Luigi d_Elia in Cammelli a Barbiana_Foto 1b di Paolo Cortesi

SCENARI DI QUARTIERE. Ad Antignano c’è “Zanna Bianca” con Luigi D’Elia. Lunedì e martedì (17 e 18 settembre) appuntamenti filosofici e mercoledì (sul Pontino) di nuovo il teatro

Livorno, Teatro e Danza

È il richiamo della grande foresta, per incontrare chi della foresta fa parte. Un racconto che morde, a volte corre veloce sulla neve, altre volte si raccoglie intorno al fuoco. Un viaggio nella natura selvaggia quello che Luigi D’Elia (foto sopra il titolo) porterà in scena nello spettacolo “Zanna bianca”, in programma domenica 16 settembre 2018 in prima toscana alle ore 19.00 presso il Quartiere Antignano, (piazza del Castello). La rappresentazione, firmata dalla regia di Francesco Niccolini e lo stesso D’Elia, liberamente ispirato ai romanzi e alla vita avventurosa di Jack London, fa parte della terza edizione di “Scenari di Quartiere”, la rassegna di teatro di narrazione in programma fino al 23 settembre, nato da un’idea di Fabrizio Brandi e Marco Leone, organizzato da Fondazione Teatro Goldoni di Livorno e dal Comune di Livorno (ingresso libero).

“ZANNA BIANCA”. Luigi D’Elia e Francesco Niccolini tornano nel luogo che amano di più, la grande foresta. Ma se cinque anni fa l’avevano raccontata con gli occhi di un bambino meravigliato e di un nonno esperto e silenzioso, questa volta rinunciano agli esseri umani e alle loro parole, per incontrare chi della foresta fa parte come le sue ombre, il muschio, l’ossigeno: i lupi. Questo è uno spettacolo che ha gli occhi di un lupo, da quando cucciolo per la prima volta scopre il mondo fuori dalla tana a quando fa esperienza della vita, della morte, della notte, dell’uomo, fino all’incontro più strano e misterioso: un ululato sconosciuto, nella notte. E da lì non si torna più indietro. Un omaggio selvaggio e passionale che arriva dopo dieci anni di racconto della natura, a Jack London, ai lupi, al Grande Nord e all’antica e ancestrale infanzia del mondo.

Luigi D’Elia è narratore, costruttore di scene ed educatore ambientale. Conduce una ricerca originale tra le più interessanti in Italia sul racconto della natura, per i ragazzi e gli adulti. Ha vinto il Premio Eolo, il principale riconoscimento italiano per la ricerca nel teatro ragazzi, e per due volte il Festival Festebà di Ferrara. Con il libro Aspettando il vento, pubblicato da Becco Giallo, è stato finalista al Premio Andersen di Letteratura per l’Infanzia. Ha raccontato in Italia, Svizzera, Spagna, Cile, in italiano e in spagnolo. Ha all’attivo, insieme a Francesco Niccolini, cinque spettacoli: Storia D’amore e alberi, tratto da L’uomo che piantava gli alberi di Jean Giono, le storie originali La Grande Foresta e Aspettando il vento, Il Giardino delle magie, ispirato alla storia D’amore di André Gorz e Dorine Kahn e Cammelli a Barbiana, un racconto su Don Lorenzo Milani e la sua scuola. I suoi racconti hanno superato le 400 repliche.

  • Il festival proseguirà con due appuntamenti di “Filosofia in piazza” alle ore 19, condotti da Alessandro Rizzacasa: lunedì 17 settembre “Apparire equivale ad essere?” (Piazza Garibaldi) e martedì 18 “Narrare/Narrarsi” (via della Madonna). Due incontri a tema, uno scavo critico, un chiedersi, senza fermarsi alle idee già consolidate, all’aperto, nella piazza, come faceva Socrate, per confrontarsi facendo delle idee reciproche punti di forza per comprendere, ricercare, tentare di capire.
  • Mercoledì 19 settembre sarà invece la volta, in via Castelli nel quartiere Pontino, dello spettacolo (presentato da Guascone Teatro) “L’Uomo Tigre. Capire tutto in una notte” con Andrea Kaemmerle.

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