Torano Notte e Giorno: Michele Manfroni (con “Fratelli di mare e di terra”) vince il Premio Borghetti per il secondo anno consecutivo

Arte, Massa-Carrara

Michele Monfroni fa il bis a Torano Notte e Giorno. L’artigiano ed artista di Carrara vince, per il secondo anno consecutivo, il Premio Franco Borghetti, intitolato ad uno dei padri fondatori della rassegna di arte contemporanea che si è chiusa domenica 13 agosto 2017 nel borgo dei cavatori. Le installazioni-opere di Monfroni hanno sempre uno stretto legame con l’attualità e con la “pancia” della comunità. Lo scorso anno era stato il tema efficace del terrorismo attraverso la raffigurazione in marmo della testa penzolante (senza corpo) di un attentatore a convincere la giuria, quest’anno Monfroni ha invece scioccato ancora una volta tutti con l’installazione-opera “Fratelli di mare e di terra”, una convincente lettura dell’incapacità dell’Europa di gestire il flusso dei migrati dove l’immagine del tricolore rovesciato ne è diventata il simbolo. La giuria della diciannovesima edizione di Torano Notte e Giorno premia ancora un figlio di Carrara e della sua tradizione artigiana che ha saputo però legare il marmo ad altri materiali ancorandolo a temi di stretta attualità.

Il verdetto ha trovato tutti d’accordo. In giuria a fianco del figlio di Borghetti, Federico e del presidente del Comitato Pro – Torano, Aldo Canesi, c’erano la poetessa e scrittrice, Marina Pratici; l’autore teatrale ed artista, Gian Carlo Pardini; l’esperta di comunicazione, Antonella Gramigna; il visual manager di Paul Smith, Francesco Pisciotta; il consulente finanziario, Daniele Corso, l’hai designer colorist Franco Mori; la rappresentante del consiglio direttivo del Premio Nazionale San Domenichino (gemellato con la rassegna toranese), Rosaria Bonotti; il responsabile museale Alessandra Boni; il consigliere regionale, Giacomo Bugliani ed il consigliere comunale del Comune di Carrara, Francesca Rossi. La rassegna organizzata dal Comitato Pro – Torano con il patrocinio del Comune di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Camera di Commercio di Massa Carrara e Consiglio della Regione Toscana va in archivio come una delle più riuscite della sua recente storia con un continuo pellegrinare di appassionati e curiosi nel borgo dei cavatori durante il periodo di apertura attirati da oltre 100 opere in rappresentanza di 27 artisti tra italiani e stranieri. “La forza della rassegna – spiega Emma Castè, direttore artistico – si conferma la grande capacità di interpretare, attraverso l’arte, l’attualità. Il tema di Madre Natura è stato sviluppato attraverso la sensibilità imprevedibile degli artisti portando in dota alla rassegna un’originalità senza precedenti. Torano, in estate si accende, e diventa, quasi sorprendentemente, un grande contenitore di espressioni. La magia del borgo fa il resto. Sono particolarmente felice della grande adesione da parte degli artisti e del flusso di visitatori che è salito fino a Torano per vedere le installazioni, interagire con il paese, conoscere uno spaccato della storia di Carrara”.

Ecco tutti gli artisti protagonisti: Paolo Ceccon, Eleonora Francioni, Piero Scandura, Maurizio Ruzzi, Silvana Pianadei, Sabina Feroci, Felice Tagliaferri, Pierangela Massolo, Achille Pardini, Veronica Pollini, Emanuele Giannelli, Lia Battaglia, Panart, Silvia Valentini, Arte Nuova Carrara, Ilaria “Adrastea” Bertagnini, Giovanni Salvaro, Daniela Spaggiari, Consuelo Zatta, Michele Monfroni, Clara Mallegni, Daniela Bertani, Sylvia Loew, Annarosa Lisi, Marco Geloni, Andrea Antonacci, Ilaria Mariotti e Kuky.

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