Recò, ultimo giorno del festival (a Prato) dedicato all’economia circolare. Open Factories con i racconti di Luca Scarlini, e tanti altri eventi nel programma della giornata finale

Da non perdere, Prato

Un viaggio originale e inedito, all’interno delle aziende pratesi, con narrazioni, performance, concerti e tour guidati, sarà protagonista dell’ultima giornata di Recò, il primo festival in Toscana dedicato all’economia circolare, in corso a Prato fino a domenica 24 marzo 2019.

Il programma dell’ultima giornata presenta la prima edizione di Open Factories, un tour guidato nel cuore pulsante del territorio (ovvero le aziende) dalle 10 alle 21, con formula gratuita ma riservata a 100 persone (prenotazioni dal sito www.recofestival.it). Si tratta della prima edizione di un percorso che punta a raccontare al grande pubblico le imprese del distretto pratese, le persone e le invenzioni che ne hanno fatto la storia, attraverso interventi culturali di alto profilo.

Il percorso a tappe sarà guidato dalla narrazione di Luca Scarlini, scrittore e drammaturgo con una grande esperienza di storyteller in teatri, musei e luoghi storici. Il tour (in bus con partenza da piazza del Mercato Nuovo alle ore 9.15) toccherà Co.mi.Stra, Rifinizione Nuova Fibre Spa e Pontetorto. Dentro queste aziende, i partecipanti avranno la possibilità di visitare gli impianti, come quello di carbonizzazione e stracciatura ad acqua, uno dei pochi attualmente rimasti al mondo, ascoltare dagli  imprenditori di come alcuni passaggi produttivi improntati a uno spirito artigianale siano diventati affidabili punti di forza per i  clienti e i mercati oppure come di l’impegno fattivo per la sostenibilità porti a sviluppare tessuti utilizzando poliestere riciclato ricavato dalle bottiglie di plastica.

In parallelo al Lanificio Mario Bellucci dalle 10.00 alle 12.00 avrà luogo “Colazione con Stracci”, scritto da Tommaso Santi, lettura scenica con Valentina Banci e Andrea Bacci, per la regia di Valentina Banci. Storie che faranno scoprire ai partecipanti perché, a dispetto di troppi pregiudizi, lavorare dentro le fabbriche oggi è spesso più gratificante e remunerativo che occuparsi di tante altre professioni.

La giornata proseguirà dalle 15.00 alle 16.30 con “Storia del tessuto rigenerato a Prato”, tour con Giuseppe Guanci all’interno della fabbrica FRANCIONI FA, attraverso la storia del rigenerato pratese, ovvero la produzione in cui Prato è stata leader mondiale e che ha caratterizzato l’intero sistema produttivo del distretto. In questa occasione verranno mostrati alcuni filmati relativi all’ex lanificio Peyron, situato a Vernio in Val di Bisenzio. I video documentano una tappa del Grand Tour di Tuscan Art Industry (TAI) 2017.

Recò_Naomi Berrill

Appuntamento alle 17.00 all’impianto GIDA per il concerto “Music & Water”, duetto studiato per violoncello e impianto di depurazione delle acque, eseguito dall’artista italo-irlandese Naomi Berrill (voce e violoncello, foto a sinistra). Dalla sinuosità dell’acqua alla leggerezza e libertà del cielo, la musica duetterà con la circolarità di GIDA con richiami ai moti ondosi, a lunghi viaggi sottomarini fino viaggi su mari inospitali, per rievocare la vita umana, che parte dall’elemento liquido fino ad arrivare in cielo. Evento gratuito senza bisogno di prenotazione.

Dalle 18.00 alle 19.00 IN.TES.PRA – Industria Tessuti Pratesi S.p.A., azienda leader del distretto pratese nella produzione di filato cardato di lana, ospiterà invece il concerto “Trame che vibrano” di Pasquale Mirra, vibrafonista e compositore tra i più attivi del jazz italiano e internazionale.  L’evento è gratuito senza prenotazione.

Chiude il festival la performance “No title yet” dalle 19.30 alle 21.30 alla Manteco Spa, nuovo progetto di Kinkaleri in collaborazione con il fotografo Jacopo Benassi che indaga la dinamica dell’immagine usando la performance come elemento di condivisione di spazi. Pubblico e performer dialogano sullo stesso piano in un movimento circolare, sotto gli occhi del flash fotografico come punteggiatura visiva di azioni condivise. L’evento è su prenotazione per un massimo di 200 persone.

 

PROGRAMMA / 24 marzo 2019

10.00 – 13.00 Il mito e l’impresa: storie di lavoro a Prato Narrazioni Itineranti a cura di Luca Scarlini

dove: Co.mi.Stra, Rifinizione Nuova Fibre Spa e Pontetorto.

Gli spettatori seguiranno le 3 tappe in bus con partenza da Piazza Mercatale alle 9,15 e prenotazione obbligatoria per massimo 100 persone

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10.00 – 12.00 Colazione con “Stracci” scritto da Tommaso Santi, lettura scenica con Valentina Banci e Andrea Bacci. Regia Valentina Banci

dove: Lanificio Mario Bellucci (Ritrovo ore 9.45 via F. De Sanctis 15)

Ingresso gratuito Prenotazione obbligatoria sul sito www.recofestival.it

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15.00 – 16.30 Percorsi TAI a cura di SC17 “Storia del tessuto rigenerato a Prato” tour con Giuseppe Guanci.

dove: Francioni Fa S.N.C (Ritrovo ore 14.45 via Fabio Filzi 68)

Ingresso gratuito senza prenotazione

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17.00 – 18.00 Music & Water con Naomi Berrill Duetto per violoncello nella cornice dell’impianto di depurazione GIDA

dove: GIDA Spa (Ritrovo ore 16.45 via di Baciocavallo 36)

Ingresso gratuito senza prenotazione

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18.00 – 19.00 Trame che vibrano a cura di Pasquale Mirra (vibrafono)

dove: IN.TES.PRA (Ritrovo: ore 17.45 Via Giovacchino Rossini, 48)

Ingresso gratuito senza prenotazione

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dalle 19.30 Evento di chiusura (Prenotazione obbligatoria) Performance No Title Yet a cura di Kinkaleri/Jacopo Benassi

dove: Manteco SPA incrocio Via dei Mille/ Via Maggio Montemurlo (PO)

Ingresso gratuito Prenotazione obbligatoria sul sito www.recofestival.it, massimo 100 persone

 

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