Ricordate i musicarelli degli anni Sessanta? Ora sono diventati una mostra pop firmata da Gianni Dorigo

Da non perdere, Firenze

Per Brac’s Art on table ecco Gianni Dorigo con “Musicarelli” (con uno scritto di Ranieri Polese). Quindi un Brac’s Art d’autore per questo mese (l’evento prosegue fino al 7 gennaio 2017, tutti i giorni dalle 12 alle 24) presso la Libreria Brac di via de’ Vagolai 18r a Firenze. Dorigo, artista dalla lunga carriera, ha accettato l’invito a esporre sui tavoli della libreria una serie di suoi dipinti dedicati ai “Musicarelli”. E’ un’esplosione di colore quella con la quale reinterpreta un genere cinematografico “pop”, sospeso tra il film musicale e la promozione discografica vera e propria.Le 30 immagini in mostra alla Brac sono state selezionate dallo stesso artista che ha voluto ripercorrere così l’ascesa e declino di una stagione cinematografica che ancor oggi resiste nelle programmazioni estive di molte televisioni.

Si inizia con “I ragazzi del juke-box” del 1959, titolo che segna la nascita del genere, per terminare con “Piange il telefono” del 1975, con cui la spensieratezza cede il passo al larmoyant, decretandone la fine (nelle foto a corredo dell’articolo due immagini delle locandine d’epoca dei musicarelli “I ragazzi del Juke-box” – a destra, e “Non son degno di te” con Gianni Morandi – in basso a sinistra).

In mezzo a questi estremi cronologici, Dorigo rilegge i titoli più popolari interpretati dai beniamini del grande pubblico: da Rita Pavone a Mina, da Gianni Morandi (ricordate quandofaceva il soldato di leva?) a Little Tony, da Caterina Caselli ad Adriano Celentano (sempre “molleggiato”). Insomma, sfilano i nomi che hanno animato la cinematografia del periodo, che ha visto protagonisti, insieme, cantanti e attori coinvolgendo anche campioni dello sport. Gianni Dorigo racconta tutto questo attraverso una pittura metonimica, fatta di colori, parole, finti “collages”, ritratti e frammenti. La mostra è corredata da un testo di Ranieri Polese, dedicato alla serie dei dipinti dell’artista, in cui si ripercorre la storia di un genere e il ruolo della canzone nel cinema italiano.

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