Una tesi di laurea sul FLAB, centro di riabilitazione, prevenzione e potenziamento (nonché recupero infortuni) del centro sportivo di Fornacette. La presenterà in luglio all’Università di Firenze Alessandro Riva, allenatore dei Giovanissimi e Primi Calci 2012 del Fornacette Casarosa

Una tesi di laurea per raccontare la metodologia ed il lavoro dei professionisti del FLAB al centro sportivo di Fornacette. La presenterà Alessandro Riva (foto sopra il titolo), 21 anni, allenatore da due stagioni della categoria Giovanissimi e Primi Calci 2012 dell’Fc Fornacette Casarosa, il prossimo luglio all’Univeristà di Firenze – “Facoltà di Scienze Motorie Sport e Salute” dove frequemta il terzo anno. (Nelle foto: gli spazi del Flab di Fornacette).

CHE COS’E’. FLAB è un centro di riabilitazione, prevenzione e potenziamento, oltre che recupero infortuni, che si trova all’interno del centro sportivo di Fornacette, divenuta ormai una cittadella dello sport. Il responsabile tecnico è Leonardo Mattiello, ma lo staff è completato da professionisti del campo della nutrizione, psicologi, ecografi, dentisti e fisioterapisti su cui i tesserati della squadra del presidente Luca Baldi possonofare affidamento.

DOVE NASCE L’IDEA. “L’idea della tesi di laurea – spiega Alessandro – nasce dalla descrizione di un’attività globale delle figure professionali presenti all’interno dell’F-LAB come il nutrizionista, l’ortopedico, il fisioterapista, il dentista etc etc. Un vero e proprio focus sull’aspetto motorio e sportivo attraverso interviste ai ragazzi che hanno subito infortuni e hanno dovuto seguire una riabilitazione per tornare in campo. Ho lavorato per saperne sempre di più e ho capito che poteva essere interessante portare una tesi di questo tipo”.

I TEST EFFETTUATI. “Per tutto questo ho seguito un protocollo “Illinois Agility Test” per ben sei settimane. Ho lavorato molto sull’aspetto atletico dei ragazzi, anche con test di agilità. Di solito questo tipo di test si fa senza l’uso della palla, ma alla fine l’ho provato anche con il pallone avendo buoni risultati, con l’appoggio del piede e appunto con il tiro in porta. Dai test effettuati questo tipo di percorso ha permesso hai ragazzi di rinforzare le articolazioni e la caviglia, oltrechè una presa di coscienza e una maggiore sensibilità del piede degli atleti”.

L’ESPERIENZA SPAGNOLA. “Per sei mesi ho frequentato l’Università di Castilla-La Mancha. Un esperienza che mi ha aiutato a formarmi professionalmente, mi ha aiutato a capire alcune sostanziali differenze di come noi italiani siamo molto teorici. In Spagna tutto viene applicato e portato alla pratica”.

RINGRAZIAMENTI. “Voglio ringraziare chi mi ha dato la possibilità di preparare sul campo la tesi di laurea ed in particolare mister Gianluca Nuti con cui collaboro ormai da tre anni nella categoria Giovanissimi e portare alla pratica ciò che io studio in teoria. Una menzione particolare ovviamente anche a Leonardo Mattiello il cervello dell’Flab e Claudio Pasquini allenatore del 2012, dove collaboro da un anno. Anche lui mi lascia carta bianca sotto l’aspetto motorio dei bambini. Ovviamente voglio ringraziare il presidente Luca Baldi e tutte le persone dell’entourage del Fornacette che hanno contribuito non solo alla mia crescita professionale, ma anche a quella umana”.

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