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SCENARI DI QUARTIERE. E devi esse’ il Papini! Così un abile fabbro diventò l’autore durante la guerra ’15/’18 del “colpo” del secolo. Lo racconta Emanuele Barresi a Livorno, a S. Jacopo, San Marco e Sorgenti (15, 16 e 17 marzo)

Livorno, Teatro e Danza

“E devi esse’ il Papini!”: con questa popolare e colorita espressione ancora oggi a Livorno, soprattutto tra le persone più mature, si apostrofa chi non riesce ad aprire una porta con la chiave o qualunque cosa che abbia una serratura. Ma chi era questo personaggio e come mai il suo nome è arrivato ai nostri giorni?

Lo racconterà l’attore livornese Emanuele Barresi con il suo nuovo lavoro teatrale “Natale Papini” in programma venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 marzo 2019, con inizio sempre alle ore 19, negli appartamenti privati dei quartieri di San Jacopo, San Marco e Sorgenti. 

Gli appuntamenti sono inseriti nella rassegna Scenari di Quartiere – Inverno del Comune di Livorno e Fondazione Teatro Goldoni con la direzione artistica di Fabrizio Brandi; vi potranno accedere coloro che si sono prenotati telefonicamente presso gli uffici del Goldoni nei primi giorni della settimana. 

In forma di narrazione, sia in prima persona che con rimandi alla Livorno di inizio Novecento, si racconterà di questo singolare fabbro livornese, tanto abile nel suo mestiere, che nel 1917, durante la “grande guerra”,  fu reclutato per compiere un’impresa straordinaria, che ribaltò le sorti del primo conflitto mondiale. L’impresa è divenuta nota come il colpo di Zurigo.

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Emanuele Barresi (foto a destra e sopra il titolo), nato a Livorno, è attore, autore e regista, di teatro, cinema e televisione. Ha frequentato laboratori e seminari di recitazione. Nel 2008 è stato candidato al premio Davide di Donatello con il film “Non c’è più niente da fare”, da lui scritto e diretto. Numerose le sue interpretazioni sia per la televisione (tra cui “I delitti del Bar Lume 2″, – ”Distretto di polizia”, ”I liceali”, ecc.) e per il cinema: con la regia di Paolo Virzì  (“La bella vita”, “Ovosodo”, “Baci e abbracci”, ”La prima cosa bella”, ecc.), di Soldoni (“Un’anima divisa in due”) e di Mazzacurati (“L’estate di Davide” e “L’amore ritrovato”). 

E’ molto attivo in campo teatrale: dopo aver recitato fino al 1993 con la compagnia “Teatro del Carretto”, è stato protagonista di molte produzioni, sia come interprete (l’operetta “Acqua cheta” e l’opera “Le Maschere” di Mascagni entrambe per il Teatro di Livorno), “Sole 24 ore”, per il Teatro Parioli, ”Una serata indimenticabile” che come autore, interprete e regista (“Ernesto Rossi”, “Correndo, correndo…” e “Don Chisciotte” per il Teatro dei Concordi, “La donna di garbo” di Carlo Goldoni. Dal 2011 è direttore artistico, regista e attore della compagnia teatrale “Compagnia degli onesti”.

È stato protagonista di alcune importanti campagne pubblicitarie televisive nazionali. 

Da lunedì 18 a giovedì 21 marzo, con orario 10-12 sarà possibile richiedere la partecipazione all’appuntamento in programma nel prossimo fine settimana (22, 23 e 24 marzo) “Alda canta ancora – omaggio ad Alda Merini” di e con Alessia Arena nei quartieri di Attias, Montenero e Coteto, telefonando ai numeri 0586 204219 / 0586 204201; si possono chiedere massimo 2 accrediti.

Tutte le informazioni sulla programmazione su www.goldoniteatro.it e www.scenaridiquartiere.it  

***Visita al Quartiere SAN MARCO

Proseguono le iniziative a partecipazione libera per conoscere meglio la storia, l’urbanistica e l’architettura dei quartieri che ospitano la rassegna teatrale: sabato 16 marzo, alle ore 17.30 con ritrovo presso la chiesa di San Giuseppe in piazza 2 giugno, la guida turistica livornese Fabrizio Ottone condurrà tutti i presenti alla visita del quartiere San Marco; l’iniziativa, gratuita e della durata di un’ora, è organizzata dalla Fondazione Teatro Goldoni in collaborazione con l’Associazione Quartieri Uniti Livorno. Le visite proseguiranno sabato 23 e 30 marzo, l’8, 11 aprile ed il 20 maggio.

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