CORONAVIRUS. I Parchi della Toscana uniti per una fruizione delle aree protette in sicurezza. Si sta studiando una proposta come validazione medica del Campus Biomedico Universitario di Roma

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In una conferenza online si sono confrontati, Giampiero Sammuri presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e di Federparchi Europarc Italia, Luca Santini presidente Parco nazionale Foreste Casentinesi Montefalterona e Campigna, Fausto Giovanelli presidente del Parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, Lucia Venturi presidente Parco Maremma, Giovanni Maffei Cardellini presidente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

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Tutti i presidenti intervenuti hanno concordano con la necessità di riaprire alla fruizione le aree protette, sia per aiutare la salute fisica e psicologica delle persone sia per decongestionare le aree urbane, troppo piccole per consentire il distanziamento fisico, senza considerare la possibilità di dare ossigeno alla economia sostenibile. I Parchi sono abituati alla fruizione controllata e hanno la possibilità di organizzare guide esperte per lo svolgimento delle escursioni in sicurezza. Procedure in sicurezza già sperimentate tra l’altro a Montecristo l’8 marzo 2020, subito prima della chiusura totale per l’emergenza sanitaria. Per questo hanno congiuntamente scritto al presidente della Regione Toscana Enrico Rossi affinché sostenga le loro proposte.

Ma si è fatto di più. Federparchi ha coinvolto in un protocollo d’intesa un team di esperti del Campus Biomedico universitario di Roma per studiare come fruire delle aree protette, sentieri spiagge ecc… in sicurezza con il supporto di validazioni mediche, e nel rispetto delle disposizioni della fase due. Durante la conferenza è stato chiesto cosa si stia pensando per la fruizione subacquea. Giampiero Sammuri, a tal proposito, ha evidenziato che il virus sott’acqua non si diffonde e dunque il problema non è tanto l’immersione, ma come si arriva sul punto in cui ci si puo’ immergere, gommoni e imbarcazioni non garantiscono il distanziamento di sicurezza, forse le immersioni dalla costa si possono fare. Ha aggiunto che comunque gli esperti stanno lavorando anche sulla fruizione delle aree marine e che a breve uscirà una proposta sulla fruizione sia a terra che a mare, alla valutazione di tutti i parchi, da proporre poi al Governo.

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