Racconti di altre danze: in teatro, in Goldonetta, in palcoscenico, fuori dal Goldoni… tante azioni coreografiche con grandi artisti e amatori

Livorno, Teatro e Danza

Sabato 12 maggio 2018 si concluderà la seconda edizione di “Racconti di Altre Danze”, festival di danza contemporanea ideato da Chelo Zoppi e Elena Giannotti, organizzato dall’associazione Atelier delle Arti e LINC- Livorno In Contemporanea, con il sostegno del Comune di Livorno e della Fondazione Teatro Goldoni, e in collaborazione con il Centro Artistico il Grattacielo, il Nuovo Teatro delle Commedie e Cooperativa Itinera.

Dopo la serie di spettacoli ed eventi che sono andati in scena tra il Centro Artistico Il Grattacielo, il Mercato Centrale e il Nuovo Teatro delle Commedie, “Racconti di Altre Danze” approda al Teatro Goldoni, concludendo il percorso con la realizzazione di questa giornata dedicata alla danza contemporanea in cui gli spazi esterni (Piazza Goldoni, ed interni, Goldonetta e il palcoscenico del Teatro), saranno attraversati e agiti con performance di artisti professionisti di livello internazionale e con azioni coreografiche interpretate da cittadini e amatori.

Il programma di sabato 12 maggio 2018

Open Air – Spazio all’aperto davanti al Teatro Goldoni

Ore 17
_OneOneOne
Ideazione Ioannis Mandafounis
Interpreti Tilman O’Donnell, Manon Parent.
Con la performance _One One One gli artisti traducono le emozioni del pubblico, le trasformano e le rimandano allo spettatore in forma danzante accompagnandolo verso un sorta di risveglio emozionale attraverso una relazione, appunto, Uno a Uno. Nella semplice messa in scena di due linee parallele sul pavimento e due sedie, una su ogni linea, gli artisti invadono lo spazio pubblico e condividono con lo spettatore esperienze inaspettate, prendendo il controllo dello spazio come campo per la sperimentazione e la non-rappresentazione.
Production management Mélanie Fréguin  Creation 2015- Production Cie Ioannis Mandafounis   Coproduction Prairie – Migros Cultural Percentage, Tanzfest 2015
Supported by City of Geneva, State of Geneva, Swiss Arts Council Pro Helvetia and Corodis Lottery Romande, Culture Ireland, Centre de Création Chorégraphique Luxembourgeois (Trois-CL), Culture Ministry of Luxembourg

Ore 18
_Stormo
Di Effetto Larsen
Performance Urbana – esito del laboratorio
STORMO® rEVOLUTION è un progetto pluriennale basato sullo sviluppo dell’armonia all’interno di gruppi di persone. Il suo nucleo è un workshop aperto a chiunque, durante il quale vengono create le condizioni per far emergere un’intelligenza collettiva. Il percorso comincia con attività volte ad aprire l’attenzione, approfondendo man mano il livello di ascolto e interazione tra i partecipanti, che in breve tempo si trovano ad applicare in modo spontaneo le stesse regole di movimento usate dagli stormi di uccelli per migrare, dalle prede per sopravvivere, dai gruppi numerosi per organizzarsi.
Produzione Effetto Larsen, con il sostegno di Campo Teatrale, La Fabrique de Théâtr (Belgio Bothnia Biennale (Finlandia), La Diagonale Paris-Saclay (Francia), Politecnico di Milano Assab One.

Ore 18.30
_ALLAROUNDTHEPLACE
Ideazione e coreografia Chelo Zoppi
InterpretiGiulia Razzauti, Valentina Fantozzi, Linda Pierucci, Noemi Biancotti, Lavinia Tinca, Matilda Mentessi, Francesca Nistri, Cristina Giuliani, Stefania brogi, Vivetta Rossi, Paola Catastini, Gabriella Torriti, Paola Quercioli, Maria Grazia Ambrosino, Khalifa Eyen Kollo, Munirou Kpakpatrou, Mohammed Fanta, Billy Igierbor Amas, Mamady Conde.
Allaroundtheplace _pacifiche incursioni danzanti, nasce con l’intento di far emergere, tramite una mappatura danzante una geografia urbana che guarda al paesaggio con un pensiero consapevole dell’abitare e del prendersi cura dei luoghi della città.
Addentrandosi nella natura del territorio, disseminando eventi e pratiche del corpo in luoghi inaspettati, si favorisce la relazione tra cittadino e bene comune.
Le incursioni danzanti vedono coinvolti giovani danzatori, persone appassionate di età adulta e i ragazzi Richiedenti Asilo di Officina Migrante.
Il percorso di pratiche che si è svolto da febbraio a maggio, ha avuto come focus il dialogo e l’inclusione tra le diverse generazioni e etnie, utilizzando il movimento e il contatto con l’altro come strumento di comunicazione e creazione.

Goldonetta

Ore 19
_Lo Sguardo del Cane
Coreografia Elena Giannotti
Interprete: Mia D’Ambra
Lo Sguardo del Cane trae ispirazione da La Visione di Sant’Agostino (Sant’Agostino nello Studio) di Vittore Carpaccio (c. 1465 – 1525/1526. L’assolo, coreografato e originariamente interpretato da Elena Giannotti, esplora la relazione tra l’interprete e gli elementi eterei della performance, quello che si afferra dalla visione, e dalla trasmissione da occhio a occhio. La coreografia circola intorno alla discontinuità fra ciò che viene fatto, ciò che viene visto. In questa occasione in cui la coreografa passa il testimone alla giovane danzatrice Mia D’ambra, si è resa necessaria la creazione di una nuova partitura che rispecchiasse il sentire di questa eccezionale interprete di 13 anni, senza tradirne il senso.
La giovane danzatrice viene a trovarsi, così, al centro di una matassa coreografica dove strati di struttura diventano fantasmi.
I movimenti, intricati e minimalisti, sono eseguiti con precisione e dimenticanza.
Lo Sguardo del Cane, nasce nel 2012 con il supporto di:
CSC- Bassano del Grappa, Company Blu-Sesto Fiorentino, Dance Ireland

Palcoscenico Teatro Goldoni

Ore 19.45
_Conferenzastampa
Di Roberta Mosca
musiche Spartaco Cortesi
costumi CanedIcoda

“Mi interessa creare atmosfere dove il lavoro è pubblico e privato allo stesso tempo, dove chi osserva è invitato a trovare spazi di intima riflessione, a scoprire velocità, chiarezza, immediatezza nel linguaggio e allo stesso tempo incertezza e ambiguità. _Conferenzastampa c’è perché durante un laboratorio residenziale del gruppo di artisti Hood ensemble al Pact Zollverein di Essen, abbiamo riflettuto su come presentarci al mondo. C’era un divano di velluto verde con le ruotine, di fronte al divano un lettino da massaggio nero che fungeva da tavolino, sul tavolino c’erano dei fogli che contenevano ipotetici progetti per il 2018 e altri frammenti di conferenze stampa, random. trovati su Youtube. Poi c’era uno di noi che faceva l’Host, altri tre seduti sul divano e il pubblico. I tre si presentavano come se fossero la stessa persona e la conferenza stampa prendeva vita.Questa danza contiene memorie di quel lavoro, sensazioni di essere qualcun altro o di essere uno in tre, tentativi di sostenere un senso attraverso la sintassi e il ritmo delle parole, ipotetiche convinzioni di identità e di autenticità in ambienti costruiti, artificiali e assurdi. Questa danza non è una coreografia, non è un pezzo, non un’improvvisazione, questa danza è vuota, e per essere percepita utilizza un immaginario di avvenimenti apparentemente esistenti”.
(Roberta Mosca)

Info:
Comune di Livorno, Ufficio Biblioteche e Spettacolo spettacolo@comune.livorno.it
Atelier delle Arti 0586/882319 atelierdelleartidanza@gmail.com

Lascia un commento