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Al Teatro Solvay c’è Marco Paolini con “Nel tempo degli dei” che poi va al Giglio di Lucca. A Lastra a Signa Ottavia Piccolo in fuga da Mosul al Baltico. A Scandicci in scena Maria Cassi con “Cinemaria”

Firenze, Livorno, Teatro e Danza

***ROSIGNANO E POI LUCCA PER “NEL TEMPO DEGLI DÈI” CON MARCO PAOLINI

Giovedì 14 febbraio 2019 Marco Paolini torna al Teatro Solvay per narrare l’epica senza tempo di Ulisse. “Nel tempo degli dèi”, di scena alle ore 21,15, è l’ultima tappa della sua esplorazione sulla figura dell’eroe omerico. Paolini farà poi un’altra tappa toscana, al Giglio di Lucca, da venerdì 15 a domenica 17 febbraio 2019 (serali ore 21, pomeridiana ore 16), quinto titolo della Stagione di Prosa 2018-
2019 che il teatro della Città delle Mura realizza con Fondazione Toscana. Insieme a Paolini, sul palcoscenico, saliranno Saba Anglana, Elisabetta Bosio, Vittorio Cerroni, Lorenzo Monguzzi ed Elia Tapognani. Le musiche originali sono di Lorenzo Monguzzi, con il contributo di Saba Anglana e Fabio Barovero;
scenofonia, luminismi, stile di Roberto Tarasco, luci Michele Mescalchin.

“Nel tempo degli dei” fa parte di un viaggio teatrale iniziato nel 2003 con “U.”, proseguito dopo una decantazione di dieci anni con la rilettura di quel lavoro al Teatro Strehler di Milano, che rimette in moto la ricerca fino alla “Piccola Odissea Tascabile” (2017). Da qui prende forma “Il calzolaio di Ulisse” (2018), scritto con Francesco Niccolini e diretto da Gabriele Vacis, un racconto con musiche e coro da cui prende le mosse “Nel tempo degli dèi”.

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La storia che racchiude le radici e il passato dell’Occidente trova un epicentro nella figure degli dèi, burattinai del destino umano. Il calzolaio è l’aedo, che narra la storia dell’eroe come un canto. Paolini propone un Ulisse ridotto a calzolaio viandante, che da dieci anni cammina verso non si sa dove con un remo in spalla, secondo la profezia dell’indovino Tiresia. Questo ex guerriero pellegrino e invecchiato non ama svelare la propria identità e tesse parole simili al vero. È partito all’alba che segue la gara dell’arco e la strage dei pretendenti: ha avuto solo il tempo di un lungo pianto liberatorio con il figlio Telemaco e una notte d’amore con Penelope, e subito riparte. Gli dèi gli hanno riservato un destino da trionfante e immortale, ma lui si ribella contro i loro capricci, e non ha paura di pagare il prezzo della propria scelta. Questo e molto altro, sotto le mentite spoglie di un calzolaio – uno straniero dai sandali sdruciti, indurito dagli anni, dall’età, dai viaggi e dai naufragi – racconta il protagonista a un giovanissimo capraio. Parlano lungo un sentiero che porta allo Chalet Olimpo, dimora divina dove sono in corso i preparativi per una misteriosa festa. “Con quanti, ma soprattutto con quali dèi ha a che fare un uomo oggi? – si chiede Paolini – Penso al ragionevole dubbio di chi guardando al tempo in cui vive, pensa con stupore e disincanto alle possibilità di accelerazione proposte alla razza umana. Possibilità di lunga vita, possibilità di potenziamento mentale e fisico, possibilità di resistenza alle malattie. Restare umani sembra uno slogan troppo semplice e riduttivo, troppo nostalgico e rassicurante quando diventare semi-dèi appare un traguardo possibile, almeno per la parte benestante del pianeta. Ulisse per me è qualcuno che di dèi se ne intende e davanti alle sirene dell’immortalità sa trovare le ragioni per resistere”.  

La stagione al Teatro Solvay, frutto della collaborazione fra il Comune di Rosignano Marittimo e la Fondazione Toscana Spettacolo onlus, col supporto tecnico della Fondazione Armunia, continua il 23 febbraio con “Sinfonia Beckettiana” di Maurizio Lupinelli (fuori abbonamento). A marzo Umberto Orsini e Lucia Lavia interpretano “Il costruttore Solness” (7 marzo), Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio mettono in scena “Dracula” (13 marzo), e Alessandro Averone interpreta “Pirandello: Il piacere dell’onestà” (31 marzo). 

I biglietti si possono acquistare in prevendita tramite il circuito Ticketone/Box Office (i punti più vicini si trovano sul sito www.boxofficetoscana.it/punti-vendita/) con aggiunta della commissione, oppure al Teatro Solvay la sera stessa dello spettacolo dalle ore 18.  I costi: 15 euro per i primi posti (13 ridotti), 12 euro per i secondi posti (ridotti 10). Le riduzioni sono previste per  il  “biglietto futuro” under 30, per over 65 e possessori Carta dello spettatore FTS, Gruppo filarmonico Solvay, Schola Cantorum, Associazione Musicale Bacchelli, Università Popolare, Carta del docente e 18 APP. Per gli studenti universitari è previsto l’ingresso a 8 euro con la carta Studente della Toscana (il posto viene assegnato dietro presentazione della carta in base alla disponibilità della pianta; si consiglia l’accesso in biglietteria almeno un’ora prima dell’inizio spettacolo). 

***LASTRA A SIGNA, DIARIO DI UNA FUGA DALL’IRAQ FINO AL BALTICO

Nel 2015 una donna anziana di Mosul si mise in fuga con la nipotina di 4 anni, per sottrarre se stessa e la piccola all’orrore della guerra: percorse 5.000 chilometri in 118 giorni, dall’Iraq fino al Baltico. Nato dal talento drammaturgico di Stefano Massini, “Occident Express” è la cronaca di un viaggio, il diario di una fuga che Ottavia Piccolo porta in scena insieme all’Orchestra Multietnica di Arezzo diretta da Enrico Fink, venerdì 15 febbraio al Teatro delle Arti di Lastra a Signa.

Ottavia Piccolo occident-express -foto di Alessandro BotticelliOccident Express è l’istantanea su un inferno a cielo aperto. Ma soprattutto è una storia vera, un piccolo pezzo di vita vissuta che compone il grande mosaico dell’umanità in cammino. Un racconto spietato fra parole e musica, senza un solo attimo di sosta: la terribile corsa per la sopravvivenza. La musica dal vivo dell’Orchestra Multietnica di Arezzo contribuisce a raccontare i mille luoghi attraversati dalla protagonista nel suo viaggio; la fantasmagoria di ambienti, climi, spazi diversi.

Ottavia Piccolo interpreta la protagonista, Haifa, perché “mi aiuta a non voltare la testa dall’altra parte. Mi metto in cammino con Haifa e dopo non sarò più la stessa”.

Ottavia Piccolo 2 occident-express -foto di Alessandro Botticelli“Trattando la realtà dei fatti come un terreno fertile da cui far sorgere la pianta verde di un’epica moderna – spiega Stefano Massini – il viaggio di Haifa si aggiunge a quella lista di miti davanti a cui ogni Omero chinerebbe la testa: sono leggende già pronte; impossibile non dargli forma scritta”.

Biglietti 15/13/8 euro, riduzioni per per over 65, under 26, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso. Prevendite online su www.boxofficetoscana.it e www.ticketone.it e nei punti vendita dei circuiti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita, compresa la Coop Lastra a Signa.

Per chi lo desidera, la sera dello spettacolo dalle 19.45, c’è l’aperitivo teatrale, con buffet e drink 6 euro (prenotazione consigliata entro il giorno precedente lo spettacolo – 055 8720058 – 331 9002510 teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com).

Come di consueto, è disponibile su prenotazione un servizio navetta dal capolinea Villa Costanza della tramvia, a Scandicci, e ritorno.

Info, prevendite e prenotazioni
Teatro delle Arti – viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa 
Tel. 055 8720058 – 331 9002510 teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com
promozione@tparte.itwww.tparte.it
Prevendite online su www.ticketone.it e nei punti vendita dei circuiti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita e Ticketone (tel. 892.101) compresa Coop Lastra a Signa.  Presso il teatro delle Arti dal lun al ven 10-14 mart giov ven anche 14-17. La sera di spettacolo dalle 19.00.

***SCANDICCI, MARIA CASSI CANTA, RECITA E INTERPRETA I CLASSICI DEL CINEMA

Cinemaria: Sogno e realtà per un esilarante San Valentino a teatro con Maria Cassi (foto sopra il titolo) che canta, recita e interpreta i grandi classici del cinema. Il Teatro Aurora di Scandicci giovedì 14 febbraio (ore 21.15).

“Nutro un grande amore per il cinema che non ho mai fatto, ma che mi ha formato come un professore preciso attento, profondo… Cinemaria perché ho preso il cinema e l’ho rimescolato al teatro a modo mio e lo racconto a modo mio, insieme alla musica che diventa drammaturgicamente parte importante dello spettacolo”. 

LO SPETTACOLO / Che fine ha fatto Mary Poppins dopo che è volata via con il suo ombrellino?E Casablanca deve proprio finire in quel modo? Rossella O’Hara potrebbe dire qualcosa di diverso dal suo proverbiale “domani è un altro giorno”? Fred Astaire si è rotto una caviglia e il musical si interrompe? Ma soprattutto… riuscirà Top Gun ad atterrare all’aeroporto di Peretola? Si è strappata la tenda tenuta stretta dall’attrice del muto? 

Non importa… uno Spiderman correrà a sistemarla mentre un rinnovato Blade Runner farà il resto…e forse chissà i Fratelli Lumière si rigireranno nella tomba o forse anche loro potrebbero sorridere dell’irriverenza piena di amore di un’irresistibile Maria Cassi che ci accompagna in un viaggio onirico e surreale per rendere omaggio al cinema, una forma di arte fondamentale per la crescita culturale di una comunità e dalla vita di ciascuno di noi. 

Da sempre il cinema è profondamente debitore nelle storie e nelle forme della narrazione al teatro. Nella teatralità prorompente di Maria Cassi i capolavori della cinematografia mondiale diventano luogo di fantasia sfrenata, occasione di viaggio, musica, colore, condivisione. La sua personale interpretazione comica e surreale chiama lo spettatore in una partecipazione ludica e viva in cui sogno e realtà, desiderio e curiosità si confondono e si confrontano per ridere insieme poeticamente e a …crepapelle. Così, i grandi protagonisti del cinema che ci hanno fatto e continuano a farci sognare, che ricordiamo di aver spesso contemplato in solitudine in una sala buia, prendono vita nel mondo comico e lirico di Maria Cassi.

CINEMARIA / di e con Maria Cassi, arrangiamenti musicali Marco Poggiolesi chitarra, Antonino Siringo pianoforte, con alcuni allievi del corso di improvvisazione Jazz della Scuola di Musica di Fiesole, produzione Teatro del Sale, Fondazione Sistema Toscana con la collaborazione di Scuola di Musica di Fiesole Teatro Aurora via San Bartolo in Tuto, 1 – Scandicci

Biglietto / intero € 16 – ridotto € 13 – carta Studente della Toscana, € 8 studenti universitari / Online su Ticketone e presso tutti i punti vendita Boxoffice Toscana 

Info / Teatro Aurora tel. 055 2571735 (dalle ore 20.00 tutte le sere di spettacolo negli orari di apertura biglietteria)

cultura@comune.scandicci.fi.it

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