Teatro delle Sfide: “I due corsari” ovvero la storia artistica e l’amicizia fra Gaber e Jannacci (un articolo del critico Gabriele Rizza)

Pisa, Teatro e Danza

Musica e teatro per raccontare la storia artistica e di amicizia di Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Sabato 29 aprile 2017, alle 21.30 al Teatro delle Sfide di Bientina, nell’ambito della stagione “Teatro Liquido”, va in scena “I due Corsari”. A cura de la Macchina del Tuono. Un breve, ma significativo momento della storia della canzone italiana raccontato da Fabrizio Checcacci e Fabio Fantin (narratori e voce), accompagnati da Giacomo Ferrari alla tastiera (i tre artisti nella foto sopra il titolo, a destra Checcacci e Fantin).corsaro2

di GABRIELE RIZZA

Chiude in bellezza la stagione del teatro della Sfide di Bientina. Che propone un tributo a due mostri sacri della nostra canzone d’autore: Giorgio Gaber e Enzo Jannacci. Protagonisti Fabrizio Checcacci e Fabio Fantin in veste di narratori e cantanti, accompagnati alle tastiere da Giacomo Ferrari. “I due corsari”, come titola lo spettacolo, è la storia di un’amicizia che parte da lontano, alla fine degli anni Cinquanta, nella Milano nebbiosa non ancora da bere, dove Jannacci e Gaber, chiusa la collaborazione con Celentano, decidono di formare un duo canoro. Gaber ha già un contratto con la Dischi Ricordi e sarà appunto per la neonata etichetta a ospitare le loro prime registrazioni, punteggiate da incursioni rock con qualche inevitabile eccezione melodica (“Il cane e la stella”). Ma ciò che accomuna queste canzoni, più che il ritmo, sono i testi, sempre venati da una linea umoristica incalzante, quando non antesignani del rock demenziale, come ad esempio “Una fetta di limone”, il loro brano più noto, con cui partecipano alla “Sei giorni della canzone”. Il sodalizio dura poco, neanche due anni. Nel 1960 il duo si scioglie. Ognuno va per la sua strada di cui conosciamo gli esiti, fra i più originali e brillanti del cantautorato made in Italy. L’amicizia però resiste, Gaber e Jannacci continueranno a vedersi ma a lavorare a distanza, con qualche sporadica eccezione, come in “Aspettando Godot”. Ed è questa storia, in cui molti si riconosceranno, insieme artistica e umana, musicale e culturale, che ci raccontano, fra canzoni, aneddoti, cronaca, concerti e spettacoli, Checcacci, Fantin e Ferrari.

Per informazioni: 328 0625881 – 320 3667354 – info@guasconeteatro.it – www.guasconeteatro.it. Biglietti: intero euro 10, ridotto euro 8.

 

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