendo ufficialmente il monitoraggio per la stagione estiva 2020.

A questo proposito, ci sarà un focus tecnico scientifico con l’esperto di Settore Mare di ARPAT  CECILIA MANCUSI.

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