“Un Mito al Liceo”: settanta studenti in gara per il Museo Mitoraj (comunicazione visiva e social). L’iniziativa del Comune di Pietrasanta che ha coinvolto l’artistico “Stagio Stagi”

 “Un Mito al Liceo”: 70 studenti in gara per il Museo Mitoraj. I loro elaborati saranno al centro di alcune importanti iniziative di comunicazione visiva e social del nascente museo che ospiterà la più importante collezione al mondo del maestro franco-polacco e cittadino onorario di Pietrasanta. Il Museo Mitoraj è in corso di realizzazione in via Oberdan dove valorizzerà la storica struttura dell’ex mercato coperto.

L’iniziativa è promossa dal Comune di Pietrasanta che ha voluto coinvolgere il Liceo Artistico “Stagio Stagi” nella costruzione di parte dei contenuti collegati al work in progress del cantiere, e al successivo lancio nazionale ed internazionale del Museo Mitoraj e al contempo promuovere e valorizzare il percorso didattico del liceo a livello nazionale. Il progetto è curato in collaborazione con lo Studio Lumine incaricato per la direzione tecnica e artistica del progetto di ristrutturazione del Museo e la compartecipazione in qualità di sponsor di Fabio Francesconi srl, Casanovanext srl e C.I.E.M. srl.

Rendering del Museo Mitoraj (come sarà di notte)

Per i loro elaborati gli studenti delle classi 3AAG, 3BL, 4BL, 5BL dell’indirizzo “Arti Figurative” si sono ispirati all’opera di Igor Mitoraj e al suo legame profondo con la città di Pietrasanta. Gli studenti sono stati seguiti dalle docenti Catia Chicchi, Monica Servi e Chiara Donati. Sarà ora una commissione a valutarli e a selezionarli. Tutti gli elaborati, con annesso autore e descrizione, saranno protagonisti di una nuova campagna social “Un Mito al Liceo” sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Pietrasanta, la seconda più seguita in Toscana tra i comuni, e sul profilo Instagram “Pietrasanta Eventi” e successivamente del sistema di pellicole oleografiche per videoproiezione sulle vetrate principali del Museo mentre soltanto due saranno selezionati per essere esposti durante tutto il periodo di cantiere lungo la recinzione lato via Oberdan in posizione di grande visibilità. Tutti gli elaborati saranno visionabili, nelle prossime settimane, anche sul sito del Comune di Pietrasanta ad una sezione dedicata.

“La nascita di un museo così importante a livello mondiale, di cui la nostra città si potrà presto vantare, deve essere occasione anche di coinvolgimento e di partecipazione della città, dei suoi abitanti e dei suoi giovani. Il Museo Mitoraj non è solo un’opera pubblica, è un simbolo di cultura e bellezza internazionale. Non si costruiscono tutti i giorni i musei e la nascita di uno spazio d’arte e scultura come quello che stiamo creando deve essere salutato con grande orgoglio e senso di appartenenza. Con questa iniziativa vogliamo valorizzare il liceo, e la sua presenza sul nostro territorio, i suoi studenti, il percorso didattico che stanno facendo dandogli la possibilità di mettersi in mostra di fronte ad un pubblico enorme e magari essere anche fonte di ispirare per altri giovani così come oggi Igor Mitoraj lo è stato per loro in questo progetto. – spiega Francesca Bresciani, assessore alla pubblica istruzione – I giovani devono essere autori del futuro della nostra città e non spettatori. Abbiamo avuto modo di visionare in anteprima gli elaborati che saranno poi valutati la prossima settimana dalla commissione. Ho visto tanta originalità, tecnica e soprattutto introspezione nel voler davvero capire Mitoraj. Questi elaborati saranno strumenti potenti di comunicazione del nuovo Museo. Ringrazio il dirigente Lombardi, i docenti Catia Chicchi, Monica Servi e Chiara Donati per la loro disponibilità. C’è una collaborazione molto positiva che ci permette di costruire insieme opportunità di reciproca crescita nel segno degli studenti”.

Sulla stessa lunghezza d’onda la vice presidente del Liceo Artistico, Maria Concetta Consoli: “La costruzione di questo importante museo – spiega – rappresenta per i nostri studenti uno spazio privilegiato di confronto artistico internazionale, di stimolo per lo sviluppo delle loro potenzialità creative e di dialogo con la realtà che li circonda. Un’educazione al bello, dunque, alla riflessione sul senso dell’esistenza seguendo le orme dello stesso Mitoraj”.

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