Rosignano Solvay e la “rigenerazione urbana” della zona a mare. Un progetto della durata di due anni con l’Università di Firenze. Il via al percorso con un sopralluogo a piedi dal parcheggio Coop, poi il porto turistico, piazza Monte alla Rena, piazza delle Repubbliche Marinare, il Circolo Canottieri Solvay fino al Lillatro

Lo scorso mese di dicembre l’Amministrazione comunale ha affidato al dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze lo studio di rigenerazione della zona a mare di Rosignano Solvay, ovvero l’area urbana compresa tra Caletta di Castiglioncello e la Località Lillatro. La volontà di intraprendere uno studio di rigenerazione urbana nasce dalla consapevolezza che è molto difficile e soprattutto improduttivo programmare la manutenzione straordinaria e la riqualificazione complessiva di un’area così complessa, di collegamento con il porto turistico, il mare e la via Aurelia, senza avere una visione d’insieme che consenta di ottimizzare interventi importanti anche dal punto di vista economico. Lo studio avrà la durata di circa due anni e sarà condotto da un gruppo tecnico di lavoro interdisciplinare composto da un urbanista coordinatore, un rilevatore, un esperto di estimo e un esperto di composizione urbana e architettonica, affiancato da gruppo di lavoro tecnico composto da 5 borsisti.
L’assessore Vincenzo Brogi ha accolto il gruppo di lavoro dell’Università di Firenze, coordinato dal professor Saragoza, per un sopralluogo nella zona interessata dal progetto di rigenerazione urbana. Partendo dal parcheggio Coop e passando dal Porto cala dei Medici, da piazza Monte alla Rena, piazza delle Repupubbliche Marinare e dal Circolo Canottieri Solvay, il gruppo di lavoro ha percorso a piedi tutta l’area fino al quartiere Lillatro. Il sopralluogo di lunedì 15 febbraio 2021 ha segnato l’avvio del progetto di analisi e di rilevazione dell’abitato che proseguirà anche nei prossimi mesi. (Sopra il titolo: l’inizio del sopralluogo, presente anche il sindaco Daniele Donati).
“A seguito dell’analisi tecnico-scientifica affidata all’Università di Firenze – precisa l’assessore Brogi – sarà avviato un processo di urbanistica partecipata. Infatti, la partecipazione è fondamentale per arrivare a risentirsi parte di una comunità, di una città e di una società più coesa”.

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