springsteen agli inizi della carriera

SPECIALE SPRINGSTEEN Il ragazzo, l’uomo, il musicista

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di Luca Trambusti

Arriva un certo momento nella vita di una rockstar in cui sente l’esigenza di raccontarsi in prima persona, forse stufo di sentire la propria storia narrata da altri. E’ il momento di ricordare e raccontare da dentro gli eventi e quanto di significativo ha portato la propria vita che se poi è quella di una stella del rock è sicuramente piena. Era successo con Keith Richards mentre ora è il momento di Bruce Springsteen che proprio questo potrebbe aver pensato anni fa quando ha deciso di mettere mano alla sua autobiografia (nella foto grande la cover di un album con la foto che è anche la copertina dell’autobiografia). Il libro è uscito per Mondadori lo scorso settembre (in occasione del compleanno del Boss, nato il 23 settembre 1949) ed è intitolato (forse in modo un po’ scontato) “Born To Run”. La stesura del libro ha impegnato Springsteen per sette anni: ha infatti cominciato nel 2009, dopo lo show con la E Street Band durante il Super Bowl. Una così lunga scrittura ha così portato all’opera “definitiva” sul Boss.bruce springsteen negli primi anni Settanta

Pagine nelle quali il rocker  (nella foto a lato un Bruce giovanissimo, prima di diventare The Boss) racconta senza reticenze le sue origini come artista, i suoi difficili rapporti con il padre e gli insegnamenti della madre (di origini italiane); racconta delle ragioni per cui è diventato musicista, dei primi amori, del successo, della E Street band ed i rapporti interni, delle mogli, dei figli e della sua crescita umana. Confessa anche i momenti difficili, paure, incertezze e difficoltà che non sono certo mancate nella vita della rockstar. Non nasconde nemmeno il mostro della depressione che lo costringe da tempo a lunghe sedute di analisi. Rivela aspetti inediti della nascita delle canzoni facendoci entrare nella sua testa, svelando i retroscena di brani epocali. C’è dunque tutto Bruce: quello privato, il suo lato umano, quello artistico e pubblico che si mostra in prima persona. E’ un’opera completa, che scorre bene e che appassiona (sopratutto chi è fan di Springsteen); anche se alcuni episodi sono già noti qui il racconto in “prima persona” da loro una nuova veste.

NON SOLO LIBRI

 Il musicista americano non dimentica però la musica ed allora in contemporanea alla sua autobiografia arriva anche un cd dal titolo “Chapter And Verse” che rappresenta, secondo l’autore, l’ideale colonna sonora con cui accompagnare la lettura del libro. Sono 18 brani di cui 5 inediti (almeno su disco, ma alcuni suonati già live) ed una versione differente da quella del disco di un brano. Il resto sono le tracce più famose della sua carriera. Gli inediti sono relativi alla sua attività giovanile con le diverse band di formazione (Castiles e Steel Mill e le prime prove con la E Street Band ) con cui Bruce si è fatto strada nel panorama musicale locale. Sono registrazioni poco professionali, risalenti agli anni compresi fra il 1966 e il 1972, ovvero prima della pubblicazione del suo album di debutto, “Greetings From Asbury Park, N.J” (uscito nel gennaio 1973) e che  raccontano il percorso del giovane Bruce verso la “sua” musica partendo dal beat. Sicuramente opere minori che possono interessare solo lo “zoccolo duro” dei fan springsteeniani.

SE LA MUSICA È DAL VIVO

Se l’ultima produzione discografica in studio del musicista americano ha lasciato qualche perplessità, ben poco da dire sulle sue performance live che sono ormai storiche e patrimonio del rock. springsteen the river tourLa dimostrazione è ancora fresca nella memoria con le date italiane del recente “The River tour” che Bruce (nella foto piccola a lato) ha portato in giro per il mondo negli ultimi mesi. Quattro ore filate di concerti (a 67 anni), pieni di energia rock, suonati negli stadi del mondo o, nel caso di Roma, in mezzo a bellezze storiche come quelle che circondano il Circo Massimo. Buone vibrazioni sono rimaste a chi ha potuto assistere; chi non c’era invece ha sentito racconti di meraviglie. Bruce sa quanto il pubblico ami le sue esibizioni live e così le mette piano piano a disposizione sia di chi c’era (per ricordare) e chi invece era assente (per documentarsi e/o capire). Pochi giorni fa è stata rese disponibile la registrazione del concerto di Roma (16 luglio). Il download, di 34 brani in Mp3, è disponibile a 9,95 dollari. Sono scaricabili anche altri formati, oltre che il “vecchio” cd a 26 dollari (cd + Mp3 31 dollari). E’ possibile anche regalare il download. Tutto è disponibile su un’apposita sezione del sito di Bruce Springsteen a questo url: http://live.brucespringsteen.net/live-music/0,14126/Bruce-Springsteen—The-E-Street-Band-mp3-flac-download-7-16-2016-Circus-Maximus-Rome-IT.html Pochi giorni prima con le medesime modalità erano stati caricati anche i due concerti di Milano dello scorso luglio allo Stadio San Siro. Oltre a queste esibizioni c’è, a disposizione ed acquistabile per pochi dollari ognuno, uno sconfinato archivio che copre buona parte dell’attività live di Springsteen ed include anche i precedenti concerti italiani degli scorsi anni.

 

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