CORONAVIRUS. La giunta comunale di Livorno adotta misure per il rilancio economico della città. Pagamenti posticipati e il progetto di ampliare il suolo pubblico per locali, bar e ristoranti

Focus, Livorno

La Giunta comunale ha adottato nella seduta del 28 aprile 2020 una serie di misure a favore del rilancio economico della città, fortemente provata dalle restrizioni per il contenimento del coronavirus.

Lo annuncia l’assessora al Bilancio Viola Ferroni sottolineando l’impegno dell’Amministrazione in attesa del decreto “Cura Comuni”, “che verosimilmente fornirà agli enti, così come richiesto a gran voce dagli stessi, strumenti normativi e risorse per far fronte alle numerose esigenze che si sono manifestate in questo periodo di emergenza”.

Di seguito i punti principali.

  • Verrà introdotto un nuovo sistema di pagamento della tariffa dei rifiuti, sfruttando l’occasione offerta dal decreto “Cura Italia” che consente di confermare la tariffa 2019, e di andare a conguaglio nelle annualità 2021, 2022 e 2023.
  • E’ stato spostato a settembre il pagamento della prima rata, ed è stata presa la decisione di applicare una riduzione per la parte variabile della tariffa, proporzionata alla durata del periodo in cui un’attività è stata chiusa a causa delle restrizioni covid-19.
  • Sono sospesi fino a settembre i pagamenti dei canoni patrimoniali per tutti quei beni di proprietà comunale, la cui gestione è affidata a soggetti che hanno subito il lockdown, relativamente al periodo di chiusura.

E’ stato istituito un gruppo di lavoro intersettoriale fra Tributi, Mobilità e Commercio, per individuare la soluzione tecnica che consenta ai locali-bar, ristoranti ecc- di ampliare il suolo pubblico all’aperto, in modo da consentire il distanziamento sociale previsto nella Fase 2 del Governo.

La Giunta ha infine dato l’input agli uffici di predisporre gli atti per abolire l’imposta di soggiorno dal primo maggio al 31 dicembre 2020.

Mi preme evidenziare – conclude l’assessora Ferroni – che l’Amministrazione sta lavorando a risorse e regole invariate, nell’attesa che il decreto “Cura Comuni”indichi appunto nuove regole e garantisca agli Enti nuove risorse per far fronte alle sopravvenute esigenze di cassa e ai mancati introiti”.

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