Sei detenuti visitano la mostra ai Bottini dell’Olio dedicata ad Amedeo Modigliani. L’emozione e un lavoro di squadra fra direzione del carcere, garante dei detenuti, magistrato di sorveglianza, museo e Comune di Livorno

Focus, Livorno

Abbiamo visto l’emozione che solo un dipinto di Modigliani riesce a dare nei volti di sei detenuti della Casa Circondariale delle Sughere  che martedì 28 gennaio 2020 hanno visitato la mostra che sta raggiungendo ragguardevoli risultati di visitatori. Sei detenuti che, grazie ad un lavoro di squadra tra la Direzione dell’Istituto gli assessorati al Sociale e alla Cultura e il Magistrato di Sorveglianza, hanno potuto avere il privilegio, al pari di tanti cittadini di ammirare la mostra.

La visita ideata dalla psicologa del Carcere dottoressa Michela Salvetti è stata preparata in Istituto dalla professoressa Nadia Marchioni curatrice d’arte.

Accompagnati dalla sapiente guida della dottoressa Annalisa Castagnoli dello staff del Museo di Livorno con la collaborazione della responsabile dottoressa Laura Dinelli si è realizzato il sogno di persone che stanno costruendo un percorso di riabilitazione dove la presenza della bellezza e dell’arte rappresenta un fondamentale stimolo al cambiamento e alla crescita personale. Le spiegazioni e le riflessioni sul percorso artistico di Modigliani e dei suoi contemporanei hanno acceso curiosità e interesse nei detenuti su un artista che rappresenta un fenomeno unico in una realtà  ricca di cultura artistica come gli anni del primo novecento.

La visita ha rappresentato per i detenuti anche un’occasione per affacciarsi sulla particolare e ricca di storia struttura del quartiere Venezia e la dottoressa Castagnoli non ha tralasciato di raccontare della particolare e straordinaria crescita della nostra città grazie alle Leggi Livornine che hanno dato opportunità di tolleranza e armonia tra comunità e nazioni diverse in una città capace di rispetto dei diritti di tutti.

I detenuti alla fine della loro visita, accompagnati dalla volontaria della Caritas Rita Romboli e dal Garante dei detenuti Giovanni De Peppo sono stati riaccompagnati in carcere grazie alla disponibilità di un mezzo messo a disposizione dalla SVS di Livorno.

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