Querceta tra racconto e musica. Inaugurazione con Elisabetta Salvatori e “Piccolo come le selle” (il 5 luglio). Poi “Blocco 3” con Fabrizio Brandi (il 6), un dialogo sulla magia delle parole tra Guccini e Ichino (il 12) e il gran finale in musica con Ginevra Di Marco (il 23)

Entra nel vivo “Querceta tra racconto e musica”, cartellone di spettacoli serali nel centro di Querceta. Quattro gli appuntamenti da non mancare nei prossimi giorni, tutti previsti in piazza Pertini con inizio alle 21:30. Il primo è  giovedì 5 agosto 202, protagonista l’attrice versiliese Elisabetta Salvatori (foto sopra il titolo) accompagnata al violino da Matteo Ceramelli con lo spettacolo “Piccolo come le stelle”. Elisabetta porta in scena la vita di Giacomo Puccini ricostruendola attraverso un’attenta e sensibile lettura del suo ricchissimo epistolario.

Venerdì 6 agosto sarà la volta di “Blocco 3”, proposto dall’attore livornese Fabrizio Brandi. Un racconto lieve, sospeso tra divertimento e commozione, fatto in prima persona dal protagonista – Mario Nesi, di anni undici – nel suo personale percorso di crescita e formazione fra i palazzoni popolari del mitico quartiere livornese della Guglia a cavallo fra anni Settanta e Ottanta.

Il terzo appuntamento – giovedì 12 agosto – registra fin d’ora il tutto esaurito. Si tratta di “Come radersi a tavola e vivere felici”, dialogo sulla magia delle parole tra Francesco Guccini e Pietro Ichino.

Infine la musica, lunedì 23 agosto, con il concerto di Ginevra Di Marco, una delle più interessanti interpreti del panorama musicale italiano, che presenta celebri brani di Luigi Tenco.

Tutti gli spettacoli sono ad ingresso gratuito ma con prenotazione obbligatoria. Per prenotare occorre inviare un messaggio al numero 347 5739523. Per le serate del 6, del 12 e del 23 agosto sarà necessario esibire all’ingresso il green pass e un documento d’identità, come previsto dalle disposizioni nazionali in materia di contrasto alla pandemia da coronavirus (in vigore da venerdì 6 agosto). Un piccolo e ulteriore disagio per chi organizza e per il pubblico, ma anche uno strumento essenziale per tenere vivo il mondo dello spettacolo, garantire lo svolgimento delle rappresentazioni e scongiurare il pericolo di veder nuovamente bloccato il settore nel prossimo futuro.

 

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