Come eravamo… Mostra fotografica al Palazzo Granducale di Livorno per la settimana “Archivi aperti”

Livorno

“Come eravamo: territorio e paesaggio nelle foto dell’archivio fotografico della Provincia di Livorno” è il titolo della mostra allestita a Palazzo Granducale in occasione della Settimana Archivi Aperti (fino al 10 novembre 2017).
Documentazione di un periodo in cui le Province stavano a pieno titolo dentro lo sviluppo economico e urbanistico del territorio, le foto esposte sono piccoli ma significativi flashback su un passato che appare remoto, con il barroccio tirato dall’asino all’Elba e la costruzione della strada della Principessa, ma anche fortemente attuale, con le immagini dell’altoforno di Piombino e le operaie di un conservificio della Val di Cornia che rimandano ad un’economia produttiva ancora significativa per ala provincia labronica.
Scorci su centri urbani e paesaggi che hanno mantenuto faticosamente la loro identità, si accostano ad immagini che restituiscono la forza della solidarietà, come i mezzi di soccorso inviati dalla Provincia in aiuto alle zone alluvionate di Firenze e Pontedera nel 1966.
Nell’ambito del patrimonio archivistico, gli archivi fotografici rivestono un particolare interesse, in quanto corpus ritrattistico e documentario sull’arte, la storia, il folklore, il paesaggio, l’industria e la società. Per questo motivo sono tutelati dal Codice dei beni culturali e la scienza archivistica ne ha poi riconosciuto l’importanza proprio per la loro capacità di cogliere ed esaltare la realtà attraverso la fotografia.
Con questa mostra, sicuramente contenuta nello spazio e nelle dimensioni, la Provincia di Livorno offre alla cittadinanza un primo incontro con il proprio archivio fotografico.
Recuperarlo è un lavoro impegnativo e paziente, capace però di fornire preziose indicazioni “visive” sulla storia del nostro territorio.
La mostra è gratuita e visitabile nei seguenti orari: lunedi, mercoledi e venerdi, ore 9-12.30, martedi e giovedi ore 9-18.
Alla realizzazione della mostra, curata da Paola Meneganti, hanno partecipato Valerio Marinai, al quale va un particolare ringraziamento per l’impegno profuso nella scansione di tanti negativi; Gimes Grassi e tutto il personale del Servizio Affari generali.

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