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“Saluta tutti”, un libro (di Fernando Capecchi con Enrico Salvadori) racconta la storia di un manager dello spettacolo e delle sue “creature” (Conti, Panariello, Pieraccioni e molti altri…)

Da non perdere, Firenze, Pistoia, Versilia

Alla Casa del Popolo di Ramini, c’era una pista da ballo all’aperto. Per vivacizzare i fine settimana del paese, avevamo bisogno di portare qualche orchestra: me ne occupai io, andando a pescare in Emilia e Romagna. In quel periodo, stavo chiuso in casa a studiare, dovevo superare un esame all’università per evitare di partire militare. Un giorno, mi fece visita un impresario bolognese, parlammo per tre ore e alla fine accettai di essere il suo rappresentante per la Toscana. Tolsi tutti i libri dagli scaffali e chiusi il capitolo università. Montai sulla Vespa e cominciai a fare il giro delle case del popolo della Toscana”.

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Così comincia la storia di Fernando Capecchi (nella foto sopra il titolo con il giornalista Enrico Salvadori, Carlo conti e Leonardo Pieraccioni ad una presentazione del volume a Firenze), manager di grandi personaggi dello spettacolo, e non è che l’inizio: c’è la svolta dell’incontro nel 1964 con Iso Ballandi, con cui lavorerà per tredici anni; l’esperienza dei grandi appuntamenti, dal Cantagiro a Miss Italia e da Castrocaro a Sanremo e molto altro; il lavoro fianco a fianco con i big della musica e del palcoscenico, tra cui Zucchero, Conti, Panariello, Pieraccioni; e poi la televisione, il cinema, i dietro le quinte e gli “on the road” del rocambolesco mestiere di agente, in decenni in cui il mondo intero cambiava, e non solo quello dello spettacolo.

Una storia irresistibile che è anche la storia del nostro Paese, raccontata con una voce autentica, scanzonata, popolare, assolutamente sorprendente.

“Saluta tutti”, di Fernando Capecchi con Enrico Salvadori è edito da Rai Eri.

***FERNANDO CAPECCHI

Nato e cresciuto nel piccolo paese di Ramini, in provincia di Pistoia, è proprietario dell’agenzia Vegastar, che segue da vicino tanti grandi personaggi dello spettacolo. È stato insignito dei titoli di Cavaliere e Grande Ufficiale della Repubblica Italiana.

***ENRICO SALVADORI

Giornalista professionista, dal 1988 ha diretto la redazione Viareggio-Versilia de La Nazione, giornale di cui è opinionista e titolare di rubriche. Ha scritto libri di narrativa, collaborato con programmi Tv nazionali ed è conduttore di programmi radiofonici e televisivi.

CURIOSITA’ E ANEDDOTI DEL LIBRO “SALUTA TUTTI”

La bellissima avventura umana e professionale di un manager di spettacolo che si è fatto da solo. Partendo come venditore di piante da Ramini, piccolo paese alle porte di Pistoia. Capace poi di diventare impresario con la sua agenzia Vegastar e di lanciare nel firmamento dello spettacolo allora ragazzi quali Carlo Conti, Leonardo Pieraccioni, Giorgio Panariello (in questo periodo impegnati al Teatro Verdi di Firenze nel loro nuovo show sold out) e Zucchero i quali – anche grazie a lui – sono diventate autentiche star. E’ la storia di Fernando Capecchi al centro del libro “Saluta tutti”, una pubblicazione che racconta la storia dello spettacolo italiano degli ultimi 40 anni. Con gustosi aneddoti e particolari inediti.

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A Firenze Capecchi scopre proprio Conti e Pieraccioni. Carlo faceva il dj al “Poggetto” e consiglia a Capecchi un promettente comico, Pieraccioni appunto. Si forma un binomio di ferro che presto diventa irresistibile trio, quando nella primavera 1985 Capecchi intuisce le grandi capacità di Giorgio Panariello (nella foto a sinistra il gruppo di comici della Vegastar, la stessa che compare sulla copertina del libro). Fernando lo scopre quasi per caso vedendolo esibirsi come comico di contorno in uno spettacolo a Bussoladomani, in Versilia. Quel ragazzo simpatico e dissacrante propone imitazioni eccezionali (Mike Bongiorno, Pippo Baudo, papa Giovanni Paolo II, il cavallo di battaglia Renato Zero) e lo scrittura anche se lui ha già un altro manager: il cugino di Pupo. Al programma estivo di Raiuno “Porto Matto” Giorgio si fa scappare un’esclamazione toscana troppo diretta e la Rai interrompe il rapporto. Ma saprà riscattarsi fino a condurre Sanremo Il trio Conti-Pieraccioni-Panariello grazie alla Vegastar realizza nel 1994 ‘Fratelli d’Italia’ che è lo spettacolo poi ripreso e rivisitato ultimamente con grande successo, quello attualmente in corso (gennaio 2019, ndr) al Verdi di Firenze. 

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Ma torniamo al libro (a lato la presentazione a Roma con Cristiano Malgioglio). Fernando Capecchi nasce come venditore di piante in una zona come quella di Pistoia di vivai rinomati. Ma la sua grande passione è lo spettacolo e diventa per passione agente di spettacolo iniziando dalle balere e dalla Case del popolo. Nel 1974 a Ramini piccolo pese alle porte di Pistoia fonda la Vegastar che gestisce tanti cantanti e ne scopre altrettanti. Uno di questi è Adelmo Fornaciari in arte Zucchero. Il quale nel 1981 vuol partecipare al Festival di Castrocaro. Dice di avere 25 anni in realtà ha più del limite di età consentito. Convince il patron del Festival Gianni Ravera e vince quell’edizione insieme a Fiordaliso. Un anno dopo approderà a Sanremo e inizierà la sua formidabile scalata.

Tra gli aneddoti del libro quelli che riguardano Sabrina Salerno che non si presenta a uno spettacolo come Anna Pettinelli, costringendo Fernando ad arrampicarsi sugli specchi per cercare di salvare le serate. Capecchi narra anche le scaramanzie degli artisti: Patty Pravo per salire sul palco vuole una sigaretta nazionale fumata a metà che lei finisce e poi, più carica che mai, interpreta uno show di successo.

Tra le recriminazioni di Capecchi non aver convinto Lucio Battisti a far parte della scuderia Vegastar. Lucio disse che aveva troppa paura degli spettacoli live per la sua voce non sempre al massimo. Un altro big che Capecchi avrebbe voluto gestire è stato Massimo Ranieri. Fernando aveva accettato la richiesta di ingaggio del padre manager ma Iso Ballandi (papà di Bibi Ballandi) che lavorava con lui non se la sentì di versare quella cifra: 30 milioni di lire.

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Conti, come si diceva, viene scovato da Capecchi alla discoteca il Poggetto di Firenze. Il presentatore di punta è Alberto Mattei poi diventato ginecologo di valore internazionale. Capecchi è colpito da Carlo che nelle locandine fa incidere il suo nome con i caratteri della Coca Cola e lo ribattezza il dj Coca Cola. Nel 1986 per lo spettacolo “Cantagiovane” Carlo consiglia a Capecchi un suo amico comico: Leonardo Pieraccioni. Nasce il trio vincente col programma “Succo d’arancia”. Poi il fenomeno di “Aria fresca” anni 1995-1996. La prima puntata alla Bussola solo 39 paganti, ma esplode la mania per questo programma cult che da Videomusic arriva fino a Telemontecarlo. Un successo che porta Carlo, Giorgio e i comici toscani fino alla ribalta della Rai con i programmi estivi dalla riviera romagnola. Fernando Capecchi è anche il primo ad aver creduto nei talent: anno 2001 “Il futuro è uno show” nel parco delle Terme di Cascina che sforna Karima, Chiara Francini, Serena Magnanensi e molti altri.

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