Stagione cameristica dell’Associazione Musicale Lucchese: domenica 27 ottobre (ore 17) concerto di Gloria Campaner nell’Auditorium dell’ISSM Boccherini

Focus, Lucca

È Gloria Campaner l’ospite del prossimo concerto della stagione cameristica dell’Associazione Musicale Lucchese, in programma domenica 27 ottobre 2019 alle 17 all’auditorium del “Boccherini” a Lucca.

Presente nella programmazione dei principali festival e istituzioni italiane tra cui il Festival MiTo, Ravello Festival, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, il Teatro La Fenice di Venezia, apprezzata in tutto il mondo per la tecnica e per le capacità di interprete anche del repertorio contemporaneo e sperimentale, Campaner eseguirà due capolavori assoluti del repertorio romantico per pianoforte. Aprirà il recital con le Scene Infantili op. 15 di Robert Schumann, un’opera che fa della semplicità un capolavoro con le sue melodie immediate, le successioni armoniche semplici e mai scontate, frutto di una profonda unità d’ispirazione che rendono Le scene un’amabile suite in tredici istantanee. A seguire i 24 Preludi op. 28 di Frédéric Chopin, brani straordinari in ognuno dei quali è possibile rintracciare tutto l’universo musicale di Chopin, in una specie di diario personale. 

Il concerto sarà introdotto dal direttore dell’ISSM “Boccherini”, Fabrizio Papi.

Gloria Campaner, debutta giovanissima e nel 1991, a soli 5 anni, ottiene la prima di una serie di più di venti vittorie in concorsi pianistici nazionali e internazionali. Fra i suoi maestri si ricordano Bruno Mezzena, Konstantin Bogino, Fany Solter. Grazie ai consigli di importanti musicisti quali Ana Chumachenco, Salvatore Accardo, Josef Rissin e i componenti del Trio Tchaikowsky, Campaner si dedica anche alla musica da camera collaborando, tra gli altri, con i solisti della Stuttgart Radio Symphony Orchestra, della Filarmonica della Scala, Ivri Gitlis, Marcello Abbado e recentemente con Sergey Krilov, Johannes Moser, i solisti della Royal Concertgebouw e il Quartetto di Cremona. Gloria Campaner è molto apprezzata anche per la sua versatilità grazie alla quale si esibisce spesso in progetti che uniscono la musica classica a quella elettronica, ed è attenta a promuovere quanto più possibile la musica contemporanea, con diverse prime esecuzioni assolute di lavori a lei dedicati da compositori come Marton Illès, Jorg Widmann, Vittorio Montalti, Giovanni Sollima. Nel 2014 ha ricevuto una Fellowship dal prestigioso Borletti Buitoni Trust ed è stata la prima pianista italiana ad aver ricevuto questo importante riconoscimento.

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