UTOPIA DEL BUONGUSTO. Michele Crestacci protagonista di “Toscanacci-o” a Terranuova Bracciolini (il 4 settembre). A Collesalvetti (il 4 e il 5) appuntamento in prosa e musica con “Urge”

MICHELE CRESTACCI A TERRANUOVA BRACCIOLINI

Teatro comico al festival di cene e teatro Utopia del Buongusto, a cura di Guascone Teatro, per la direzione artistica di Andrea Kaemmerle. Sabato 4 settembre 2021 alle 21,30 nella piazzetta di Cicogna – Terranuova Bracciolini (Arezzo), Guascone Teatro presenta lo spettacolo tutto da ridere “Toscanacci-o”, ovvero “Allenamenti per la salvaguardia dell’ironia”.  Con l’attore Michele Crestacci (nella foto sopra il titolo) e la sua sagacia.

«Michele – spiega Andrea Kaemmerle – è bravissimo ed è un comico che ha nelle sue corde i geni della comicità immediata e popolare ed anche delle note più raffinate e sottili. Un attore preparatissimo ed istintivo, capace ogni volta di conquistare il pubblico e di accompagnarlo in un percorso verso il surreale». I grandi comici toscani garantiscono per lui. Per il grande schermo ha preso parte a numerosi film di Paolo Virzì da “La prima cosa bella” del 2010 a “La pazza gioia” del 2016.

Alle 20,00 cena in luogo ad euro 12,00. Ingresso allo spettacolo euro 8.00. Informazioni e prenotazioni al 3280625881 o al 3203667354. Da non perdere: la meravigliosa cena preparata con cura dalle signore del paese.

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A COLLESALVETTI C’È “URGE”

Una novità assoluta al festival di cene e teatro Utopia del Buongusto. Sabato 4 e domenica 5 settembre 2021 alle 21,30 al Giardino storico di Nugola – Collesalvetti (Livorno), Guascone Teatro presenta lo spettacolo di prosa e musica “Urge”, ovvero “Come dal nichilismo cosmico passammo alla torta Sacher”.  Di e con Andrea Kaemmerle, accompagnato da Francesco Bottai alla voce e chitarra.

Alle 20,00 cena in luogo a cura di “TeLoCucinoIo” ad euro 15,00. Eccezionalmente l’ingresso allo spettacolo è gratito. Informazioni e prenotazioni al 3280625881 o al 3203667354. Da non perdere: na visita alle mura storiche della vecchia Nugola.

Lo spettacolo è dedicato alle parole. «Urge ripartire dall’ebbrezza delle grandi parole al vento – spiega l’autore e interprete, Andrea Kaemmerle – assaporarne il profumo e farsi coccolare l’anima e l’immaginazione».

Molto di bello si è scritto, ma molto di più si è detto, si è urlato, si è cantato, sussurrato: verba volant e questo è incantevole, le parole volano altrove, come polline, come schegge di un albero abbattuto. Verba Volant è la salvezza perché per insegnare una canzone ad un bambino non serve altro che il tempo. Verba volant, scripta manent è una maledizione, un insulto, è il permesso tacito di tradire quanto non immortalato dalla scrittura. Pericolosa epoca quella dove dare la propria parola rimanda al far west di Sergio Leone, epoca dove i bambini hanno già 10 password segrete prima di avere dato un bacio.

Francesco Bottai, raffinato e protoromantico cantautore teatrale ed Andrea Kaemmerle, attore ed autore da più di 30 anni, entrambi divertiti ed ammaliati da molte cose comuni, amici e sodali, sono i due pescatori che ogni sera di spettacolo si mettono a pescare nel grande pozzo dell’umanità ricercando la bellezza della parola detta, cantata, sussurrata.

 

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