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Utopia del Buongusto ospita anche la prima di “Sorellamen” (La vera storia di tre sorelle finte). Alla Versiliana la vicenda umana e artistica di Edmund Kean

Pisa, Teatro e Danza, Versilia

TRE GIORNI DI COMICITÀ, RIFLESSIONI E UNA PRIMA NAZIONALE

Settimana intensa per festival teatral – gastronomico “Utopia del Buongusto” che in provincia di Pisa, da mercoledì 25 a venerdì 27 luglio 2018, presenta tre spettacoli tutti in fila. Tra teatro comico, una prima nazionale e profonde riflessioni sul mondo.

Si parte da Vicopisano, mercoledì 25 luglio 2018 alle 21,30, dove in Piazza Opera Cardinale Maffi, Nata Teatro presenta “Omaggio ad una generazione perduta”. Con Alessandra Aricò, Riccardo Goretti e Lorenzo Bachini.
Si tratta di un omaggio ad una generazione perduta. Quella generazione di attori, attrici, cantanti, poeti e ballerine che costituiva il mondo dello spettacolo, del cinema e della televisione in Italia dal 1950 alla fine degli anni ‘70. Una generazione cresciuta con l’imperativo del talento, persone preparate, parte di un mondo che non c’è più. Un mondo in cui bisognava saper fare qualcosa, e saperlo fare bene, per essere in televisione. Saper suonare e cantare per fare i dischi. Aver da dire qualcosa per fare l’artista. Un mondo che ora pare quasi impossibile. A quel mondo vada, commosso e divertito, questo omaggio e questo perenne inchino. E chi meglio di questi tre bravi e talentuosi artisti odierni potrebbe mai portare in alto, il più in alto possibile, quest’ inchino ai tempi che furono di grandi cuori, di grande rispetto e di leggera intelligenza?  Eccezionalmente lo spettacolo e ad ingresso gratuito. Cena alle 20,00 al Circolo L’Ortaccio ad euro 15,00. Da non perdere una passeggiata tra gli antichi orti del paese.

Giovedì 26 luglio, nella Piazza del Popolo a Casale Marittimo, in prima nazionale, Guascone Teatro debutta con il nuovo spettacolo “Sorellamen” La vera storia di tre sorelle finte. Con Adelaide Vitolo, Irene Rametta, Valentina Grigò ed Emiliano Benassai. Drammaturgia e regia di Andrea Kaemmerle.

Un salto di un centinaio di anni indietro per raccontare il futuro ai nostri bisnonni. Insomma una cosa tanto stranamente semplice da essere imperdibile. Galleggiare sulle tempeste della seconda guerra mondiale cantando come tre donne olandesi col passaporto ungherese che presto saranno tre dive italiane. Diventare mito ed immaginario collettivo senza essere mai se stesse. Uno spettacolo che saccheggia a piene mani il mondo del “Trio Lescano” e dei primi anni della radio. Il pubblico si troverà ad essere divertito testimone di una vicenda tra cronaca e storia, una narrazione obliqua dove il mondo della provincia si impasta con gli avvenimenti planetari che cambieranno tutto per sempre . In scena tre attrici canterine con dinamite in pancia, miele nel cuore e il pepe nelle scarpe.  Eccezionalmente lo spettacolo è ad ingresso gratuito. Cena alle 20,00 ai ristoranti: La Pergola, Dosaggio Zero, Taverna Via di Mezzo, L’ impronta ad euro 15,00. Da non perdere: i vicoli fioriti del paese e le colline adiacenti il mare.

Venerdì 27 luglio, nel Museo Coccopani, in Piazza Levi Montalcini a Calcinaia, Guascone Teatro presenta “Il popolo cattivo”. Di e con Andrea Kaemmerle. Musica dal vivo di Roberto Cecchetti (violino), Filippo Pedol (contrabbasso), Marco Vanni (sax), Emiliano Benassai (tastiera, fisarmonica).
Si tratta di uno spettacolo che non conosce simili in tutto il mondo, pur parlando del mondo intero. Una corsa mozzafiato a tempo di grande musica, alla rincorsa del popolo cattivo. Quello che più si è reso protagonista di razzismi, abusi, crudeltà, soprusi, stermini, genocidi, violenze, stragi, umiliazioni. Viaggio allo smascheramento della banalità del male e del male che nasce dalla banalità. Voi certo avete capito quale è questo popolo cosi nefasto e nefando. Chi? Gli yankee americani? I nazisti germanici? Gli invasori spagnoli? I colonialisti inglesi? I banchieri ebrei? I fanatici musulmani? I terribili turchi? Gli ingestibili slavi? I fascisti comunisti russi? I musi gialli cinesi? Chi? Chi è il popolo cattivo? I crociati? I francesi d’ Algeria? I Boeri in Africa? Musiche da ogni parte del mondo, scandiranno il ritmo e gli umori mentre Kaemmerle con la solita leggerezza e anarchica comicità si lancia a brutto muso in uno spettacolo totalmente scorretto e sgarbato. Una serata quasi rock nell’ animo umano e nelle sue più splendide infamie. Un vaccino contro buonismo, ottimismo e manierismo. Sarebbe piaciuto a Baudelaire, avrebbe erotizzato Oscar Wilde e impietrito De Amicis.
Eccezionalmente lo spettacolo è ad ingresso gratuito. Alle 20,00 cena speciale dello chef ad euro 20,00 (cena giromondo). Da non perdere: una romantica passeggiata sul bellissimo lungarno(portatevi una candela).

Informazioni e prenotazioni al 3280625881-3203667354. Programma completo su www.guasconeteatro.it

IN VERSILIANA LA VICENDA UMANA E ARTISTICA DI EDMUND KEAN

La vicenda umana e artistica di Edmund Kean il più grande attore inglese dell’Ottocento, reso immortale dal binomio “genio e sregolatezza” coniato per lui da Alessandro Dumas figlio. E’ questa la figura che il celebre attore Andrea Buscemi porterà in scena mercoledì 25 luglio 2018 sul palco della Versiliana, nell’ambito del festival firmato dal direttore artistico Massimiliano Simoni (spazio Caffè, inizio ore 21.30) .
Una versione “colloquiale” pensata e interpretata da Andrea Buscemi, in cui l’attore – regista pisano vuole raccontare la figura del più grande interprete shakespeariano per eccellenza, ponendo così l’attenzione sul mondo del Teatro, le sue grandezze e le sue nefandezze.
Così come immensamente grande fu Kean sulla scena, e infinitamente piccolo nella vita privata, intemperante nei trionfi e fragilissimo nelle difficoltà, così il mondo del Teatro può essere paradigma del mondo reale, dove non sempre tutto è veramente come appare. E dove la vita può sempre trasformarsi in scena, e viceversa.
Kean conobbe la miseria e la ricchezza, la disfatta e il trionfo, le lusinghe del mondo e la grande solitudine, l’esaltazione e l’emarginazione. Capace di interpretare Riccardo III o Shylock come nessun altro, dopo i trionfi al teatro Drury Lane di Londra davanti a platee strapiene, finiva la serata nelle bettole e nei bordelli, perdendosi nelle più degradanti miserie umane. Genio e sregolatezza, appunto.
Un intenso ritratto di un uomo e un teatrante (la cui vicenda ha appassionato nel tempo grandi intellettuali come Jean Paul Sartre, Vittorio Gassman, Gigi Proietti, Jean Paul Belmondo, Ben Kinsley), campione ideale di un mondo romantico, che amava paragonarsi a Lord Byron e Napoleone, e che oggi – in un’era che sembra non avere più punti di riferimento – può essere elevato a simbolo ideale a cui ogni artista (e perciò ogni persona) dovrebbe di nuovo fare riferimento. Ingresso 10.00 euro. Info 0584 265757 www.versilianafestival.it

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