“Il problema”, la sindrome di Alzheimer raccontata a teatro. Uno spettacolo scritto diretto da Paola Fresa. Alle Fornaci di Terranuova Bracciolini (il 1° marzo alle 21.15)

Arezzo, Teatro e Danza

La sindrome di Alzheimer raccontata a teatro: sarà “Il problema”, spettacolo scritto e diretto da Paola Fresa con Nunzia Antonino, Michele Cipriani, Franco Ferrante (sopra il titolo, ph. Andrea Bastogi) e Paola Fresa, lo spettacolo in programma domenica 1 marzo 2020 alle 21.15 presso l’Auditorium Le Fornaci di Terranuova Bracciolini (via Vittorio Veneto, 19). L’evento, costituisce l’ultimo evento della stagione di prosa curata da KanterStrasse (biglietto intero € 10, ridotto € 7 per Soci UniCoop Firenze, under 26, over 65, Spettatori Erranti).

La rappresentazione, che ha vinto la Menzione speciale al Premio Platea 2016, catapulta lo spettatore in un interno domestico in cui Padre, Madre e Figlia si trovano a dover affrontare un problema: la malattia incurabile che colpisce il Padre. Il testo è costruito come una sequenza ininterrotta di accadimenti, dove la narrazione è affidata all’esclusiva rappresentazione dei fatti. Nel precipizio della memoria che è la sindrome di Alzheimer, la scrittura non risparmia ai suoi personaggi continui inciampi tragicomici. La casa diventa, scena dopo scena, immagine claustrofobica della malattia, e i contatti con il mondo al di fuori, rappresentati dai tre personaggi esterni al nucleo familiare, non fanno altro che stringere il cerchio intorno ai tre protagonisti. Così, in una corsa contro il tempo, tra rifiuto del problema e silenziosa resistenza al dolore, tra vagabondaggi notturni e mancati riconoscimenti, nel sovrapporsi di passato e presente, dove il confine fra realtà e immaginazione diventa labile, Madre e Figlia si ritroveranno unite nell’impresa di trattenere il ricordo di sé nella mente del Padre.

Si legge tra le note di regia: “Il Problema” è una storia d’amore, un inno alla vita. Racconta la nudità del dolore quando la morte si affaccia nella vita di una famiglia e come si possa sopravvivere a quel dolore, al presagio di un’assenza. […] Nel momento in cui non ci vediamo più riconosciuti dall’altro, la nostra stessa identità entra in crisi. È quello che accade ai protagonisti del testo che, identificati in didascalia iniziale non con un nome ma per il ruolo che ricoprono all’interno del dramma, faticano a immaginarsi diversi, a rinunciare a quello che sono stati finora e alla loro vita per come la conoscono. Per questa ragione, abbiamo chiesto a un unico interprete di ricoprire i tre ruoli esterni alla casa (Dottore, Impiegato, Badante), dichiarando il gioco attoriale e affidando a lui una sorta di regia interna che detta i tempi della narrazione anche attraverso l’azione di dichiarare i titoli di ogni scena. Abbiamo scelto come luogo della rappresentazione uno spazio neutro che di volta in volta abitiamo come interno domestico, recinto della malattia, cornice, vetrina, carillon.

 

Prima dello spettacolo, nella Biblioteca delle Fornaci Culture Condivise (dalle ore 19.00) si terrà l’incontro con Spettatori Erranti Valdarno. Il progetto prevede la costituzione di un gruppo di persone curiose e appassionate di teatro che si ritrovano per andare a teatro insieme, guidate e supportate nella logistica da due operatori teatrali. Un’occasione per approfondire le tematiche degli spettacoli, scoprire nuove proposte di teatro contemporaneo e fare conoscenza delle compagnie. Durante l’incontro verranno illustrati gli eventi del mese di marzo 2020 e raccolte le iscrizioni. (L’iscrizione al gruppo è libera. Info t. +39 377 987 8803 oppure scrivendo a: kanterstrasse.info@gmail.com). Spettatori Erranti Valdarno/Bottega dello Spettatori III è un progetto a cura di KanterStrasse in collaborazione con Rete Teatrale Aretina ed è realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze e UniCoop Firenze.

Info & prenotazioni / Biglietto intero 10€; ridotto 7€ (Spettatori Erranti; under26; over65; Soci Coop Firenze) |Servizio prenotazioni attivo al tel. +39 377 98 78 803 (anche whatsapp o SMS)| mail: kanterstrasse.info@gmail.com     

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