Rosignano, due giornate di studio dedicate alle coste (cambiamenti climatici, erosione, posidonia spiaggiata). Progetto Interregg Maregot con Corsica, Var, Sardegna, Liguria e Toscana

Focus, Livorno

Presentato il programma delle due giornate di studio dedicate alla costa che si terranno nel Comune di Rosignano Marittimo giovedì 12 e venerdì 13 marzo 2020. La presentazione è avvenuta nella Sede comunale del Castello, alla presenza dell’assessore al Demanio e alla Tutela ambientale, Vincenzo Brogi, e dell’Assessore alle Manutenzioni e ai Lavori Pubblici, Giovanni Bracci, insieme al Funzionario della Regione Toscana Luigi Cipriani. 

L’iniziativa, organizzata dal Settore Genio Civile Valdarno Inferiore della Direzione Difesa del Suolo e Protezione Civile – Regione Toscana, dal Consorzio LaMMA, dal Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze e dal Comune di Rosignano Marittimo, si colloca nell’ambito nel progetto europeo Interreg “MAREGOT”, che coinvolge la Corsica e la regione del Var per la Francia, Sardegna, Liguria e costa Toscana per l’Italia. L’obiettivo del progetto è avviare un’azione di pianificazione condivisa che, grazie a una migliore conoscenza dei fenomeni erosivi e della dinamica dei litorali, individui soluzioni d’intervento ottimali per la gestione del territorio in relazione alle caratteristiche morfologiche e idrodinamiche dalla costa.

Le pubbliche amministrazioni coinvolte acquisiranno competenze utili a gestire in maniera integrata il fenomeno dell’erosione e individueranno soluzioni per la prevenzione dei rischi e di adattamento ai cambiamenti climatici. Da questo punto di vista le giornate di studio dedicate alla costa vanno ad integrare il percorso sull’adattamento ai cambiamenti climatici che il  Comune di Rosignano Marittimo porta avanti nell’ambito del progetto transfrontaliero “ADAPT”, con particolare riferimento alle alluvioni urbane causate da piogge improvvise e intense, che mettono alla prova il reticolo idraulico minore. Durante le giornate di studio in programma per la prossima settimana, si parlerà dunque dell’effetto dei cambiamenti climatici sull’erosione costiera, ma anche della gestione dei depositi di Posidonia e del ripascimento degli arenili, con particolare riferimento ai sedimenti e al loro approvvigionamento.

Giovedì 12 marzo, per gli addetti ai lavori, è prevista una visita guidata ad alcune spiagge del comune di Rosignano (Baia del Quercetano e Spiagge Bianche) e dei comuni limitrofi, di interesse dal punto di vista della gestione e movimentazione dei sedimenti e della Posidonia spiaggiata.

Venerdì 13 marzo, dalle 9:30 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30 presso la sala auditorium di Piazza del Mercato a Rosignano Solvay, si terrà il convegno “Gestione della spiaggia: la corretta movimentazione dei sedimenti e della Posidonia oceanica”. Il convegno, aperto a tutta la cittadinanza, inizierà con i saluti istituzionali, a seguire l’introduzione al tema della giornata (Enzo Pranzini, GNRAC) e gli interventi: The new challenges of coastal management in a changing climate (Daria Povh, UN Environment, Mediterranean Action Plan); Risorse di sedimenti per l’alimentazione dei litorali in erosione e l’adattamento ai Cambiamenti Climatici (Paolo Lupino, ex TNEC); Interventi e programmi di gestione degli arenili della costa rosignanese (Francesco Pistone, Regione Toscana); Procedure autorizzative degli interventi di ripascimento degli arenili (Alessandro Bini, Regione Toscana); Interventi e proposte del Comune di Rosignano M.mo per la gestione della costa (Susanna Berti, Comune di Rosignano M.mo); Contrasto all’erosione costiera: la sinergia tra pubblico e privato – esperienze concrete e prospettive future (Fabrizio Lotti, FIBA Toscana). Nel pomeriggio: Introduzione al progetto MAREGOT (Luigi Cipriani, Regione Toscana); Valutazione del rischio costiero negli scenari di cambiamento climatico (Carlo Brandini, Massimo Perna e Valentina Vannucchi, Consorzio LaMMA-CNR); ISPRA e la problematica della Posidonia spiaggiata (Cecilia Silvestri, Luisa Nicoletti e Patrizia Borrello, ISPRA); La gestione dei depositi di Posidonia in Sardegna: non solo foglie e sabbia (Mario Deriu – Regione Autonoma della Sardegna / Simone Simeone – IAS-CNR); Progetto GIREPAM Esperienza di gestione della Posidonia nel sito di Rondinara, Corsica meridionale (Gianluigi Cancemi, Office de l’Environnement de la Corse); Il progetto ESPA e gli usi alternativi della Posidonia (Sergio Cappucci, ENEA); Progetto POSEIDOM del contratto di rete AIRES – recupero e produzione manufatti (Massimo Rossi, Scapigliato S.r.l.).

Lascia un commento