SPECIALE PITTI BIMBO. Colore e creatività, sport ed eleganza, ma anche tanta solidarietà

Moda e Artigianato

Primo giorno a Pitti Immagine Bimbo. Colorato, frizzante, creativo. Il mondo di Pitti Bimbo, da giovedì 19 a sabato 21 gennaio 2017 in Fortezza da Basso a Firenze rimanda un’immagine gioiosa dell’universo junior dove le macchinine a pedali sono colorate e trasparenti (Kartell docet) e dove si muove (la sua sagoma di cartone a grandezza naturale) con la figlia per mano la food blogger Chiara Maci (nella foto sotto). 

Dove la  Pantera Rosa diventa con Alessandro Enriquez un progetto charity con Oxfam, dove i fiori dipingono il mondo di Ermanno Scervino Junior, dove Natasha Stefanenko é testimonial di un progetto del brand Ido con la Lega del Filo d’oro, dove la neonata linea “La mia bambina” di Elisabetta Franchi si immerge in un città vintage e fantastica, dove le vecchie bottiglie in plastica di detersivo si trasformano in musetti di animali… Per bambini e bambine da zero a 16 anni la moda sceglie il rosso, il rosa, il verde, il celeste, i pellami metallizzati e i glitter, la  tendenza super sportiva ma anche l’eleganza della cerimonia. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Anche fuori dal perimetro della Fortezza da Basso, perché la moda fashion è anche protagonista di mini-sfilate, cocktail, mini party. E ci sono perfino Domenico Dolce e Stefano Gabbana, ovvero Dolce e Gabbana, che si trasformano in super maxi pupazzi per la gioia dei bambini nella boutique junior del brand in via Tornabuoni (foto grande sopra il titolo). 

Mentre la maison Ferragamo dedica una delle vetrine di Palazzo Spini Feroni alle ballerine e alle mini borse super chic dedicate alle clienti under 16 anni (nella foto sopra).

Tre bambine indossano la collezione di Ermanno Scervino Junior per l’autunno-inverno 2017/2018
Natasha Stefanenko testimonial del brand Ido e di un progetto con la Lega del Filo d’Oro
Il debutto della collezione “La mia bambina” di Elisabetta Franchi
Il progetto Pantera Rosa con Oxfam, coordinato dallo stilista e creativo Alessandro Enriquez. Qui la capsule del brand toscano Monnalisa
Editorials: le vecchie bottiglie dei prodotti di pulizia per la casa diventano i musetti di simpatici animali

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