Rosignano Solvay, perché tante trombe marine? I primi risultati (in cinque punti) dello studio che il Comune ha chiesto al Lamma dopo l’ultima tempesta che ha provocato danni a persone e cose

Il 21 ottobre 2020 il sindaco Daniele Donati e l’assessore alla Tutela ambientale Vincenzo Brogi hanno incontrato in videoconferenza l’amministratore unico Bernardo Gozzini e alcuni tecnici del Consorzio LaMMA Toscana, il laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale nato dalla collaborazione tra Regione Toscana e Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Tema dell’incontro, la richiesta dell’Amministrazione Comunale di Rosignano di fare una analisi dei cinque eventi meteorologici che hanno prodotto danni significativi in una specifica zona del territorio comunale negli ultimi otto anni a causa dello sviluppo e del transito di trombe d’aria.

A seguito di quella richiesta, il Consorzio LaMMA ha prodotto dei risultati che evidenziano la presenza di elementi comuni a tutti e 5 gli eventi che si sono verificati. Nello specifico, gli elementi in comune sono la presenza costante di vento forte in quota (intorno agli 8/10 mila metri), la presenza di avvezione di aria fredda su aria calda, elevati valori di “shear” del vento, ovvero una variazione del vento in intensità e direzione salendo in quota, presenza del fronte freddo, elevati valori di umidità prima dell’ingresso di tale fronte freddo, linee di convergenza del vento nei bassi strati dell’atmosfera e intrusioni di aria più secca, prima in quota e poi al suolo.
Il Consorzio LaMMA ha evidenziato che anche la morfologia del territorio costiero ha un’influenza sul possibile percorso delle trombe marine e come una zona pianeggiante sia più favorevole al possibile impatto delle stesse sulla costa. La zona di Rosignano è, infatti, la prima pianegiante subito dopo la scogliera di Castiglioncello. Inoltre alcuni studi pubblicati dal CNR hanno messo in evidenza che la costa toscana è particolarmente colpita da eventi quali le trombe marine. Elementi questi che tenderebbero a far escludere cause dovute ad altre situazioni locali.
Il quartiere colpito dalle trombe d’aria, infatti, è costruito su una zona pianeggiante situata a circa 200 metri dal mare, con solo dei campi interposti, una situazione adatta alla propagazione delle trombe marine verso l’interno.

Nonostante questo, visto che i fenomeni si sono sempre verificati nel quartiere “Palazzoni”, l’Amministrazione comunale, a tutela dei cittadini, intende approfondire la questione e rafforzare a tal fine la collaborazione con il Consorzio LaMMA. L’obiettivo è quello di analizzare con un maggior dettaglio le situazioni meteorologiche caratteristiche dei 5 eventi atraverso simulazioni modellistiche ad alta risoluzione per valutare ulteriormente i parametri meteorologici che possono giocare un ruolo nel “guidare” le trombe marine verso quella zona, o nel favorirne il rinvigorimento.
Per questo motivo, il sindaco Donati ha inviato una lettera all’amministratore unico, Bernardo Gozzini, per confermare la volontà dell’Amministrazione e la sua disponibilità a sostenere azioni specifiche che saranno concordate nell’ambito del progetto di ricerca. 

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