Zubin Mehta sul podio, regista Valerio Binasco. L’Otello del Maggio Musicale Fiorentino su Rai Cultura lunedì 30 novembre alle 21.15. Nel cast Fabio Sartori, Marina Rebeka e Luca Salsi

Un grande direttore d’orchestra come Zubin Mehta. Un regista teatrale italiano in grande ascesa come Valerio Binasco. Un cast capitanato dalle voci di Fabio Sartori, Marina Rebeka e Luca Salsi.

Sono i protagonisti dell’Otello di Giuseppe Verdi che Rai Cultura trasmette dal Teatro del Maggio Musicale Fiorentino lunedì 30 novembre 2020 alle 21.15. L’opera nacque dall’intesa di Verdi con Arrigo Boito, sotto il segno di Shakespeare. La prima rappresentazione ebbe luogo a Milano, alla Scala nel 1887. A settantaquattro anni, con un occhio alla tradizione operistica precedente, e uno proteso verso le innovazioni wagneriane, Verdi seppe dar vita a uno dei suoi maggiori capolavori, che insieme al successivo Falstaff costituisce il culmine della sua parabola creativa. (Tutte le foto delle prove dell’opera sono di Michele Monasta).

«Mi sono concentrato sul dramma familiare tra Otello e Desdemona – dice il regista Valerio Binasco –. È un dramma d’amore straziante, che avviene in una zona di guerra.  C’è un continuo oscillare tra una grande storia: Venezia, Cipro, Otello come archetipo, e quella più piccola di un marito e di una moglie, i quali entrambi soffrono di uno dei mali più strani e atroci che possono colpire una coppia, “il troppo amore”, l’amore sbagliato, vittime del peggior demone che esista che è proprio l’amore. Otello è un uomo che sa vincere le guerre ma non sa vincere la forza dell’amore tra le mura domestiche».

Le scene sono di Guido Fiorato, i costumi di Gianluca Falaschi, le luci di Pasquale Mari. 

  • Nel cast, oltre a Fabio Sartori (Otello), Marina Rebeka (Desdemona) e Luca Salsi (Jago), anche Riccardo Della Sciucca (Cassio), Caterina Piva (Emilia), Alessio Cacciamani (Lodovico), Francesco Pittari (Roderigo), Francesco Milanese (Montano) e Francesco Samuele Venuti (Un araldo). Il Coro e il Coro di voci bianche sono diretti da Lorenzo Fratini. La regia televisiva è di Claudia De Toma.

 

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