Visita agli Uffizi con il direttore Schmidt (appena riconfermato alla guida delle Gallerie), poi le Chiavi della Città da parte del sindaco Nardella: la giornata fiorentina di Richard Gere, superstar di Hollywood e difensore dei diritti umani

Arte, Firenze

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Una giornata a Firenze per Richard Gere, il famose attore americano, indimenticato interprete di “Ufficiale e gentiluomo” e di molti altri film (come “Pretty Woman”). Gere, arrivato per ricevere dal sindaco Dario Nardella le Chiavi della Città nell’ambito di una cerimonia in Palazzo Vecchio (per il suo impegno in difesa degli ultimi e dei diritti umani), è stato nel primo pomeriggio in visita alla Galleria delle Statue e delle Pitture. Circa un’ora la durata del tour tra i capolavori del museo, condotto dal direttore Eike Schmidt, il direttore appena riconfermato alla guida delle Gallerie dal ministro del Mibact Enrico Franceschini. (Nelle foto: la visita di Richard Gere agli Uffizi guidato dal direttore Eike Schmidt).

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Richard Gere, che ha firmato autografi e voluto anche una foto di gruppo con i dipendenti degli Uffizi accorsi ad accoglierlo insieme al direttore, ha ammirato in particolare la pala di Ognissanti di Giotto, il doppio ritratto dei Duchi di Urbino, la Primavera del Botticelli, l’Annunciazione di Leonardo ed il Tondo Doni di Michelangelo.

“Gere è un visitatore davvero attento e curioso – ha detto Schmidt al termine del tour – si è soffermato su ogni opera, studiando con pazienza i dettagli e facendo molte domande. Ha apprezzato moltissimo la Tebaide del Beato Angelico, sottolineando la somiglianza tra le figure dei santi padri in ritiro ascetico nel deserto ed i monaci buddisti tibetani”.

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