Sansepolcro punta su Fra’ Luca Pacioli e le foto di Steve McCurry. Ma sono tante le cose da vedere questa estate…

Quella in corso in questi mesi a Sansepolcro è forse la stagione espositiva più ricca degli ultimi tempi. Un’offerta variegata e caratterizzata da appuntamenti imperdibili per il visitatore che oggi può trovare lungo negli storici palazzi di Via Aggiunti, ribattezzata la “strada dei musei”, la culla della storia della Città di Piero. In questo suggestivo polo culturale, l’attrazione di punta resta certamente il Museo Civico di Sansepolcro. Sede della Resurrezione, della Madonna della Misericordia e di altri capolavori del genio biturgense Piero della Francesca, il Civico sta attraversando un’importante fase di rilancio grazie anche al recente allestimento di due splendide mostre con opere di altissimo livello e in grado di dialogare perfettamente con gli spazi mussali. 

La prima, concepita sulla scia delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte dell’altro illustre cittadino di Sansepolcro Fra’ Luca Pacioli, esplora e approfondisce gli studi del famoso matematico ed economista del Rinascimento in un complesso percorso che include opere di Leonardo Da Vinci e Albrecht Dürer, due delle personalità più forti e geniali legate alla scuola pacioliana.

L’altra, più moderna e singolare, riguarda la bellissima collezione di scatti del fotografo Steve McCurry. Una proposta rivoluzionaria che consente al Museo Civico di aprirsi a un pubblico nuovo, quello dei giovani e degli appassionati della grande fotografia, grazie alla presenza delle “Icons” del mitico reporter americano. Entrambe le iniziative, disponibili fino all’autunno inoltrato, stanno confermando l’importante incremento di visite registrato negli scorsi mesi con una prima esposizione dedicata a Piero della Francesca e Caravaggio.

A pochi passi dalla principale sede museale, il visitatore potrà inoltre approfondire le indagini sui grandi maestri di Sansepolcro grazie ai rinnovati spazi di Casa di Piero. All’interno della casa natale del pittore biturgense, sede della mostra “Gli spazi del pensiero”, opere artigianali e nuove tecnologie si fondono in modo stupefacente permettendoci di capire al meglio il grande contributo di Piero della Francesca e Luca Pacioli alla cultura rinascimentale.Sansepolcro è dunque sinonimo di cultura, ma anche di tradizione e antichi mestieri. Aboca Museum è l’unico e originale Museo delle Erbe che recupera e tramanda la storia del millenario rapporto tra l’Uomo e le Piante. Attraverso il percorso Erbe e Salute nei Secoli, con suggestive e fedeli ricostruzioni di antichi laboratori, il museo introduce il visitatore alla riscoperta dell’antica tradizione erboristica mettendolo a contatto con le fonti del passato: preziosi erbari, libri di botanica farmaceutica, antichi mortai, ceramiche e vetrerie.

Ultima, ma non per ordine di importanza, la grande offerta espositiva dedicata agli appassionati di arte contemporanea all’interno di CasermArcheologica. Rimasti in stato di abbandono per anni dopo aver ospitato per lungo tempo le forze dell’ordine locali, questi spazi sono oggi sede di esposizioni iniziative legate alla contemporaneità rappresentando un virtuoso esempio di rigenerazione urbana. Una proposta culturale che si discosta dai grandi classici, ma che conferma appieno la vocazione artistica e culturale della comunità di Sansepolcro.

In scena a Sansepolcro una ricca stagione espositiva. Da Luca Pacioli agli scatti del più noto dei fotografi contemporanei, Steve McCurry, il Museo Civico è teatro di due mostre da non perdere questa estate.

Da un lato fra’ Luca Pacioli, di cui ricorre quest’anno il cinquecentenario dalla morte. Matematico, filosofo, ispiratore e amico di grandi artisti, autore di una visione del mondo sulla soglia di un radicale cambiamento delle prospettive universali, nella geografia, nei rapporti economici, nel potere politico, nella religione.fra1

La mostra “Luca Pacioli. Tra Piero della Francesca e Leonardo” si propone di esplorare i rapporti e le relazioni tra lo stesso Pacioli e i grandi pittori dell’epoca, indagando il venticinquennio cruciale per la transizione all’epoca moderna. In mostra, accanto ai tre scritti di Pacioli (De Divina Proportione, Summa de Arithmetica, De ludo schaccorum, detto Schifanoia), il celebre “Studio per la testa di Leda” di Leonardo da Vinci (nella foto), concesso in prestito dalle Civiche Raccolte d’Arte del Castello Sforzesco, due incisioni di Dürer, e una Madonna con il Bambino del Giampietrino, dal Museo Poldi Pezzoli di Milano. Splendide sono le due tarsie con solidi geometrici, realizzate da frà Damiano Zambelli seguendo esattamente le indicazioni di Pacioli, provenienti dal convento di San Domenico a Bologna. Parte integrante della mostra sono inoltre il nitido Ritratto d’uomo di Ercole de’ Roberti (collezione privata) e i capolavori del Museo di Sansepolcro, come il San Giuliano di Piero della Francesca e il Martirio di san Quintino di Jacopo Pontormo, inseriti come parte integrante nel percorso espositivo.
Dall’altro Steve McCurry, uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea e punto di riferimento per un larghissimo pubblico che nelle sue fotografie riconosce un modo di guardare il nostro tempo.

La mostra “Steve McCurry Icons” raccoglie in circa 100 scatti l’insieme e forse il meglio della sua vasta produzione, per proporre ai visitatori un viaggio simbolico nel complesso universo di esperienze e di emozioni che caratterizza le sue immagini. curry2A partire da alcuni scatti, gli unici in bianco e nero, realizzati tra il 1979 e il 1980 nel suo primo reportage in Afghanistan, dove era entrato insieme ai mujaheddin che combattevano contro l’invasione sovietica. Dall’India alla Birmania, dal Giappone all’Africa, fino al Brasile: con le sue foto Steve McCurry (nella foto a destra un ritratto di Aung San Suu Kyi) ci pone a contatto con le etnie più lontane e con le condizioni sociali più disparate, mettendo in evidenza una condizione umana fatta di sentimenti universali e di sguardi la cui fierezza afferma la medesima dignità. Con le sue foto ci consente di attraversare le frontiere e di conoscere da vicino un mondo che è destinato a grandi cambiamenti. La mostra inizia infatti con una straordinaria serie di ritratti e si sviluppa tra immagini di guerra e di poesia, di sofferenza e di gioia, di stupore e di ironia.
Con queste due mostre il Museo Civico si conferma al centro dell’offerta culturale dell’estate di Sansepolcro, aprendosi oggi anche a un pubblico nuovo, quello dei giovani e degli appassionati della grande fotografia.

SCHEDE
Luca Pacioli. Tra Piero della Francesca e Leonardo
A cura di Stefano Zuffi
10 giugno – 24 settembre 2017

Steve McCurry. Icons
a cura di Biba Giacchetti
28 giugno – 5 novembre 2017

Museo Civico
Sansepolcro, Via Niccolò Aggiunti, 65

ORARI
Fino al 24 settembre: dalle 10 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19
dal 25 settembre al 5 novembre: dalle 10 alle 13 e dalle 14,30 alle 18

BIGLIETTI MOSTRA LUCA PACIOLI + MUSEO
€ 10,00 Intero
€ 8,50 Ridotto per gruppi di almeno 10 persone, giovani tra 19 e 25 anni, apposite convenzioni;
€ 4,00 Ridotto speciale per ragazzi tra 11 e 18 anni;
Gratuito per minori di 10 anni, disabili, giornalisti accreditati

BIGLIETTI MOSTRA STEVE MCCURRY ICONS
€ 10,00 Intero
€ 8,50 Ridotto per gruppi di almeno 10 persone, giovani tra 19 e 25 anni, apposite convenzioni;
€ 4,00 Ridotto speciale per ragazzi tra 11 e 18 anni;
Gratuito per minori di 10 anni, disabili, giornalisti accreditati

BIGLIETTO INTEGRATO (Mostra Luca Pacioli + Museo e Mostra McCurry)
€ 15,00 Intero
€ 13,00 Ridotto per gruppi di almeno 10 persone, giovani tra 19 e 25 anni, apposite convenzioni;
€ 6,00 Ridotto speciale per ragazzi tra 11 e 18 anni;
Gratuito per minori di 10 anni, disabili, giornalisti accreditati

INFO
mostrapacioli.it
stevemccurryicons.it
199 15 11 21
http://www.civita.it/Sala-stampa/Steve-McCurry.-ICONS_-Sansepolcro

http://www.civita.it/Sala-stampa/LUCA-PACIOLI-TRA-PIERO-DELLA-FRANCESCA-E-LEONARDO

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