Vernaccia di San Gimignano, vendemmia al via ma non per tutte le zone a causa della gelata del 7 aprile che ha provocato un ritardo vegetativo. Prevista in calo rispetto all’anno scorso la raccolta delle uve, ma la qualità è buona

Parte questa settimana la raccolta della Vernaccia di San Gimignano, ma non per tutte le aziende. Quest’anno più di sempre la maturazione delle uve non è omogenea sul territorio, le zone più colpite dalla gelata del 7 aprile 2021 registrano un ritardo vegetativo rispetto alle altre, che invece sono nella media degli ultimi anni e con questa settimana, tra l’8 e il 9 di settembre 2021, iniziano la raccolta. Una vendemmia a scaglioni, quindi, con inizio da oggi alla seconda quindicina di settembre, a conclusione di un’annata contrassegnata da tante piogge primaverili e dalla siccità estiva, iniziata nella media con una cacciata mediocre, con uno sviluppo vegetativo segnato dalle gelate primaverili, ma una buona fioritura e allegagione. La fase dell’invaiatura, influenzata dal caldo eccessivo, in generale è stata mediocre.

Ma non solo la gelata ha influito sulla maturazione delle uve, la siccità ha avuto il suo peso: dove è piovuto grazie ai temporali estivi, le piante non hanno subito stress idrico, con la conseguenza che hanno proseguito il loro sviluppo vegetativo senza intoppi, a differenza di quanto accaduto nelle zone dove le piogge sono state nulle o deboli. In generale le due settimane di caldo torrido tra fine luglio e la metà di agosto hanno messo a dura prova le viti, anche se quelle della Vernaccia di San Gimignano si sono dimostrate più resistenti degli altri vitigni, in particolare dei rossi, specie nei vigneti con più di sei, sette anni, che hanno superato brillantemente la prova.

Fortunatamente il clima è cambiato a fine agosto, è caduta la giusta quantità di pioggia, le temperature si sono abbassate, in particolare nei valori minimi: sole di giorno e freddo di notte, una miscela perfetta per portare a termine nel migliore dei modi la maturazione delle uve.

La quantità prevista per la vendemmia 2021 della Vernaccia di San Gimignano è in netto calo rispetto allo scorso anno, circa -10%, e alla media dell’ultimo decennio, – 15%, dati in linea con le previsioni per la produzione nella Regione Toscana. Mentre la qualità è buona, le uve al momento si presentano sane, ma come detto non ancora tutte mature.

La raccolta delle uve precoci (tra le bianche lo Chardonnay, il Sauvignon e l’Incrocio Manzoni, per le rosse il Merlot e il Cabernet) è già iniziata la scorsa settimana, mentre per il Sangiovese, il più colpito dalle gelate primaverili, si dovrà aspettare la seconda quindicina di settembre.

In conclusione possiamo dire che in un anno non facile dal punto di vista climatico come il 2021, segnato da una parte dalla gelata primaverile, dall’altra dalla siccità e dal gran caldo estivo, il vitigno Vernaccia di San Gimignano è quello che meglio si è adattato, meno ha sofferto, garantendo quindi una produzione inferiore ma di buon livello.

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