Salvatore Ferragamo e l’Italia a Hollywood. In mostra l’arte, il cinema e gli attori. La maison riedita alcune scarpe create per le star degli anni ’20 e ’30

Arte, Firenze

Un’altra grande mostra nella sede del Museo Ferragamo a Palazzo Spini Feroni a Firenze. L’esposizione – a cura di Giuliana Muscio e Stefania Ricci, si intitola “L’Italia a Hollywood” e viene aperta al pubblico giovedì 24 maggio 2018. Resterà visitabile fino al 10 marzo del 2019.

Moda: Salvatore Ferragamo, ‘L’Italia a Hollywood’ in mostra
foto non di libero utilizzo

LA CAPSULE COLLECTION

In concomitanza della mostra, Ferragamo’s Creations propone un’esclusiva capsule collection costituita da tre modelli di scarpe da donna – Bella (1928), Assoluta (1929), Foxtrot (1932) – e tre modelli da uomo – Ramon (1921), Silente (1925), Special (1926) – creati dal fondatore nel periodo della sua permanenza in California: i primi tre rispettivamente per le attrici Gloria Swanson, Mary Pickford e Joan Crawford, mentre quelli da uomo tutti per Rodolfo Valentino (foto sopra il titolo).

L’Hollywood Boot Shop di Salvatore era frequentato dalle star più celebri del tempo, come Mary Pickford, Pola Negri, Charlie Chaplin, Joan Crawford, Lillian Gish e Rodolfo Valentino, con il quale Salvatore Ferragamo instaurò rapporti non solo di lavoro, ma anche di amicizia e quotidiana frequentazione.
Per l’occasione dell’esposizione è stato realizzato un packaging speciale e ogni scarpa viene accompagnata da un certificato di edizione limitata (analogamente a quanto avviene per tutte le calzature Ferragamo’s Creations).

LA MOSTRA

Gli anni dal 1915 al 1927, trascorsi da Salvatore Ferragamo (foto in basso a destra) negli Stati Uniti, in particolar modo a Santa Barbara in California, sono la fonte d’ispirazione per il nuovo progetto espositivo del Museo Salvatore Ferragamo: dalla collaborazione con i registi più famosi del tempo, come David Wark Griffith e Cecil B. DeMille, all’apertura dell’Hollywood Boot Shop, il negozio in Hollywood Boulevard frequentato dalle star.

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Prendendo spunto dal racconto autobiografico di Salvatore Ferragamo, la mostra indaga il fenomeno migratorio e l’influenza esercitata dal mito e dalla cultura italiana in California. Un’ampia sezione è dedicata alle produzioni cinematografiche californiane in cui è manifesto il richiamo all’italianità. Attraverso fotografie, spezzoni di film, oggetti, abiti e raffigurazioni artistiche, la mostra illustra le relazioni e il ruolo svolto dagli Italiani e dall’arte italiana nella nascita del cinema muto, ma guarda anche all’argomento con occhio contemporaneo. Ne è infatti parte integrante il progetto Two Young Italians in Hollywood, curato da Lo Schermo dell’Arte Film Festival, che prevede il coinvolgimento didue giovani artisti italiani che lavorano a Los Angeles. Manfredi Gioacchini e Yuri Ancarani sono stati invitati  a realizzare due idee originali – una serie fotografica e una video installazione – in continuità ideale con quel tema. Cento anni dopo, chi sono gli Italiani che oggi lavorano a Hollywood? Cosa di quei luoghi colpisce lo sguardo di un artista che vi giunge dal nostro paese?

Chiude il percorso la sala dedicata a Salvatore Ferragamo, dove – com accennato – è ricostruito fedelmente il negozio che il grande artigiano italiano aprì a Hollywood nel 1923. L’allestimento sarà accompagnato da una videoinstallazione che riprodurrà elementi reali della vita a Hollywood negli anni Venti. Quando nel 1927 Ferragamo lasciò gli Stati Uniti, tutto era cambiato.

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