25. Flora Commedia. Cai Guo-Qiang agli Uffizi

Viaggio attraverso l’arte occidentale… così nasce Flora Commedia, la grande mostra di Cai Guo-Qiang, l’artista che s’ispira al Rinascimento e usa per i suoi dipinti la polvere da sparo

Arte, Firenze

“Dipingere i fiori, oltre i fiori”. Flora Commedia, mostra personale dell’artista contemporaneo Cai Guo-Qiang, apre il 20 novembre 2018 agli Uffizi, dove resterà aperta al pubblico fino al 17 febbraio 2019. La mostra co-curata da Eike Schimdt, direttore degli Uffizi, con Laura Donati, curatore del Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi, è allestita nelle dieci gallerie connesse alle sale caravaggesce, nel corpo principale del museo. Complessivamente saranno esposte circa sessanta opere: dipinti di varie dimensioni realizzati con polvere da sparo, oltre a una selezione di bozzetti dell’artista che ne illustrano il processo creativo. Domenica 18 novembre 2018, alle ore 16.00 da Piazzale Michelangelo è stata la volta della performance City of Flowers in the Sky (si cui abbiamo già parlato su questo sito), fuochi d’artificio diurni creati da Cai Guo–Qiang, ispirati alla flora del Rinascimento e alla Primavera di Botticelli, che hanno rivelato in modo spettacolare la mostra. L’artista ha spiegato “I fuochi d’artificio ricordano migliaia di fiori simili a quelli del Rinascimento, e allo stesso tempo evocano le palette dei maestri del Rinascimento. La sontuosa collezione degli Uffizi sembra uscire dalla sua architettura, fondendosi tutt’uno con la città che la nutre”.

  • Flora Commedia nasce dalla visita di Cai Guo-Qiang agli Uffizi nel 2017: il giardino di Boboli dell’antica famiglia Medici, Palazzo Pitti, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi. L’artista usa i fiori come mezzo per esprimere oggi lo spirito del Rinascimento – il desiderio e i piaceri, la connessione con la natura, il risveglio dell’umanità e della percezione del corpo.

La mostra è parte di un progetto più ampio “Viaggio di un individuo attraverso la Storia dell’Arte Occidentale” e, dopo le mostre al Museo Pushkin di Mosca e al Museo Prado di Madrid nel 2017, l’artista arriva a Firenze. Nel 2019 continuerà al Museo Archeologico di Napoli e si concluderà in Oriente dove presenterà il frutto di questo lungo viaggio. Coinvolgendo diversi aspetti della creazione dell’artista, la mostra mette in relazione l’esplosione diurna di fuochi d’artificio in città e il momento in cui incendia i suoi dipinti su tela realizzati con polvere da sparo. La tecnica pittorica di Cai, raffinata e complessa, stabilisce uno scambio con la Natura, ponendosi in relazione con i grandi maestri del Rinascimento le cui opere sono custodite agli Uffizi e generando una riflessione sul significato dell’arte (segue fotogallery). 

Nella prima galleria, collegata alla Sala del Caravaggio, i quattro autoritratti esposti riflettono la tradizione degli autoritratti della prestigiosa collezione delle Gallerie degli Uffizi. Nella seconda sala il “Giardino del Rinascimento”, le opere installate a quadreria evocano la disposizione della collezione della famiglia Medici. La maggior parte delle quaranta opere qui esposte sono semplicemente fiori. La purezza di questo tema ha permesso all’artista di sperimentare con audacia tecniche tradizionali e innovative: la tecnica della pittura tramite bastoncini d’incenso e quella dei disegni a punta d’argento che Cai Guo-Qiang ha appreso al Dipartimento di disegno degli Uffizi. Ispirato a un libro erotico del XVI secolo il dipinto “I Modi” raffigura su una grande tela le sedici posizioni illustrate separatamente nel libro originale. Mentre il dipinto “Study of birds” è stato realizzato in omaggio a Leonardo Da Vinci in occasione del 500 anniversario della sua morte.

“Guardando i dipinti dei grandi maestri, si sente ancora un calore che viene dallo spirito di fare l’arte oggi e nel passato. Oggi abbiamo ancora questo calore da poter trasmettere ai nostri successori? Ci voglio credere” aggiunge Cai Guo-Qiang.

Nella premessa alla mostra i curatori Eike Schmidt e Laura Donati commentano: “tra la ricerca di dominare elementi naturali, il fuoco prima di tutto, e quella di liberare la creatività e il desiderio di perdere il controllo dal parte dell’uomo, Cai Guo-Qiang si trova proprio in mezzo tra l’Oriente e l’Occidente. Per Gallerie degli Uffizi è un’opportunità di riflettere attraverso una prospettiva contemporanea al di là dei confini geografici e temporali”.

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La mostra “Flora Commedia” è accompagnata da un catalogo pubblicato da Giunti editore (con edizioni in italiano, inglese e cinese) che include saggi di Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi, del curatore Germano Celant, dello storico dell’arte Sir Simon Schama, della co-curatrice di Flora Commedia Laura Donati e dell’artista stesso. Alla fine del suo saggio, Sir Simon Schama afferma che “tutti i grandi lavori d’arte sono risultati di difficili negoziazioni tra l’artista che idea e i media che fanno resistenza, nonostante Cai è sempre stato modesto dicendo che polvere da sparo, fumo, fuoco e luce potrebbero e dovrebbero essere anche liberi dal suo design, ma la verità è che, così come tutti i veri geni, il suo pensiero è l’unica fonte di ignizione”.

Tre documentari diretti da Xia Shanshan rivelano la perseveranza, la vulnerabilità, l’incertezza e l’autocritica dell’artista durante questo viaggio attraverso la pittura.

  • Martedì 20 novembre 2018 alle ore 10.00 si terrà un incontro per la mostra “Flora Commedia” presso l’Auditorium Vasari delle Gallerie degli Uffizi. Insieme all’artista interverranno Eike D. Schmidt, Laura Donati, Simon Schama, critico d’arte e professore alla Columbia University, Renata Pintus, Funzionario e storico dell’arte.

La mostra “Flora Commedia” è stata realizzata grazie al supporto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Comune di Firenze, dei signori Silas Chou, i signori Cheung Chung Kiu, del signor David Su insieme ad Art Care Art Consultant co., Ltd. e the Shanghai International Culture Association.

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