Rispetto dell’ambiente e della legalità: il progetto “Un albero per il futuro” del Comune di Bibbona con i Carabinieri del reparto biodiversità di Cecina

‘Un albero per il futuro’ quello messo a dimora all’esterno della scuola media Cielo d’Alcamo dagli studenti. Un’iniziativa di interesse nazionale e rivolta agli studenti che nel corso dell’anno hanno seguito i corsi tenuti dai Carabinieri del reparto biodiversità di Cecina.

Un’iniziativa dal “duplice valore: da una parte ci insegna il rispetto per l’ambiente e dall’altro – ha sottolineato la dirigente scolastica Caterina Startari – la tutela della legalità. Per questo motivo oggi verrà messo a dimora anche l’albero Falcone. La nostra scuola ha fatto di questi due valori un pilastro portante, a partire dalle vostre insegnanti impegnate a veicolarli quotidianamente. È anche per questo motivo che si viene a scuola – ha concluso Startari – e cioè per interiorizzare questi principi”.

Il progetto si è concluso con la messa a dimora di 20 specie arbustive prodotte all’interno del reparto della biodiversità di Cecina e una di ficus macrophylla, quest’ultima riprodotta dalle gemme dell’albero che cresce sotto la casa del magistrato Giovanni Falcone, tutti messi a dimora dagli studenti nel piazzale esterno della scuola,  georeferenziati con il nome di ogni alunno e consultabili sulla mappa interattiva dal sito ‘unalberoperlalegalita’.

Una giornata importante per “voi che siete il nostro futuro e i prossimi adulti ed è per questo che – ha spiegato il sindaco Massimo Fedeli  – dovete imparare ora a rispettare la cosa pubblica, intesa come tutto ciò che vedete attorno a voi, primo tra tutti il verde e l’ambiente. Siete giovani e capisco che questi possono sembrare dei ‘paroloni’ a volte incomprensibili però si tratta di mettere in pratica poche regole, quelle del buon vivere, regole che sarete chiamati a tramandare una volta adulti. Un grosso in bocca al lupo e un augurio per questo avvio di conclusione dell’anno scolastico”.

“Oggi si conclude un progetto importante, intervallato da lezioni in classe durante le quali – ha spiegato il comandante del reparto biodiversità Massimo Celati – sono stati affrontati temi significativi: l’importanza dell’albero come strumento per un ambiente più pulito. Una delle piante messe a dimora oggi è stata riprodotta dalle gemme dell’albero che cresce sotto la casa del magistrato Giovanni Falcone: lunedì prossimo ricorderemo i 30 anni da quella data tragica e noi abbiamo pensato di ricordarla in questo modo. Un ficus macrophylla che cresce a Palermo sotto il palazzo dove viveva il giudice, che avrà bisogno delle vostre cure. A testimonianza del fatto che tutti siamo impegnati a diffondere la cultura della legalità e noi in particolare quella ambientale: è importante – ha concluso Celati – che voi ne abbiate un semino nelle vostre teste”.

Lascia un commento