Bono e Scimeni alla Versiliana (sabato 17 luglio) fra magia, illusionismo e gag. Utopia del Buongusto: a Crespina (il 16) “Urge” con Andrea Kaemmerle e Francesco Bottai voce e chitarra

LA VERSILIANA: MAGIA, ILLUSIONISMO E GAG CON BONO E SCIMENI

Magia, illusionismo e tante gag in uno show adatto a tutte le età con due protagonisti della scena Luca Bono vincitore del Mandrake d’oro e Francesco Scimeni, a metà tra comicità e illusione, tra cabaret e cinema, tra magia e improvvisazione, sono The Magic Brothers Al Teatro grande per La Versiliana festival, Luca Bono e Francesco Scimemi, sabato 17 luglio 2021 alle ore 21.30 (spettacolo a cura di Teatro Verdi di Montecatini per La Versiliana Festival).

L’incontro tra due illusionisti, un confronto tra tecniche, stili, linguaggi e interpretazioni dell’illusionismo: Luca Bono, il talento magico più interessante e virtuoso della sua generazione e Francesco Scimemi, l’animale da palcoscenico vulcanico e irriverente, insieme daranno vita sul palco ad un mix esplosivo di gag esilaranti, grandi illusioni, premonizioni in grado di stupire e divertire in un susseguirsi di momenti magici imprevedibili.

Bono e Scimemi, opposti (anche geograficamente, Luca torinese e Francesco palermitano) ma complementari, due facce di una stessa moneta, fondamentalmente uniti da una grande complicità (in scena e nella vita di ogni giorno), sul palco racconteranno, attraverso il linguaggio universale della magia, le loro passioni passando dal cinema alla poesia coinvolgendo il pubblico di tutte le età in uno spettacolo che emoziona e diverte. Una strana coppia di illusionisti, a metà tra comicità e illusione, tra cabaret e cinema, tra magia e improvvisazione.

Trait d’union tra il genio creativo di Bono e la follia indomabile di Scimemi, è Sabrina Iannece, l’assistente che non si limita a sorridere e eseguire i voleri del mago, ma condivide la scena con i due estrosi contendenti, tenendoli a bada e ritagliandosi i suoi spazi, dimostrando personalità e charme.

Luca Bono, classe 1992, è considerato “tra i talenti magici più interessanti della sua generazione”. Il suo primo importante riconoscimento lo conquista infatti a soli 17 anni con la vittoria al Campionato Italiano di Magia, e due anni dopo si aggiudica il Mandrake d’Or, riconosciuto come l’Oscar dell’illusionismo. Il suo primo one man show “L’Illusionista” ha registrato a Torino 23 sold out consecutivi e oltre 6.500 presenze».

Francesco Scimemi, palermitano, è stato lanciato da Pippo Baudo nella trasmissione «Gran Premio» e dopo quell’esperienza è stato protagonista in 76 trasmissioni su reti Rai, Mediaset e Sky, e in 36 puntate di «Domenica in» nel 2003. Scimemi è un “animale da palcoscenico” fuori dagli schemi, un inventore che grazie ai suoi strabilianti giochi di prestigio diverte e trascina il pubblico in un mondo surreale di fantasia e comicità.

Sabrina Iannece, classe 1989, inizia da piccolissima studia ginnastica artistica per poi avvicinarsi al twirling, disciplina che ha praticato a livello agonistico. Nel 2012 l’incontro con Luca Bono, con cui per la prima volta cinque anni fa sale sul palcoscenico come assistente di scena, per poi diventare vera e propria coprotagonista nei suoi spettacoli.

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UTOPIA DEL BUONGUSTO: “URGE” DI E CON ANDREA KAEMMERLE ACCOMPAGNATO DA FRANCESCO BOTTAI

Andrea Kaemmerle con Francesco Bottai

Una novità assoluta al festival di cene e teatro Utopia del Buongusto. Venerdì 16 luglio 2021 alle 21,30, a Villa Montelisi a Crespina, Guascone Teatro presenta lo spettacolo di prosa e musica “Urge”, ovvero “Come dal nichilismo cosmico passammo alla torta Sacher”.  Di e con Andrea Kaemmerle, accompagnato da Francesco Bottai alla voce e chitarra. 

Cena alle 20,00 presso “Primizie e delizie” ad euro 12. Ingresso allo spettacolo euro 8. Informazioni e prenotazioni al 3280625881 o al 3203667354. Da non perdere: una visita al centro di Crespina e il parco della villa con una guida d’eccezione, il Dottor Pepi.

Lo spettacolo è dedicato alle parole. «Urge ripartire dall’ebbrezza delle grandi parole al vento – spiega l’autore e interprete, Andrea Kaemmerle – assaporarne il profumo e farsi coccolare l’anima e l’immaginazione». 

Molto di bello si è scritto, ma molto di più si è detto, si è urlato, si è cantato, sussurrato: verba volant e questo è incantevole, le parole volano altrove, come polline, come schegge di un albero abbattuto. Verba Volant è la salvezza perché per insegnare una canzone ad un bambino non serve altro che il tempo. Verba volant, scripta manent è una maledizione, un insulto, è il permesso tacito di tradire quanto non immortalato dalla scrittura. Pericolosa epoca quella dove dare la propria parola rimanda al far west di Sergio Leone, epoca dove i bambini hanno già 10 password segrete prima di avere dato un bacio. 

Francesco Bottai, raffinato e protoromantico cantautore teatrale ed Andrea Kaemmerle, attore ed autore da più di 30 anni, entrambi divertiti ed ammaliati da molte cose comuni, amici e sodali, sono i due pescatori che ogni sera di spettacolo si mettono a pescare nel grande pozzo dell’umanità ricercando la bellezza della parola detta, cantata, sussurrata. 

 

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