Trasferta a Parma per il prosciutto toscano Dop e la finocchiona Igp. I due salumi toscani protagonisti a Cibus con lo chef Vallini e i blogger

In cantina e in cucina

Sapore deciso e inconfondibile per uno dei più apprezzati salumi made in Italy: è il Prosciutto Toscano DOP tra i protagonisti di Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione (edizione 2017, foto sopra il titolo dal sito dell’evento), a Parma dal 7 al 10 maggio (padiglione 02, stand K067). Durante la fiera, lunedì 7 maggio 2018 alle ore 12 sarà possibile prendere parte a un viaggio attraverso i sapori della Toscana, grazie alla collaborazione tra Consorzio del Prosciutto Toscano e Consorzio di Tutela Finocchiona IGP. Il travel cooking show prosegue online con le proposte dei food blogger che vorranno preparare e fotografare un piatto a base di Prosciutto Toscano DOP e postare lo scatto sui canali social.

Foto Prosciutto Toscano DOP

Il percorso degustativo, guidato dalla giornalista e scrittrice Elisabetta Arrighi, partirà dallo stand del Prosciutto Toscano DOP (padiglione 02, stand K067) per trasferirsi poi allo stand della Finocchiona IGP (padiglione 02 – Stand I062). All’interno dei due stand lo chef Emanuele Vallini, volto televisivo de La prova del cuoco e Linea Verde, con alle spalle esperienze in Europa e Stati Uniti, preparerà una ricetta originale, illustrando le caratteristiche dei prodotti. Ad abbinare i vini ai piatti ci penserà la sommelier Ornella Cazzola, prediligendo etichette made in Tuscany.

“Eventi come Cibus rappresentano una vetrina importante per il Consorzio del Prosciutto Toscano – dichiara il presidente Cristiano Ludovici – che in questi ultimi anni ha lavorato molto anche in ambito internazionale, dimostrando la capacità degli operatori toscani di rispondere alle richieste del mercato, mantenendo altissima la qualità del prodotto. Un successo motivato anche dal fatto che il nostro prosciutto è sempre meno ricco di sali e di grassi e garantisce un’importante apporto proteico e un perfetto equilibrio tra grassi saturi e insaturi (come dimostrato da una recente ricerca sui salumi tutelati)”.
Nel 1990, dalla ferma volontà di un gruppo di produttori toscani, consapevoli della necessità di proteggere il Prosciutto Toscano dalla proliferazione incontrollata di altri prosciutti che hanno poco in comune con la tradizione toscana, nasce il Consorzio del Prosciutto Toscano con lo scopo di promuovere, valorizzare e tutelare il prodotto sul mercato nazionale ed estero, mantenendo però lo stretto legame con il territorio nel quale si inserisce: la Toscana. Nel 1996 il Prosciutto Toscano ottiene l’ambito riconoscimento comunitario della DOP – “Denominazione di Origine Protetta” grazie all’impegno e al rispetto per la tradizione alimentare toscana di tutti i Consorziati, che hanno deciso di aderire con orgoglio alle precise regole stabilite dal Disciplinare di Produzione. Il sapore che ne deriva è molto caratteristico: un gusto delicato che, arricchito sapientemente da quegli aromi inconfondibili della “toscanità”, hanno reso famoso il Prosciutto Toscano. Solo se vengono rispettate le rigide prescrizioni produttive, i prosciutti possono ottenere, dopo una lunga stagionatura, il marchio a fuoco del Consorzio raffigurante la Regione Toscana che contraddistingue il Prosciutto Toscano DOP e ne garantisce la qualità.

Foto Finocchiona IGP

La finocchiona è la regina dei salumi toscani, con l’inconfondibile sapore di finocchio e la morbida fetta che si scoglie in bocca: la Finocchiona IGP arriva a Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione, (padiglione 02, stand I062), dove il Consorzio di Tutela porterà il suo gusto eccezionale.  “Siamo orgogliosi di partecipare a un evento importante come Cibus. – afferma Alessandro Iacomoni, Presidente del Consorzio di Tutela della Finocchiona IGP – vetrina internazionale per far crescere la conoscenza e la notorietà del nostro prodotto. La Finocchiona IGP sta crescendo e manifestazioni come questa ci consentono di promuovere su scala internazionale un salume fortemente legato alla Toscana, terra di eccellenze gastronomiche, portando in tutto il mondo il nostro prodotto e il suo gusto inconfondibile”.  
“Il primo trimestre del 2018 è stato positivo – commenta ancora Iacomoni – con un incremento rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. I dati non sono ancora ufficiali, ma rispetto allo stesso periodo del 2017 è stato insaccato circa il 7% in più di impasto atto a diventare Finocchiona IGP”. Il Consorzio di tutela della Finocchiona IGP, nato nel 2015 per valorizzare, promuovere e tutelare la Finocchiona IGP, riunisce oggi 44 produttori che esportano il meglio del “Made in Tuscany” in 28 paesi del mondo. La valorizzazione, la promozione e la tutela della Finocchiona IGP, in Italia e all’estero, sono attività fondamentali portate avanti ogni giorno.

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