05 Simone Rubino @Marco Borggreve

Una serata (il 20 febbraio) con le percussioni di Simone Rubino e l’ORT diretta da Daniele Rustioni. Poi il 21 al Ponchielli di Cremona e il 22 al teatro Sociale di Mantova. In programma un inedito di Carlo Boccadoro

Da non perdere, Firenze

Ancora una volta in questa stagione un programma interessante, originale e per niente convenzionale. Torna con il direttore principale dell’ORT, Daniele Rustioni, e viene ospitato per la prima volta un solista straordinario come Simone Rubino, 27 anni, già Premio Abbiati nel 2017.  L’apertura del concerto al Verdi di Firenze (giovedì 20 febbraio2020) è affidata ad una composizione inedita in prima esecuzione assoluta di Carlo Boccadoro, autore amico dell’ORT, più volte presente in stagione e nei programmi di Play It! L’opera, intitolata L’elettricità dei sogni è stata commissionata con il sostegno della SIAE per l’iniziativa Classici di oggi realizzata proprio per dare supporto alla musica dei nostri tempi. 

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Daniele Ustioni, foto di Marco Borrelli. La foto sopra il titolo è di Marco Borggreve

Non è così facile trovare dei percussionisti nel ruolo di solista all’interno dei  programmi stagionali delle orchestre. Questa volta sarà dunque un piacere anche visivo, osservare in prima fila delle percussioni, strumenti che insieme ai timpani in genere chiudono, sovrastandola dallo sfondo, l’orchestra. Nel caso di Rubino si tratta poi di un ricco armamentario di meravigliosi strumenti e oggetti “dall’energia pura”che lui trasporta personalmente con un pulmino perché “portarsi gli strumenti è un lusso, ma suonare i propri è essenziale”. 

Il tempo è da sempre alla base di ogni composizione musicale, ma è solo nel secolo scorso che la scansione ritmica ha assunto un ruolo davvero centrale, e non è certo un caso. Se il ritmo è anche una delle componenti base della musica, in quella colta è solo da Stravinskij in poi che ha acquisito una dimensione così marcata, da protagonista. Qualcuno dice che il ‘900 è stato il secolo delle percussioni. Di sicuro il “beat” è alla base di tutte le nuove musiche nate in quel periodo, dal jazz  al r’n’blues, dal pop al rock. Rubino del resto considera Bach il suo jazzista preferito e a lui ha dedicato una parte importante del suo lavoro.

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L’Orchestra della Toscana (ph. Marco Borrelli)

L’amore per la musica si trasmette e si tramanda portandola anche nel nostro tempo. Nel campo delle percussioni si può  prevedere per il futuro un’accelerazione vertiginosa – sotto il profilo tecnico – nelle mani di ragazzini che già suonano cose ritenute impossibili. L’elettronica certo, ma anche gli strumenti non convenzionali. Dai barattoli di latta di Cage alle pietre di Tan Dun, la storia non si ferma. 

Il programma si completa nella seconda parte con la Sinfonia n.4 Romantica di Anton Bruckner, opera dalla genesi molto particolare, segnata dalle numerose versioni che hanno caratterizzato la sua scrittura.

Dove, quando

Giovedì 20 febbraio 2020 / ore 21:00 – FIRENZE | TEATRO VERDI 

Venerdì 21 febbraio 2020 /ore 20:30 – CREMONA | TEATRO PONCHIELLI

Sabato 22 febbraio 2020 / ore 20:45 – MANTOVA | TEATRO SOCIALE

  • Prezzi Teatro Verdi | Stagione Concertistica: Posti numerati I settore €16 intero – €14 ridotto; II settore €13 intero – €11 ridotto (tutti più diritti di prevendita) in vendita c/o Biglietteria del Teatro Verdi (tel 21.

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