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Suoni Inauditi nell’Auditorium Chiti dell’ISSM Mascagni di Livorno, un concerto dedicato alla musica contemporanea per chitarra

Focus, Livorno

Si tiene giovedì 4 aprile 2019 alle 18, nell’Auditorium Cesare Chiti del Mascagni, il quinto concerto della X Rassegna Internazionale di Musica Contemporanea Suoni Inauditi, dedicato alla musica contemporanea per chitarra, con pagine che vanno dal 1947 al 2018.

Il concerto si apre con la Sonatina per violino e chitarra di Franco Margola (1908-1992), compositore bresciano, sensibile tanto alle suggestioni di Ildebrando Pizzetti quanto al linguaggio di Alfredo Casella. Scritta 1981, la Sonatina vede l’interpretazione di Lorenzo Rossi alla chitarra e di Hannah-Ruth Devine al violino.

Con alcuni brani del chitarrista Giorgio Mirto (1972), “uno dei compositori più interessanti che ho incontrato negli ultimi anni”, dice di lui il chitarrista e compositore argentino Maximo Diego Pujol, ci si affaccia al XXI secolo.

Eugenio Pannocchi esegue, da Saginaw Suite del 2018, Prelude to Saginaw, Driving to traverse city e A glass of wine with Dr. Keaton, mentre 03è interprete dei 4 pezzi del 2009.

Di grande piacevolezza melodica che raccoglie suggestioni diverse – dai contemporanei russi alla musica rock, alla quale l’autore si era dedicato in maniera esclusiva nei suoi anni giovanili – è Avalon, brano composto nel 1981 dal moscovita Nikita Koškin (1956), che si ascolta nell’interpretazione della chitarrista Annalisa Zito.

Luca Medusei, a sua volta, esegue Enghlish Suite (1967) dell’inglese John Duarte (1919-2004), pagina che s’ispira a un barocco bachiano per sciogliersi in un linguaggio più decisamente novecentesco, attento in taluni passi alla dimensione atonale.

Dello statunitense Ralph Towner (1940), polistrumentista – suona chitarra, chitarra a 12 corde, chitarra classica; pianoforte, sintetizzatore, percussioni, tromba – che frequenta tutti i generi dal jazz, alla musica classica, fino al folk e alla world music, si ascolta la Suite for guitar del 1983, pagina impegnativa anche da un punto di vista virtuosistico, nell’esecuzione di Gabriele De Pasquale.

La Suite op. 133 di Mario Castelnuovo Tedesco, composta da un Preludio – quasi un improvisazione (così scritto). Molto sostenuto; Ballata Scozzese. Molto moderato – Espressivo e malinconico (al modo dei Canti Scozzesi); Capriccio. Furioso, con Andrea Rossello alla chitarra, chiude il programma del concerto.

Come di consueto, il concerto è a ingresso libero.

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