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“Real Lear” a Lastra a Signa. “Testa di rame” a Calenzano. “L’idea di ucciderti” in prima nazionale a Pietrasanta

Firenze, Livorno, Teatro e Danza, Versilia

“REAL LEAR” SUL PALCOSCENICO DI LASTRA A SIGNA

In programma giovedì 22 febbraio 2018 al Teatro delle Arti di Lastra a Signa, “Real Lear” della compagnia IF Prana – di e con Caterina Simonelli, regia Marta Richeldi – è una riscrittura che attraversa, in maniera piccola e grande, la storia del Lear di Shakespeare creando nuove leggende, tutte personali e in cui prepotente appare la realtà.

C’è un re, c’è un vecchio e ci sono le figlie di questo re, di questo vecchio. Poi ci siamo noi, gli eredi bastardi. Ci sono parole che volano fra padri e figli, fratture mai più conciliate… E ancora noi che di tutte queste storie, queste leggende, chissà se riusciremo mai a farne qualcosa di buono. Noi i figli di un tempo che non è capace di parlare come sente.Real Lear 2

We should speak what we feel, not what we ought to say.

“Real Lear”  (nelle foto due scene dello spettacolo) è un testo vitale, ironico, contraddittorio, sincero, capace di creare un corto circuito esplosivo tra la storia contemporanea e autobiografica di Caterina e la grande storia del Re Lear di Shakespeare. Due epoche, due linguaggi: i personaggi del teatro e le persone della vita vera si specchiano, si riconoscono, affrontano lo stesso vuoto, le stesse contraddizioni, si aggrappano alla vita cercandone un perché o la lasciano andare stanchi di lottare.Real Lear

 “In scena ci sono io e racconto la storia che ha piegato la mia famiglia – spiega Caterina Simonelli – ci sono io che corro perché a volte non si può far altro che correre via. C’è mio nonno che fa sempre e comunque quello che gli pare, perché mio nonno è così… Non ci si ragiona col mi’ nonno… Un monologo pieno di gente! Gente reale, personaggi del Bardo e leggende… si mescola tutto a volte perché se corri via si mescola e non puoi proprio farci niente, è una tragedia! Per questo si ride, perché lo aveva già detto Shakespeare, ma tu non puoi proprio farci niente”.

Biglietto posto unico 10 euro. Prevendite presso la biglietteria del teatro – orari: martedì 10-13, mercoledì e venerdì 17-20 – nei punti vendita del circuito BoxOffice e online su www.boxol.it.

Real Lear – guarda il teaser
https://vimeo.com/210341319

Aperitivo teatrale
Dalle ore 20 buffet + drink a 6 euro (si consiglia la prenotazione, tel. 055 8720058 – 331 9002510). Spettacolo + aperitivo teatrale 15 euro.

www.tparte.it

“TESTA DI RAME”, VITA DA PALOMBARO LIVORNESE NEL DOPOOGUERRA. DI BENUCCI E GAMBUZZA

In programma sabato 24 febbraio 2018 al Teatro Manzoni di Calenzano (Firenze – ore 21,15 – biglietti 13/7/5 euro – prevendite www.boxol.it – info tel. 055 8877213 – www.teatrodelledonne.com) “Testa di rame” (foto sopra il titolo e in basso a destra) è lo spettacolo di Gabriele Benucci e Andrea Gambuzza su una delle figure più importanti, anche se meno celebrate, della vita portuale del dopoguerra livornese: il palombaro.testa-di-rame-02

Ilaria Di Luca e Andrea Gambuzza, diretti da Omar Elerian, portano in scena storie e vicissitudini tratte da materiale documentaristico e interviste con i protagonisti e i testimoni dell’epoca. Il risultato è un affresco sociale, popolare ed estremamente vivo, delle condizioni di vita di questi piccoli-grandi eroi comuni, proiettato sullo sfondo della storia d’amore tra il palombaro Scintilla e la moglie Rosa.Impigliati nella loro libecciosa storia d’amore, si agitano finanzieri e contrabbandieri, gente di Borgo, Americani e “segnorine”che spingono i due protagonisti ad un’immersione nel mistero dei loro sentimenti, alla riscoperta del legame naturale che li unisce, come l’acqua e la terra, come il sopra col sotto.

Il linguaggio proposto è quello del teatro di narrazione, per l’occasione tinto dei colori vivaci della commedia d’amore, in cui i monologhi dei due protagonisti, rivolti ad un interlocutore “invisibile” che non tarda ad incarnarsi nel pubblico, si alternano all’azione per mezzo di un montaggio narrativo ai limiti del cinematografico.

La vicenda parla di Mario Cavicchi, detto “Scintilla”, palombaro freelance, diremmo oggi, schivo e ritroso a manifestare emozioni, ma abile e scaltro quando si tratta di recuperare relitti e munizioni dal fondo del mare e lei, è sposato con Rosa donna passionale e volitiva. Per una serie di equivoci e di imprevisti i due si trovano rispettivamente in un ufficio della finanza sotto stato di fermo, per un recupero che scopriremo non essere andato esattamente secondo i piani e l’altra su di un autobus che la sta riportando a casa in piena notte dopo una serata straordinariamente movimentata. Nell’arco della storia, i due, faranno i conti con le proprie paure e i propri sentimenti e coinvolgeranno il pubblico in un viaggio attraverso la riscoperta del legame che li unisce, come l’acqua e la terra e come il sopra col sotto.

Lo spettacolo inaugura la rassegna What’s Up che Il Teatro delle Donne/Teatro Manzoni dedica alle giovani compagnie italiane, nell’ambito della stagione “Dolceforte” 2017/2018.

Biglietti, riduzioni e prevendite
Intero 13 euro; ridotto 10 euro (over 60, under 25, Coop, Arci, ATC)
ridotti 5 euro (iscritti ai corsi di formazione)
Promozione residenti Comune di Calenzano: 7 euro
Prevendite: circuito www.boxofficetoscana.it e online www.boxol.it
Biglietteria del teatro dalle ore 18

Info e prenotazioni
Teatro Manzoni – via Mascagni 18 – Calenzano (Fi)
teatro.donne@libero.it – www.teatrodelledonne.com
Tel 055 8877213 / teatro.donne@libero.it

PASSIONE, AMORE, MISTERO E MORTE A PIETRASANTA (IN PRIMA NAZIONALE)

Una prima nazionale con uno strepitoso cast ed un tema quanto mai attuale. La storia di una passione bruciante, amore mistero e morte in un noir che promette di lasciare con il fiato sospeso. Giovedì 22 febbraio 2018, ore 21.00 debutta al Teatro Comunale di Pietrasanta “L’idea di ucciderti”, spettacolo scritto e diretto dal giovane e già affermato scrittore Giancarlo Marinelli, prodotto da Teatro Ghione, che il direttore artistico Massimiliano Simoni ha voluto ospitare nell’ambito della stagione invernale di prosa organizzata dalla Fondazione Versiliana ( info www.versilianafestival.it) .

Caterina Murino
Caterina Murino

Una drammaturgia completamente nuova che si propone d’affrontare da una prospettiva diversa- e assai poco ortodossa- il tema tragico del femminicidio, di cui saranno protagonisti Fabio Sartor con tanti film all’attivo (“Nirvana” di Salvatores, “La passione di Cristo” di Mel Gibson, ecc.) e Caterina Murino già Bond-girl in “Casino Royale” affiancati da uno strepitoso cast composto da Paolo Lorimer, Francesco Maccarinelli, Francesca Annunziata e con la partecipazione della grande signora del palcoscenico italiano Paila Pavese; scene di Lisa Dori De Benedettis, costumi Teresa Acone.

Fabio Sartor
Fabio Sartor

“Mi sono ispirato a una storia vera. Vera non nella tragedia qui scritta. Ma nei presupposti che avrebbero potuto condurre a quella tragedia – spiega Marinelli nelle sue note di regia – Nella realtà nessuno ha ucciso nessuno. Almeno non fisicamente. E però, fuori da ogni ipocrisia, lo devo ammettere: ascoltando chi me l’ha raccontata, per un attimo, mi è balenato lo spettro. Che è il titolo di questo lavoro. L’idea di uccidere. Sono un uomo “femminista” dalla nascita: adoro le donne; mi sveglio la mattina, per incontrare una donna; scrivo e dirigo pensando sempre alle donne. Non ho mai alzato un dito contro una donna. E mai lo farò. Eppure, immedesimandomi nel protagonista di questa storia, quello spettro è affiorato. Capiterà anche al pubblico che assisterà allo spettacolo. E mi odierà, e si odierà per questo. In verità, non intendevo scrivere un testo sul “femminicidio” al contrario, o, peggio, sul “maschicidio”. Volevo raccontare una storia sull’amore come arma di distruzione di massa. Sull’amore come trappola mortale. Sull’amore che dovrebbe essere la negazione di ogni luogo comune. E che invece diventa il più comunemente letale dei luoghi comuni. Volevo mettere in scena una storia capace di spaventare il pubblico come quando si legge in un giornale di una possibile epidemia, di un virus che potrebbe colpire tutti: “E se capitasse anche a me?” La risposta non c’è. Non può esserci. Ché il Teatro non si occupa mai del vaccino. Ma solo del contagio”.

I biglietti sono in vendita online e in tutti i punti vendita TicketOne, mentre presso la biglietteria del Teatro Comunale di Pietrasanta (Piazza Duomo) sarà possibile acquistarli martedì 20 e mercoledì 21 febbraio alle 17:00 alle 19:00 e il giorno stesso dello spettacolo giovedì 22 a partire dalle ore 17:00.
Prezzi: 20 euro platea / 12 euro galleria. Sono disponibili agevolazioni per giovani under 25, per over 65 e per i diversamente abili. Per informazioni Tel. 0584/265733 – 0584 265777 www.versilianafestival.it

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