Ravel, Szymanowski e Gershwin, le loro musiche per “1937” (alla Goldonetta di Livorno) con il maestro Palese e il violinista Bologni

Musica

Hanno contribuito a rinnovare il linguaggio della Musica nel secolo scorso e quest’anno per tutti e tre ricorrono gli 80 anni dalla scomparsa: sono Maurice Ravel, Karol Szymanowski e George Gershwin. Tre artisti formidabili, che in modo autonomo ma aperto hanno saputo cogliere lo spirito dei tempi, in quel gioco di intersezioni che l’arte ha sempre dimostrato di saper rappresentare.
Una ricorrenza che non è passata inosservata al maestro Carlo Palese (foto in basso a destra) che, nell’ambito della rassegna “Classica con gusto” della Fondazione Goldoni di Livorno da lui condotta ed organizzata in collaborazione con Menicagli Pianoforti, dedicherà loro “1937”, titolo del prossimo concerto della rassegna, atteso per martedì 9 maggio 2017, alle ore 21 in Goldonetta.palese

Un omaggio che lo vedrà direttamente protagonista al pianoforte per un programma di intensa varietà musicale con il coinvolgente ed affascinante impegno virtuosistico affidato al violino di Alberto Bologna (in basso a sinistra), interprete di grande caratura, che vanta una carriera concertistica intensa e multiforme.
Palese e Bologni sono andati così alla ricerca di un filo rosso tra i brani che presenteranno, tessendo un percorso di rimandi e prestiti in cui affioreranno simbolismo, elementi di nuove culture musicali, ispirazione popolare assieme a fraseggi e strutture di respiro “classico”.bolognicarlo

Sarà così possibile conoscere ed apprezzare la scrittura immaginifica e lussureggiante del pianista e compositore polacco Szymanowski, che nei suoi lavori evoca mondi lontani nel tempo e presenta elementi di concomitanza con il mondo del simbolismo francese: di lui ascolteremo La fontana di Aretusa (dai “Miti” op. 30) e Notturno e Tarantella op. 28. In apertura e chiusura di serata Ravel, con Berceuse sur le nom de Gabriel Fauré, Pavane pour une infante defunte, Tzigane e la Sonata in sol maggiore, pagina che (in particolare il Blues centrale) si nutre del respiro di nuove influenze musicali provenienti dagli Stati Uniti. Il musicista francese guardò con interesse ai nuovi linguaggi che provenivano da oltreoceano. Gershwin, americano di origini russe ed ucraine, si propose di trasferire gli elementi stilistici del Jazz e del Musical nell’ambito sinfonico, componendo concerti e l’opera “Porgy and Bess”. Incontrò Ravel e gli chiese di avere consigli e lezioni, sentendosi rispondere: “Perché volete diventare un mediocre Ravel quando potete essere un ottimo Gerswhin?”. Proprio da “Porgy and Bess”, nell’elaborazione per violino e pianoforte di J. Heifetz, saranno eseguite “My man’s gone now”, “Summertime” e “It ain’t necessarily so”.

Il violinista Bologni, premiato in importanti concorsi internazionali, vanta calorosi successi di pubblico e di critica nelle principali sale e teatri italiani ed europei, collaborazioni con alcuni dei maggiori musicisti attivi sulla scena internazionale e l’esecuzione del maggiore repertorio barocco, classico e romantico con affermate compagini orchestrali. Intensa ed ugualmente costellata di rilevanti affermazioni la carriera artistica di Carlo Palese, la cui attività concertistica lo ha portato ad esibirsi in vari paesi europei e negli Usa nonché in Italia, sia in veste di solista che in formazioni cameristiche e come solista con orchestra.
La serata sarà aperta dalla presentazione del programma da parte dei due protagonisti e si concluderà con il buffet finale offerto dagli organizzatori.
Biglietti ancora disponibili (posto unico numerato € 10) presso il botteghino del Goldoni (tel. 0586 204290) il martedì e giovedì ore 10–13, mercoledì, venerdì e sabato ore 17 – 20
Tutte le informazioni sul concerto su www.goldoniteatro.it

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