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WEEKEND: a Pistoia c’è “Il piacere dell’onestà”, a Lastra a Signa “Gli sposi. Romanian Tragedy”, a Casalguidi “Bartali: prima tappa”, a Casciana e Bientina “Urlando Furiosa”, a Campiglia “Ottavia e Nerone”. Per i ragazzi: “La voce della sirenetta” a San Miniato

Livorno, Pisa, Pistoia, Teatro e Danza

***MANZONI DI PISTOIA, CALA IL SIPARIO SULLA STAGIONE CON “IL PIACERE DELL’ONESTÀ”

La stagione in abbonamento 2018/2019 del Teatro Manzoni di Pistoia cala il sipario ospitando, dal 15 al 17 marzo 2019 (feriali ore 21, festivo ore 16), Il piacere dell’onestà di Luigi Pirandello, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato in collaborazione con Knuk Company e diretto da Alessandro Averone, che ne è anche interprete assieme a Alessia Giangiuliani, Laura Mazzi, Marco Quaglia, Gabriele Sabatini e Mauro Santopietro. Lo spettacolo si avvale delle scene di Alberto Favretto, dei costumi firmati da Marzia Paparini, delle luci di Luca Bronzo e delle musiche di Mimosa Campironi.

16_3_19 Il teatro si racconta a Les Bouquinistes – Il Piacere dell’onestà

Per il ciclo “Il Teatro si racconta” sarà la Libreria Indipendente Les Bouquinistes ad ospitare l’incontro con la compagnia condotto dal direttore artistico dell’Associazione Teatrale Pistoiese, Saverio Barsanti (Via dei Cancellieri, 5, sabato 16 marzo, ore 17,30 – ingresso libero fino ad esaurimento posti).  Dopo aver messo in scena Così è se vi pare, l’attore e regista Alessandro Averone torna a Pirandello con uno dei testi più grotteschi del grande autore, nel quale, con straordinaria maestria, attraverso il meccanismo del paradosso Pirandello mette in risalto le tematiche che gli sono care (le foto sono di Manuela Giusto).

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Angelo Baldovino, malvisto dalla società in cui vive a causa del suo passato costellato di imbrogli dovuti al vizio del gioco, su invito di un vecchio compagno di scuola, accetta di unirsi in matrimonio ad Agata, una giovane donna che aspetta un bambino da un nobile ammogliato, il marchese Fabio Colli. Un matrimonio, insomma, che deve creare l’apparenza della rispettabilità ed evitare lo scandalo.

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Baldovino, con questa scelta, vuole farsi vendetta contro la società che “nega ogni credito alla mia firma”, cercando di apparire onesto all’interno di una lucida finzione in un mondo che non rende affatto facile esserlo. L’apparenza di onestà che gli viene richiesta spinge via via Angelo a comportarsi in modo spietatamente sincero mentre tutti gli altri attorno a lui faranno sempre più difficoltà a restare ‘in parte’. Solo la giovane Agata ne coglie il senso profondo, nutrendo per Baldovino una specie d’amore. Così quello che è nato come un inganno sociale si trasforma nell’unione vera di due esseri.

***”GLI SPOSI. ROMANIAN TRAGEDY” AL TEATRO DELLE ARTI DI LASTRA A SIGNA

Una storia d’amore e politica che ha segnato la storia contemporanea. La storia di un’ordinaria coppia di potere, Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu, che ha messo in ginocchio la Romania per oltre vent’anni. In programma venerdì 15 marzo 2019 al Teatro delle Arti di Lastra a Signa (Firenze – ore 21), “Gli Sposi – romanian tragedy” è lo spettacolo con cui Elvira Frosini e Daniele Timpano tratteggiano il più sinistro tra i tiranni dei paesi del blocco comunista e sua moglie.

Dittatori capricciosi e sanguinari, per oltre vent’anni questi Macbeth e Lady Macbeth dei Balcani hanno seminato la paura nel popolo rumeno per poi finire sommariamente giustiziati davanti alle telecamere, sotto gli occhi del mondo, il 25 dicembre 1989.

Lo spettacolo è tratto dal testo del drammaturgo francese David Lescot (traduzione Attilio Scarpellini), il quale scrive: “Un uomo e una donna. Delle persone molto ordinarie, nella Romania del XX secolo. Entrambi vengono dalla campagna. Un po’ nello stesso modo l’uno e l’altra si ritrovano a militare nel Partito Comunista. Niente sembra distinguerli dai loro compagni. Tranne il fatto che sono un po’ meno dotati della media. Sono delle creature senza smalto in un mondo senza orizzonte”.

Gli Sposi frosini timpano 3Gli Sposi. Romanian Tragedy” è la storia di un’ordinaria coppia di potere: entrambi vengono dalla campagna, si ritrovano a militare nel Partito Comunista, niente sembra distinguerli dai loro compagni, tranne il fatto che sono un po’ meno dotati della media. Creature senza smalto in un mondo senza orizzonte. L’autore ne sottolinea la mediocrità, il grottesco e l’assurdo, fino alla fine tragica ed ambigua: il processo sommario e la fucilazione davanti alle telecamere, sotto gli occhi del mondo, il 25 dicembre 1989. Una drammaturgia cartesiana, con un ribaltamento finale ed un inizio sufficientemente ambigui da lasciare lo spazio a due autori ed attori come noi per una lettura critica ulteriore. Erano così come ce li hanno raccontati? Che ne è stato del Comunismo? E qual è stato il destino della Romania dopo la loro caduta? Abbiamo cercato di voler un po’ di bene a questi due personaggi, descritti come due tiranni cinici ed esaltati dal delirio di onnipotenza ma anche come due comuni pensionati, due povere figure anche un po’ tenere e indifese, verso le quali non si potesse non provare una impossibile empatia. Abbiamo cercato quindi di lavorare su un equilibrio tra distanza e vicinanza, e di innestare l’ambiguità in tutta la costruzione scenica, disseminando piccole crepe critiche che potessero innescare domande su questa narrazione monolitica – quella dell’Occidente capitalista, democratico e trionfante – e su noi che, oggi, facciamo parte di essa”.

Elvira Frosini e Daniele Timpano sono autori, registi e attori che decostruiscono le narrazioni della Storia, analizzando la società a partire dai molti riferimenti che costituiscono l’immaginario e la coscienza contemporanei. “Il nostro dialogo con il pubblico è basato su ciò che condividiamo, qui, oggi: la stessa ipocrisia, gli stessi cliché, le stesse paure.” Tra i riconoscimenti ricordiamo le nomination al Premio Ubu come miglior drammaturgia, ottenute nel 2012 con “Aldo morto” e nel 2017 con “Acqua di colonia”.

Produzione Gli Scarti, accademia degli artefatti, Kataklisma teatro con il sostegno di Armunia, Spazio ZUT!, Teatro di Roma, Asti teatro Nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe – Beyond Borders

Biglietti 15/13/8 euro, riduzioni per per over 65, under 26, soci Coop, soci BCC, soci Biblioteca Comunale e Amici del Museo Caruso. Prevendite online su www.boxofficetoscana.it e www.ticketone.it e nei punti vendita dei circuiti Boxoffice Toscana www.boxofficetoscana.it/punti-vendita, compresa la Coop Lastra a Signa.

Per chi lo desidera, la sera dello spettacolo dalle 19.45, c’è l’aperitivo teatrale, con buffet e drink 6 euro (prenotazione consigliata entro il giorno precedente lo spettacolo – 055 8720058 – 331 9002510 teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com).

Come di consueto, è disponibile su prenotazione un servizio navetta dal capolinea Villa Costanza della tramvia, a Scandicci, e ritorno.

***”BARTALI: PRIMA TAPPA”, MONOLOGO CON FRANCESCO DENDI A CASALGUIDI

Dopo il successo di Lorenzo Baglioni con Bella, Prof!, il Teatro Francini ospita venerdì 15 marzo (ore 21) il secondo appuntamento per la stagione serale 2019, promossa da Comune di Serravalle Pistoiese e Associazione Teatrale Pistoiese: Bartali: prima tappa, uno spettacolo, in forma di monologo, che vuole, attraverso la figura di uno dei ciclisti italiani più significativi del nostro secolo, approfondire alcune tematiche storiche connesse agli anni dell’occupazione nazista e alle relative conseguenze. 

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Nato da un’idea di Paola Bigatto e Lisa Capaccioli (come Progetto speciale Radicondoli Festival 2017), e da quest’ultima scritto e diretto, vede come protagonista Francesco Dendi ed è prodotto da Factory TAC  con la collaborazione di La Gualchiera. 

In scena un ragazzo, appassionato di ciclismo, che si fa chiamare “I’ Bartali” perché è il suo ciclista preferito. Il nostro protagonista, innamorato delle corse e della sua bicicletta, si inventa un “Giro d’Italia” tutto suo: fa parte della rete di assistenza clandestina e ogni giorno si deve occupare di portare abiti, cibo e documenti falsi ad ebrei nascosti nella campagna toscana. Il suo sogno di essere proprio come “Ginettaccio” si realizza. Il finto Bartali, come quello vero, fa del bene senza che si sappia e sfrutta il talento di saper correre in bicicletta per svolgere la sua ardita missione.

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“Da quando Gino Bartali, oltre ad essere insignito di titoli sportivi, è stato nominato “Giusto tra le Nazioni” per la sua opera di aiuto strettamente connessa all’attività della DELASEM (delegazione per l’assistenza degli emigranti) la nostra attenzione – spiega  la compagnia – si è focalizzata su due elementi: da una parte Bartali, grande corridore ma anche uomo dotato di un grande senso di umanità per l’opera di assistenza che ha svolto in silenzio nel periodo 1943-1944, dall’altra la DELASEM, una rete, prima autorizzata dal regime fascista e poi negata, che attraverso l’operato clandestino di volontari, religiosi, partigiani, civili, ha dato aiuto ad ebrei ed ebrei italiani in uno dei momenti più difficili per l’umanità. Bartali faceva parte della rete, perché connesso al Cardinale di Firenze, Elia dalla Costa (anche lui membro attivo della Delasem sul territorio Toscano) e si occupava di trasportare carte d’identità false sotto la sella della sua bicicletta da Firenze ad Assisi, passando per Perugia. Essendo un ciclista e dovendosi allenare anche se l’attività sportiva ufficiale era ferma, Bartali aveva la possibilità di viaggiare attraverso le strade senza essere fermato ai posti di blocco, o se fermato, la sua fama gli permetteva di non essere soggetto a troppe domande.”

È proprio questo percorso lo spunto che ha suggerito la struttura dello spettacolo, composto di “tappe” vittoriose ma silenti. Tappe dense di racconti, descritte attraverso gli occhi curiosi e attenti di un personaggio che si muove in un percorso geografico lungo le strade dell’Italia in guerra sulla via della solidarietà. 

Prevendita in corso alla Biblioteca Eden di Casalguidi 0573 917414

Biglietteria Teatro Manzoni Pistoia 0573 991609 – 27112

***RITA PELUSIO A BIENTINA E CASCIANA TERME CON “URLANDO FURIOSA”

Uno spettacolo comico per interrogarsi sulle contraddizioni del presente. L’attrice Rita Pelusio va in scena con ‘Urlando Furiosa’, in programma sabato 16 marzo 2019 alle 21,30 al Teatro delle Sfide di Bientina (Pisa), in Via XX settembre 30 e domenica 17 marzo alle 21,30 al Teatro Verdi Giuseppe di Casciana Terme, in Via Regina Margherita 11. 

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Un poema etico di Domenico Ferrari, Riccardo Piferi, Riccardo Pippa e Rita Pelusio. Con Rita Pelusio e per la regia di Riccardo Pippa. Uno degli appuntamenti più attesi della quinta stagione del “Teatro Liquido”. 

‘Urlando Furiosa’ è un buffone poetico ed irriverente nato dalla fantasia di Rita Pelusio (nota al grande pubblico televisivo per la sua partecipazione alle trasmissioni “Zelig Off” e “Colorado Cafè” ) attrice ed autrice che da anni sperimenta un teatro che sappia essere al contempo comico e civile. Lo spettacolo che gioca con l’immaginario dell’epica, ci presenta un eroina all’incontrario, piena di dubbi, in crisi, e perennemente bastonata dalla realtà. Attraverso le sue riflessioni  e il racconto delle sue battaglie perse si interroga sulle contraddizioni del presente, e sfidando il cinismo e la disillusione immagina un futuro con più incanto.

Informazioni 328 0625881 e 3203667354, info@guasconeteatro.it

www.guasconeteatro.it. Biglietti: 15 euro intero, 12 euro ridotto.

***CAMPIGLIA: AI CONCORDI C’È “OTTAVIA E NERONE”

Torna la prosa al Teatro Concordi di Campiglia. Venerdì 15 marzo 2019, alle 21.15, è in programma Ottavia e Nerone, di Vittorio Alfieri, per la regia di Marco VieccaLo spettacolo è prodotto dalla fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro, all’interno del progetto Fortissimamente Alfieri 2017 il viaggio continua, che comprende il seminario di alta formazione Vittorio Alfieri e l’Attore e il Concorso per giovani attori Gabriele Accomazzo.

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Lo spettacolo / Ottavia viene condannata a morte dal tiranno per colpe mai commesse: l’unica colpa di Ottavia è quella di intralciare i piani di Nerone, che vuole sposare la sua amante Poppea. Nerone, lontano dagli obblighi del “governare”, si rifugia nelle stanze della sua reggia, dedicandosi alla musica, alle arti e a Poppea… 

Vittorio Alfieri, in quest’opera, si sgancia dalla logica della trama di causa/effetto, e si inoltra in una trama di personaggio e idea di base, accarezzando tematiche psicologiche legate a concetti quali il narcisismo, l’egoismo totale, l’incapacità di empatia, l’incapacità di accettare il rifiuto, la mancanza di raziocinio e pietà. Un segreto accompagna però la parabola folle del tiranno, un sentimento difficile che forse lo rende teneramente vicino ad Ottavia, un legame inaccettabile, reso impossibile dallo spettro e dalle imposizioni subite da sua madre Agrippina.

Il cast Ottavia: Rossana Peraccio

Nerone: Marco Viecca

Poppea: Daniela Placci

Seneca: Valentina Veratrini

Tigellino: Diego Coscia

Regia: Marco Viecca – Aiuto regia: Rossana Peraccio – Scenografie: Francesco Fassone

Gestione tecnica: Paolo Penna

Info e biglietti: www.vivaticket.it,  infoline 339.3232394

La biglietteria è aperta mercoledì dalle 10 alle 12 e il giorno dello spettacolo dalle 18.

***SOGNARE-TEATRO FAMIGLIE: A SAN MINIATO C’È “LA VOCE DELLA SIRENETTA”

Domenica 17 marzo 2019 alle ore 17.00 prosegue nel centro storico di San Miniato nella Sala del Bastione la settima edizione di SOGNARE TEATRO – FAMIGLIE, organizzata dal Teatrino dei Fondi, con il sostegno del Comune di San Miniato e della Regione Toscana, con la Compagnia teatrale “Gli Alcuni” di Treviso, La voce della sirenetta, liberamente tratto da La Sirenetta di Andersen, testo di Sergio Manfio, per la regia di Anna Manfio, che è anche interprete insieme ad Anna Valerio.

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Uno spettacolo in cui la Sirenetta non vive la classica peripezia che tutti i bambini conoscono, ma è costretta a subire un grave torto a opera della cattivissima Maga Cornacchia e del suo aiutante Babù. In scena Fata Corolla e Fata Valeriana sono state mandate in viaggio da Fata Smeralda, la regina delle fate. La loro destinazione è il profondo mare e il loro scopo è fare uno studio approfondito sugli incantesimi marini, per diventare sempre più brave e capaci.

La magia fa parte della quotidianità delle due fate. Attenzione però! Per riuscire a fare le magie non basta essere una fata: come per ogni cosa bisogna impegnarsi e studiare per imparare tutte le formule magiche e i segreti delle fate! Con sé le fate portano il librone degli incantesimi, che una volta aperto fa uscire un simpatico pinguino, pronto a rendersi utile aiutandole a uscire dai pasticci in cui si sono cacciate…

SALA DEL BASTIONE 

Centro Storico – Corso Giuseppe Garibaldi, 56028 San Miniato

Biglietti Intero (adulti) 6 € | Ridotto (Ragazzi) 4 €

Info e prenotazione: info@teatrinodeifondi.it Tel. 0571 462835

www.teatrinodeifondi.it

www.quaranthana.it

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