Teatro Goldoni di Livorno, un altro recital in streaming con il soprano Desirée Rancatore. Bella esibizione anche con omaggio indiretto a Celeste Coltellini, celebre cantante d’opera del XVIII secolo. Al pianoforte Laura Pasqualetti. La recensione di Fulvio Venturi

di FULVIO VENTURI
Desirée Rancatore, uno dei soprani più in vista degli ultimi venti anni, ha tenuto il quinto appuntamento di “7Voci – Chi fermerà la Lirica”, la rassegna della Fondazione Goldoni che viene diffusa in streaming.
La cantante palermitana (sopra il titolo e a destra durante il recital a Livorno) ha presentato in apertura di programma la cavatina “Il mio ben quando verrà” da Nina, o sia La pazza per amore di Paisiello, indiretto omaggio alla livornese Celeste Coltellini, eletta creatrice dell’opera al Belvedere di San Leucio, Caserta, nel 1789, per passare a tre arie da camera di Tosti  (“Mon coeur est plein de toi”, “Primavera” e “Si vous saviez!”), a due delle dodici canzoni che compongono Le Soirées musicales, uno degli ultimi lavori di Rossini (“La promessa” e “L’invito”), per approdare alla dolcissima e struggente “Dove sono i bei momenti” che la Contessa d’Almaviva intona nel terzo atto de Le nozze di Figaro di Mozart, cantata con aulico stile; è stata poi la volta di nuove acquisizioni repertoriali di Desirée Rancatore, come la scomoda aria di Micaela nella Carmen di Bizet (“Je dis que rien ne m’épouvante”), “Si. Mi chiamano Mimì” da La bohème di Puccini e la conclusiva celeberrima “Casta diva” dalla Norma di Bellini. Anche in questi brani Desirée Rancatore ha dimostrato controllo della emissione e proprietà di linguaggio.
La bella esibizione è stata accomagnata al piano da Laura Pasqualetti (nella fotografia a sinistra durante un momento del concerto in  streaming trasmesso nel pomeriggio di sabato 12 dicembre dal teatro Goldoni di Livorno) e tre brani per pianoforte solo si sono alternati al canto nel corso del concerto: un omaggio al compositore livornese Pietro Mascagni con una pagina rara quale “The valley of the shadow” da The eternal city, che non si ascoltava a Livorno da un’Estate  a Villa Trossi di qualche anno fa, l’Entr’acte atto III dalla Carmen e la Fantasia per piano solo da La Bohème arrangiata da Émile Tavan.
Prossimo appuntamento con la rassegna 7Voci sabato 19 dicembre 2020 quando sarà di scena il baritono Alberto Mastromarino.

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