Shakespeare Shaker: Paolo Hendel legge Italo Calvino per il debutto di Scandicci Estate Open City 2017

Teatro e Danza

Dopo la prima edizione tenutasi nel 2016, il Teatro della Toscana torna a veicolare il marchio Shakespeare Shaker all’interno di Scandicci Estate Open City 2017. Il Bardo quest’anno è un’ispirazione per far sfilare artisti irregolari che in qualche modo, come lui, hanno tratto ispirazione dalla non conformità per dare sostanza al loro genio. Lo sguardo è assolutamente panoramico, punti di vista diversi, che richiedono esplicitamente il coinvolgimento dei cittadini-spettatori. Ci saranno Italo Calvino e Gianni Rodari letti da Paolo Hendel il 4 e il 12 luglio, Michelangelo messo in scena dai Teatri d’Imbarco il 7 luglio, Dino Campana suonato e cantato da Massimiliano Larocca il 10 luglio, per un viaggio alle origini della creazione artistica.

Si comincia, quindi, con Paolo Hendel al Pomario –  Castello dell’Acciaiolo, martedì 4 luglio alle ore 21.15, con “Colui che leggerissimo era”, lettura di Italo Calvino, reading sui testi dello scrittore (a cura di Paolo Hendel e Marco Vicari)

Lo scrittore e poeta argentino Luis Borges ha detto: “La letteratura è una delle forme della felicità. Chi non legge è masochista”. Mettere in scena un reading di testi di Italo Calvino è un modo per condividere questa felicità. La straordinaria ironia che tocca punte di squisita comicità, la profondità e la poesia, di cui sono pervase le pagine de Il barone rampante e Il cavaliere inesistente, conquistano e coinvolgono in un sentimento collettivo che ne amplifica gli effetti. Nel costruire questo reading sono stati scelti brani in cui si sente forte l’impronta della leggerezza cara a Calvino: “Nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell’intelligenza sfuggono a questa condanna” (da Lezioni americane). Leggerezza che si ritrova non solo nella scelta stilistica di raffinata ironia dell’autore nel raccontare le tre storie de I nostri antenati, ma anche nella decisione di Cosimo Piovasco di Rondò, il protagonista de Il barone rampante, di osservare il mondo da un diverso punto di vista, seguendone gli avvenimenti da qualche metro più in su. “Nei momenti in cui il regno dell’umano mi sembra condannato alla pesantezza, penso che dovrei volare come Perseo in un altro spazio. Non sto parlando di fughe nel sogno o nell’irrazionale. Voglio dire che devo cambiare il mio approccio, devo guardare il mondo con un’altra ottica, un’altra logica, altri metodi di conoscenza e di verifica” (da Lezioni americane).
Il reading si conclude con l’immagine, dalla forte valenza simbolica, che chiude Il barone rampante: Cosimo, ormai vecchio, con un ultimo guizzo si lancia da un albero, afferra la fune che pende da una mongolfiera e sparisce nel cielo. Un agile salto con cui l’autore “si solleva sulla pesantezza del mondo, dimostrando che la sua gravità contiene il segreto della leggerezza, mentre quello che molti credono essere la vitalità dei tempi, rumorosa, aggressiva, scalpitante e rombante, appartiene al regno della morte, come un cimitero di automobili arrugginite” (da Lezioni americane).

Il secondo appuntamento sarà invece giovedì 6 luglio 2017, ore 21 nel Parco del Castello dell’Acciaiolo, ore 22 Piazzale della Resistenza, Scandicci, con Zaches Teatro / Fondazione Teatro della Toscana (in collaborazione con Comune di Scandicci, Sara Barbieri, Cooperativa Albatros 1973, C.S.D. – Diaconia Valdese Fiorentina, Filarmonica Vincenzo Bellini di Scandicci) per “Sandokan Parade – Arte, incontro, comunità”, uno spettacolo teatrale itinerante e multidisciplinare del progetto MigrAzioni#Scandicci.

Una serata artistica per un incontro culturale fra le comunità. “Sandokan Parade” prenderà vita all’interno del Parco dell’Acciaiolo trasformandosi poi in un corteo musicale. Una parata festante, composta da attori, artisti circensi, percussionisti e musicisti, che partirà dal Parco dell’Acciaiolo per percorrere, insieme a tutti gli spettatori e i cittadini, le vie del centro città e arrivare al Piazzale della Resistenza, punto di ritrovo finale della serata. Il percorso della parata si concluderà nel Piazzale, con un ultimo momento di performance teatrale e musicale che lascerà poi il posto a una jam session a cura del gruppo Redtree Groove, affiancata da mostre e installazioni artistiche sul tema della migrazione e dell’accoglienza. Tutti coloro che suonano uno strumento sono invitati a portarlo  per unirsi alla jam session: un dialogo spontaneo attraverso la musica, tra persone e culture differenti.Sandokan Parade è un evento speciale del progetto MigrAzioni#Scandicci, una serata in cui la cultura e l’arte diventano strumenti di cittadinanza attiva, un ponte per far incontrare, conoscere e dialogare le comunità, in un clima di festa e condivisione. L’ispirazione viene dallo spettacolo Sandokan di Zaches Teatro tratto da Le tigri di Mompracem di Emilio Salgari su migrazione, accoglienza e coesione sociale, che ha debuttato nel marzo scorso al Teatro Studio ‘Mila Pieralli’ di Scandicci dove tornerà il 12 e 13 aprile 2018.

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