Pietrasanta, apre la mostra “Italian Atypical Products” del tatuatore-artista Federico Benedetti. Da sabato 23 maggio nella Sala delle Grasce

Arte, Versilia

Apre la mostra del tatuatore-artista Federico Benedetti. Sarà la Sala delle Grasce, nel complesso del Chiostro di S. Agostino, nel cuore del centro storico di Pietrasanta, ad ospitare da sabato 23 maggio 2020 (e fino al 14 giugno) l’esposizione “Italian Atypical Products” (dove con un gioco di parole si può leggere sia Atypical, cioè atipico, che Typical, tipico) dell’artista pietrasantino che affronta l’attuale e delicato tema della valorizzazione dei prodotti tipici del nostro Paese. E lo fa a modo suo.

La mostra, organizzata dal Comune di Pietrasanta, resterà aperta dal martedì al venerdì dalle 16.00 alle 19.00 ed il sabato e la domenica dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 19.00. L’ingresso è libero e gratuito.

Il prodotto tipico ha per definizione un forte legame con l’area geografica nella quale nasce e caratteristiche che lo rendono unico. Focalizzando l’attenzione sui “prodotti tipici italiani”, l’artista denuncia il bisogno di tutelare le specificità artistiche al pari di quelle alimentari, binomio che rende l’Italia il paese amato dai turisti che lo visitano o sognano di farlo. È ricordando quanto spazio occupi nell’economia del Bel Paese il settore enogastronomico ed il peso che esso ha in termini culturali unitamente all’importanza del ruolo delle nostre città d’arte, il metro che il visitatore può utilizzare per decifrare il codice delle opere esposte.

Conservare e valorizzare i prodotti tipici assume oggi una valenza che può scavalcare e doppiare la semplice commercializzazione: e soprattutto può e deve essere uno strumento di confronto ed apertura. Conoscere per far conoscere l’arte e la cultura che ci contraddistingue. Il tutto al fine di aprirsi, non di chiudersi, e al contempo sostenere il sistema territorio prima ancora che l’insieme unico dei prodotti che lo stesso è capace di offrire.

Nei dipinti esposti Benedetti sottolinea l’estetica e con essa affascina lo spettatore. Gioca quindi con la seduzione visiva, attraverso la quale si diverte a nascondere la percezione e la subitanea ricezione dei molteplici messaggi e delle metafore che si stratificano uno sull’altra. Già ad una rapida occhiata il visitatore della mostra si renderà conto della profonda riflessione che l’artista fa sull’arte di un passato lontano oggi ritenuta classica ma che allora, così come è accaduto in ogni epoca e per ogni corrente artistica, era considerata “contemporanea”. Se non tutte, molte delle opere esposte tra dipinti e sculture incorporano il tema del tempo creando un universo immaginario capace di emergere poco a poco osservando ciò che forma l’insieme della proposta.

In un mondo in cui la priorità sembra non essere più guardare ciò che ci sta attorno ma piuttosto essere osservati e visti, l’immagine non è più realtà assoluta e indiscutibile. Perciò ciò che fa Benedetti è confondere realtà ed apparenza. Le immagini che ne risultano sono fotografie di attimi che non esistono, messe in scena in attesa di spettatori, teatri che attendono un pubblico. Quale miglior luogo di Pietrasanta, città con forte vocazione artistica e gastronomica poteva essere il palcoscenico più adatto per presentare al pubblico il frutto della ricerca di Benedetti? E non è proprio vivendo e lavorando a Pietrasanta che l’artista ha acquisito gli stimoli che lo hanno portano a realizzare le opere esposte nella bella cornice del Centro Culturale “Luigi Russo”? E ancora, quale ruolo ricoprono nella società odierna l’arte, la cultura ed il cibo? Ogni visitatore potrà cimentarsi nello scovare la risposta a questi quesiti e, come sempre accade, potrà divertirsi a scoprire il significato dei lavori di Benedetti e a dare ad essi una propria interpretazione.

Per informazioni su aperture, orari ed eventi culturali consulta il sito www.museodeibozzetti e www.comune.pietrasanta.lu.it, pagina Facebook “Comune di Pietrasanta, gruppo Facebook “Pietrasanta Eventi, Instagram “Pietrasanta Eventi”.

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