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Bollicine, le prime novità del 2018: per brindisi e degustazioni da provare l’Asti Secco Docg e il Centocamere Spumante

In cantina e in cucina

di CHIARA MARTINELLI

Il popolare “Asti spumante dolce”, compagno storico del panettone e delle feste natalizie, rompe la sua consolidata fama internazionale con il lancio di una nuova etichetta targata brut Asti secco. La tendenza verso una linea più vicina al rito dell’aperitivo e ai cocktail da mettere sulla tavola in abbinamento ai pasti, era già stata intrapresa a piccoli passi, ma oggi con il nuovo disciplinare, l’Asti Secco Docg è già partito per un nuova avventura. Alla base del nuovo Asti Secco c’è sempre Il Moscato bianco di Canelli, tratto distintivo e originale, nonché simbolo identitario dello spumante astigiano.Scatola_Centocamere

Dal Sud arriva invece il pluripremiato Centocamere Spumante Metodo Classico 2015, prodotto dall’azienda agricola “Tenuta G.R. Barone Macrì” di Locri. Un risultato eccellente, frutto della coltivazione del vitigno Mantonico di Gerace. Due “bollicine profumate” con caratteristiche differenti ma assolutamente da degustare come le novità assolute del 2018: sublimi entrambi in abbinamento a piatti di pesce, l’Asti Secco con formaggi (dal Gorgonzola al taleggio) ma anche con i dolci tipici della tradizione calabrese come i Mostaccioli (biscotti con miele), Nepitelle e Susumelle, fatte di pasta speziata ricoperte di cioccolato.

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